Sabato 13 giugno la parata partirà alle 16 da via San Benedetto. Hanno annunciato l’adesione Cgil Genova e Liguria con il “PatriarcOut Truck 4.0”, Uil Liguria con il proprio carro e l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria con una delegazione istituzionale

Genova si prepara al Liguria Pride 2026. Domani, sabato 13 giugno, il corteo partirà alle 16 da via San Benedetto, dove il concentramento è previsto già dalle 15. Alla parata prenderanno parte anche organizzazioni sindacali e realtà professionali che hanno annunciato la propria presenza per ribadire l’impegno contro le discriminazioni e a favore dei diritti, dell’inclusione e della libertà delle persone.

Tra le adesioni c’è quella di Cgil Genova e Liguria, che sfilerà con il “PatriarcOut Truck 4.0”, carro promosso insieme ai Giardini Luzzati, a Rainbow Care e a una rete di educatrici, educatori, cooperatrici e cooperatori sociali impegnati nei percorsi di inclusione e tutela dei diritti. Al progetto partecipano anche la Cooperativa Sociale Il Biscione e la Cooperativa Sociale Il Melograno. Ad accompagnare il carro ci sarà la dj Annie Sleepless.

Per Cgil, il Pride non è soltanto una giornata di festa, ma una mobilitazione civile e democratica. Il sindacato lega la partecipazione alla parata alla propria azione quotidiana nei luoghi di lavoro, sottolineando che non può esserci piena dignità professionale se una persona è costretta a nascondere la propria identità, il proprio orientamento affettivo o la propria espressione di genere per timore di discriminazioni, esclusioni o trattamenti ingiusti.
La presenza in corteo viene quindi rivendicata come parte della battaglia per luoghi di lavoro sicuri e inclusivi, per il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQIA+, per il contrasto ai discorsi d’odio e per una società capace di riconoscere le differenze come valore. Il messaggio della Cgil è che diritti civili e diritti sociali non viaggiano su binari separati: la libertà della persona riguarda anche il mondo del lavoro, le relazioni, l’accesso alle opportunità e la possibilità di vivere senza paura.
Anche Uil Liguria parteciperà alla parata con un proprio carro, che sarà in via San Benedetto dalle 15. «Il nostro sindacato si raccoglierà attorno al carro allestito con cui sfileremo con orgoglio», spiega Roberta Cavicchioli, segretaria confederale Uil Liguria. Per il sindacato, il Pride rappresenta un’occasione per riaffermare una posizione chiara: stare dalla parte dei diritti e di chi ogni giorno lotta per ottenerli e difenderli, senza farsi fermare da discriminazioni e offese.
La partecipazione della Uil viene inserita dentro una visione più ampia del ruolo sindacale. La tutela della dignità, secondo questa impostazione, non riguarda solo salario, contratto e condizioni di lavoro, ma anche la libertà di essere riconosciuti e rispettati nella propria identità. Per questo la presenza alla parata assume il valore di una presa di posizione pubblica a favore dell’uguaglianza e contro ogni forma di esclusione.
Al Liguria Pride sarà presente anche il Consiglio dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria, con una delegazione istituzionale. L’ente richiama il valore del rispetto della persona, della promozione del benessere psicologico e della costruzione di contesti sociali inclusivi. «Come istituzione pubblica che rappresenta la professione psicologica, riteniamo importante essere presenti nelle occasioni che favoriscono la riflessione sul rispetto della dignità delle persone, sull’inclusione sociale e sulla prevenzione di ogni forma di discriminazione», dichiara la presidente Claretta Femia.
L’Ordine sottolinea come la possibilità di vivere la propria identità in contesti accoglienti e rispettosi sia un elemento significativo per il benessere individuale e collettivo. Le esperienze di esclusione, stigma e discriminazione possono infatti incidere negativamente sulla salute psicologica, mentre ambienti fondati su riconoscimento, partecipazione e rispetto rappresentano fattori di protezione.
Sulla stessa linea interviene Alessia Battaglia, referente del comitato pari opportunità dell’Ordine, che richiama l’importanza del sentirsi riconosciuti e rispettati nella costruzione del benessere personale e relazionale. Promuovere contesti capaci di accogliere le differenze, osserva, significa favorire la partecipazione delle persone alla vita sociale e sostenere una cultura del rispetto che arricchisce l’intera comunità.
La partecipazione al Pride si inserisce in un percorso più ampio dell’Ordine sui temi delle pari opportunità, dell’inclusione e della formazione professionale continua. Tra le iniziative già promosse ci sono la carriera alias per le persone iscritte all’Albo, la partecipazione a momenti di confronto sui temi dell’inclusione e l’organizzazione di eventi formativi e scientifici dedicati all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla prevenzione delle discriminazioni. Il 26 settembre è previsto anche un convegno sull’identità di genere, con l’obiettivo di approfondire acquisizioni scientifiche, aspetti clinici, deontologici e professionali.
«La formazione continua e l’aggiornamento scientifico rappresentano elementi essenziali per una professione che si occupa del benessere delle persone», sottolinea Marianna Pederzolli, referente del comitato pari opportunità. La presenza dell’Ordine alla parata vuole quindi ribadire che l’inclusione non è solo un principio astratto, ma una condizione concreta di salute, partecipazione e dignità.
Il Liguria Pride di domani si annuncia così come una manifestazione attraversata da presenze diverse ma unite da un messaggio comune. Sindacati, professionisti, associazioni e cittadini porteranno in piazza la richiesta di una società più libera e più sicura per tutte le persone. Via San Benedetto sarà il punto di partenza di una parata che, oltre alla dimensione festosa, conferma il proprio carattere politico e civile: difendere i diritti, renderli visibili e impedire che vengano considerati acquisiti una volta per tutte.
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