Medio Oriente: voci di una firma a Ginevra, ma l’intesa Usa-Iran è un giallo – Notizie


IL PUNTO alle ore 19

Assume i contorni del giallo l’accordo tra Usa e Iran per porre fine alla guerra. Secondo indiscrezioni diffuse in mattinata, la firma del memorandum sarebbe già in programma per domenica a Ginevra alla presenza di Vance e Ghalibaf, ma Trump frena sulle condizioni fatte trapelare da Teheran su Hormuz, sanzioni e Libano: ‘Fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Farebbero meglio a rimettersi in riga in fretta!’. Poi l’attacco a Europa e G7: ‘Irrilevanti, abbiamo vinto la guerra senza il loro aiuto’. Nel pomeriggio il tweet del premier pakistano: ‘Raggiunto un testo definitivo e concordato dell’accordo di pace’. Le borse ai massimi puntano sulla fine della guerra, crolla il petrolio.

18:35

Il Pakistan: ‘Raggiunto un testo concordato dell’accordo di pace  tra Iran e Usa’

“Possiamo confermare che è stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell’accordo di pace”. Lo afferma il premier del Pakistan, Shehbaz Sharif su X.

16:57

Araghchi, memorandum mai così vicino alla conclusione, no a speculazioni

“Il memorandum d’intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione. In attesa della sua finalizzazione, i media dovrebbero astenersi dal formulare speculazioni sul suo contenuto. In linea con il nostro approccio responsabile e trasparente, tuti i dettagli saranno condividi con il pubblico al momento opportuno”. E’ quanto afferma su X il ministro degli Esteri iraniano Seyed Araghchi.

16:41

Katz: ‘Non ci ritireremo dalle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza’

”Israele non si ritirerà dalle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza. L’Idf continuerà a difendere i nostri confini e i nostri cittadini dal Monte Hermon, dalle montagne libanesi, dalla Samaria e dalla maggior parte del territorio di Gaza, contro le minacce provenienti da forze e organizzazioni jihadiste, come insegnamento fondamentale tratto dagli eventi del 7 ottobre”. Lo scrive in una nota il ministro della Difesa Israel Katz.

”Il presidente Usa sta attualmente portando avanti un accordo con l’Iran nell’ottica degli interessi americani, compreso l’interesse comune con Israele, ovvero impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari. Ci aspettiamo che sostenga questo principio e altri principi relativi ai missili e ai gruppi terroristici regionali”. ”Israele deve garantire di avere anche la capacità di agire in modo indipendente in futuro per impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari, e il premier Benjamin Netanyahu ed io abbiamo ordinato all’esercito di prepararsi di conseguenza”. 

”Il nostro concetto di sicurezza è chiaro e preciso: stiamo combattendo – sostiene Katz -contro minacce vicine e lontane e puntiamo a soluzioni definitive, non a compromessi o concessioni. Siamo determinati a continuare a perseguire una politica di sicurezza ferma che preservi i risultati raggiunti e non comprometta la nostra capacità di combattere l’asse del male sciita guidato dall’Iran e l’asse del male sunnita guidato dai Fratelli Musulmani”.

15:51

Trump: ‘L’intesa fatta trapelare dall’Iran non ha nulla a che vedere con l’accordo’

“Le condizioni che l’Iran ha fatto trapelare ai media sono delle fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Ciò che hanno dichiarato — inclusa la loro debole e patetica affermazione sull’esistenza di un accordo — non ha alcun riscontro nella realtà. Sono persone estremamente sleali con cui trattare; con loro, la buona fede è un concetto inesistente”. Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che “l’attacco con droni della scorsa notte contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz — attacco che è stato completamente respinto — è assolutamente inaccettabile”.

L’Iran “farebbe meglio a rimettersi in riga, e in fretta”, ha aggiunto Trump su Truth. 

15:19

Trump al Corriere: ‘Gli alleati europei possono essere d’aiuto dopo l’accordo’

“Gli alleati europei non sono stati d’aiuto adesso, ma possono essere molto d’aiuto in futuro, dopo” l’intesa con l’Iran. Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump in un colloquio telefonico con il Corriere della Sera. Sui possibili sviluppi diplomatici con i partner dell’Ue in seguito a un accordo con Teheran, il leader americano ha replicato: “Non ne ho idea, dipende da loro”. 

13:58

Netanyahu, ‘Iran non avrà nucleare, pieno accordo con Trump su questo’

“Finché sarò primo ministro di Israele, l’Iran non avrà armi nucleari. Il presidente Trump e io siamo in pieno accordo su questo punto. Da oltre 30 anni sono in prima linea nella lotta internazionale contro il programma nucleare iraniano. Se non fosse per questa lotta, l’Iran avrebbe avuto bombe atomiche per distruggere Israele molto tempo fa. L’Iran sta lavorando per distruggere lo Stato ebraico e io dedico la mia vita a impedirglielo e finché sarò premier di Israele, questo non accadrà”. Lo riferisce il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.

13:06

Media, possibile firma del memorandum domenica con Vance e Ghalibaf

Un memorandum d’intesa tra Usa e Iran per porre fine alla guerra nel Golfo potrebbe essere firmato già domenica a Ginevra: lo scrivono Reuters sul sito e Bloomberg. La fonte ha affermato a Reuters che il testo del memorandum è ancora in fase di definizione e che l’Iran resta fermo sulla sua posizione, secondo cui l’accordo deve porre fine anche ai combattimenti in Libano. L’obiettivo è definire la formulazione entro sabato, in modo che l’accordo possa essere firmato dal vicepresidente Usa JD Vance e dal presidente del Parlamento iraniano Mohammed Ghalibaf. Non è ancora stata stabilita una sede, ma Ginevra sembra la più probabile.

11:25

Tajani: ‘Per Trump Ue irrilevante? Non è la nostra guerra ma facciamo la nostra parte’

“Trump dice che l’Europa è stata irrilevante e che gli Stati Uniti hanno vinto la guerra da soli? Non era una guerra a cui abbiamo partecipato e non dovevamo partecipare. Noi facciamo la nostra parte. L’Europa è presente e l’Italia è presente per garantire il traffico marittimo nel Mar Rosso. Noi siamo presenti, facciamo la nostra parte ma non eravamo, non siamo e non saremo in guerra con l’Iran”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della conferenza dei Consoli italiani alla Farnesina.

10:30

Media Teheran, Usa e Iran si avviano ai negoziati finali

Gli Stati Uniti e l’Iran si apprestano ad avviare i negoziati finali incentrati su questioni nucleari ed economiche, escludendo il programma missilistico: lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Mehr. Secondo Mehr, una bozza di memorandum d’intesa tra le due parti prevede la fine del blocco statunitense di Hormuz, la riapertura dello Stretto, la revoca delle sanzioni petrolifere, lo sblocco dei fondi iraniani congelati e l’impegno degli Usa a ritirare le forze dalle aree circostanti l’Iran. Mehr afferma che la bozza di accordo necessita ancora dell’approvazione delle autorità competenti.

Mehr, che cita una fonte vicina al team negoziale iraniano, ha pubblicato un elenco di termini che sarebbero contenuti nella bozza del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, anche se i dettagli non sono stati confermati pubblicamente né da Teheran né da Washington e sembrano molto simili alla proposta iniziale dell’Iran.

La bozza comprende 14 punti: cessazione permanente e immediata della guerra su tutti i fronti, Libano compreso; l’impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni dell’Iran e il rispetto per la sua sovranità; la revoca del blocco navale statunitense entro 30 giorni; il ritiro delle forze statunitensi dalle aree circostanti l’Iran; la riapertura dello stretto di Hormuz entro 30 giorni “con accordi con l’Iran”; la sospensione delle sanzioni statunitensi sul petrolio iraniano. Gli Stati Uniti e i loro alleati, inoltre, elaboreranno piani di ricostruzione per l’Iran del valore di almeno 300 miliardi di dollari. Sessanta giorni di negoziati per raggiungere un accordo definitivo “basato sulle questioni nucleari e sulla revoca completa” delle sanzioni. Si ribadisce l’impegno dell’Iran a non produrre armi nucleari. Durante i negoziati, gli Stati Uniti non aumenteranno le proprie forze nella regione né imporranno nuove sanzioni. Nella bozza si sostiene che saranno sbloccati 24 miliardi di dollari di fondi iraniani e si istituirà un meccanismo di monitoraggio per l’attuazione dell’accordo. L’accordo definitivo dovrà essere approvato tramite una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

I negoziati finali, scrive Mehr, non inizieranno prima dello sblocco di metà dei fondi iraniani congelati, della sospensione delle sanzioni petrolifere e della revoca del blocco navale. “Le discussioni sul programma missilistico iraniano e sul sostegno ai gruppi di resistenza sono state definitivamente escluse dall’agenda”, sostiene l’agenzia iraniana.

09:37

Nyt: ‘Gli Usa vogliono ritirare un terzo dei caccia e diverse navi dall’Europa’. Fonti Nato, ‘tagli jet Usa non un problema, ma ci sono altre criticità’

Gli Usa pianificano un drastico taglio del numero di caccia e navi militari a disposizione delle operazioni Nato in Europa: lo riferisce il New York Times, secondo cui sono previsti in particolare la riduzione da 150 a 100 degli F-16 e degli F-15E in territorio europeo e da 26 a 15 degli aerei da ricognizione, il ritiro di tutti e otto gli aerei da cisterna e il “ricollocamento di un sottomarino lanciamissili, di una portaerei e di “diverse navi da guerra”. Tali intenzioni, aggiunge il Ny Times citando due alti funzionari europei, sono state comunicate agli alleati all’inizio di giugno in un documento.

Il Pentagono — aggiunge il Ny Times — ha “rifiutato di commentare le cifre specifiche contenute nel documento” citato, facendo riferimento a una più generica dichiarazione del suo Comando Europeo sull’intenzione di ridurre l’impegno militare Usa in Europa. Alcuni dettagli di questo programma di disimpegno erano invece stati anticipati da Die Welt. Funzionari statunitensi hanno indicato che il taglio dei mezzi militari statunitensi in Europa verrà attuato “molto presto”, ben prima di quando previsto dagli alleati europei, scrive ancora il giornale Usa. Tale improvvisa riduzione delle forze disponibili, aggiunge, può avere conseguenze su aspetti come capacità Nato di monitorare il traffico dei sottomarini russi o di lanciare missili Tomahawk a lungo raggio in profondità nel territorio russo.

La Nato “è già al lavoro” per compensare il taglio delle capacità Usa al suo modello forze, ovvero il “quadro generale per la messa a disposizione delle forze nazionali all’Alleanza”. Un piano completo “non è ancora pronto” poiché gli Usa hanno comunicato da poco l’entità delle riduzioni. “La cosa positiva è che la strategia presentata dagli Usa è stata chiaramente pensata in modo che l’Europa possa difendersi in futuro”, confida all’ANSA una fonte diplomatica. Molto dipenderà dai dettagli. Rimpiazzare i jet allocati all’Europa, ad esempio, non viene definito “problematico” mentre per altre capacità la situazione è “più difficile”.

09:07

Trump a La7: ‘Abbiamo vinto la guerra, Europa irrilevante’

“Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra. Era in qualche modo irrilevante! Devo andare, ho una grande riunione in corso, ma abbiamo vinto la guerra in Iran. Non avevamo bisogno del loro aiuto. Grazie mille”: così il presidente Usa, Donald Trump, al telefono con Daniele Compatangelo, riportata questa mattina a Omnibus di La7, rispondendo a una domanda sul ruolo dei leader europei e del G7 rispetto alla crisi con l’Iran. Trump ha sostenuto inoltre che il sostegno degli alleati europei fosse “irrilevante”, rivendicando che gli Usa hanno raggiunto gli obiettivi senza il loro contributo.

Le risposte del presidente Usa, Donald Trump, al telefono con Daniele Compatangelo

 

09:00

Axios, ‘la firma dell’intesa Usa-Iran potrebbe avvenire a Ginevra’

La possibile cerimonia di firma di un “memorandum di intesa” tra Washington e Teheran potrebbe avvenire “nei prossimi giorni” a Ginevra: lo riporta Axios, spiegando che ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l’Europa nella giornata di ieri, trasportando “materiale per un possibile viaggio” del vicepresidente Usa J.D. Vance, che Donald Trump ha indicato come la figura incaricata di firmare l’accordo preliminare, verso la città svizzera.

Secondo un diplomatico “di uno dei Paesi mediatori” tra Washington e Teheran, che Axios cita mantenendone l’anonimato, il testo del memorandum Usa-Iran contiene accordi come “la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi” e “un alleggerimento delle sanzioni” nei confronti della Repubblica Islamica. Inoltre, si stabilisce “un prolungamento per 60 giorni del cessate il fuoco” tra i due Paesi in conflitto, valido “anche in Libano”, anche se su quest’ultimo aspetto al momento non sono indicati ulteriori dettagli. In aggiunta, il testo “comprende un quadro che affronta la questione delle scorte di uranio arricchito iraniano”, anche se “qualsiasi azione riguardante il programma nucleare iraniano dovrebbe dipendere da un secondo accordo più dettagliato”.

Lo stesso diplomatico ha aggiunto che Washington e Teheran si sono trovate d’accordo sul testo del memorandum, riconoscendo però che “potrebbe essere ancora necessaria un’approvazione finale”. Axios cita poi un “alto funzionario statunitense” secondo cui il presidente statunitense Donald Trump avrebbe “accettato che una delle possibili soluzioni” sulla questione nucleare sia il “declassamento (down-blending) dell’uranio altamente arricchito iraniano all’interno del Paese sotto la supervisione di ispettori delle Nazioni Unite”. Due fonti a conoscenza della situazione, scrive ancora la testata Usa, hanno poi affermato che l’intesa è stata approvata “ad alti livelli” della leadership iraniana, ma al momento “probabilmente non ancora da parte guida suprema Mojtaba Khamenei”.


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