«Pace e bene». Le priorità in 4 mosse MALPENSA24



GOLASECCA – «Sviluppo economico, sostenibilità ambientale, solidarietà umana, sicurezza sociale». Sono le «quattro esse», le mosse su cui costruire il proprio governo, «i punti cardinali del nostro agire». Così inizia l’era di Andrea Tovaglieri, il nuovo sindaco di Golasecca. La vittoria alle Amministrative del 25 maggio scorso gli ha consegnato la fascia tricolore, indossata ufficialmente questa sera – 12 giugno – in occasione del giuramento e dell’insediamento del nuovo consiglio comunale.

golasecca andrea tovaglieri sindacoInizia l’era Tovaglieri

Tovaglieri apre ufficialmente il mandato da sindaco alla guida della sua lista Dimensione Paese. «Con i cittadini voglio essere chiaro», ha detto. «Il rinnovamento promesso ed indispensabile del paese definito, a torto o ragione, “dormitorio”, può comportare anche cambiamenti di comportamento, abitudini, e qualche perdita di privilegi dati per acquisiti che spesso però questi sono a discapito di molti altri. Un maggiore rigore nel rispetto delle regole già esistenti e di quelle che saranno introdotte ci consentirà, con gradualità e con qualche sforzo, di cambiare davvero le cose, con la buona volontà di tutta la comunità». Guarda il video:

Ecco il testo integrale del suo discorso d’apertura:

Cari presenti a questo primo Consiglio Comunale,

voglio primamente ringraziare i cittadini di Golasecca, gli elettori tutti che hanno esercitato un loro fondamentale diritto: quello di votare.
Voglio ringraziare quindi gli amici della Lista Golasecca Dimensione Paese, quelli eletti e non eletti, i sostenitori, i precedenti amministratori e la minoranza che è presente nella sua rappresentanza.

È stata una campagna elettorale corretta in cui, almeno formalmente, le compagini si sono rispettate. Ognuno era convinto di aver più ragioni ed opportunità dell’altro ed alla fine la democrazia ci ha designati come coloro a cui affidare il mandato di governare. Tutti dobbiamo farlo al di sopra di ogni interesse particolare e personale. Permettetemi di dedicare questo primo consiglio comunale, che corona un successo personale, di squadra, di contenuti, di strategia discreta ed elegante, a mio padre Giuseppe, a mia madre Fiorella, a mia sorella Giuliana che mi hanno preceduto in questo tipo di esperienza amministrativa della cosa pubblica.

Ora siamo chiamati a fare quello che abbiamo detto e per cui siamo stati eletti: osservare, ascoltare, valutare, decidere, agire per migliorare la Qualità della Vita degli abitanti di Golasecca. Lo sostenevo in campagna elettorale, lo confermo e ci impegneremo a farlo. Sviluppo economico, Sostenibilità ambientale, Solidarietà umana, Sicurezza sociale; le 4 S che dovremo tenere come punti cardinali del nostro agire. Lo dico e ripeto a me stesso, al mio equipaggio e lo dichiaro alla minoranza.

Alla minoranza che ascolterò e ascolteremo sempre nell’ottica di scorgere punti utili per migliorare la nostra valutazione, decisione ed azione, non devo certo fare raccomandazioni su cosa fare, chiedo solamente tre cose: di vigilare criticamente sul nostro operato per migliorarlo; di proporre in modo collaborativo, costruttivo, leale e non ostativo; di contribuire fattivamente alla creazione di un clima sereno e disteso di confronto e rapporto tra di noi e tra noi e i cittadini.

L’augurio che faccio a me stesso ed a tutti i membri del consiglio comunale e delle commissioni che stiamo già costituendo è quello di riuscire a tenere sempre presente perché siamo qui, per chi siamo qui e che ruolo abbiamo e cosa rappresentiamo per chi ci ha eletto. Con i cittadini voglio essere chiaro: il rinnovamento promesso ed indispensabile del paese definito, a torto o ragione, “dormitorio”, può comportare anche cambiamenti di comportamento, abitudini, e qualche perdita di privilegi dati per acquisiti che spesso però questi sono a discapito di molti altri. Un maggiore rigore nel rispetto delle regole già esistenti e di quelle che saranno introdotte ci consentirà, con gradualità e con qualche sforzo, di cambiare davvero le cose, con la buona volontà di tutta la comunità.

A chi ha voglia di fare, qualsiasi sia l’età, ma soprattutto ai giovani dico di farsi avanti e guardare il Municipio come la casa di tutti dai cui partire a fare le cose proprio perché è il luogo dove sono concentrate le maggiori conoscenze e competenze del territorio e della cultura, dell’associazionismo e può risultare davvero utile per iniziare a fare le cose.

Da ultimo un appello a chi lavora in Municipio, a quelle competenze, ai dipendenti di qualsiasi livello e funzione ed al Segretario che ci affiancherà e controllerà in questo percorso; il cambiamento non avviene solamente per espressione dell’indirizzo politico di chi è stato votato ed ha vinto. C’è bisogno dell’attuazione, ovvero delle persone che fanno le cose. Il ruolo dei dipendenti comunali è fondamentale tanto gli ingranaggi di un orologio e quanto la sintonia che ci deve essere tra chi è chiamato a dare gli indirizzi e chi è chiamato ad attuarli. Ci confronteremo con tutto il personale per ricercare, trovare e mantenere un clima sereno di lavoro, un po’ più produttivo e possibilmente un po’ più gratificante, dove il merito, quello vero, viene valutato, riconosciuto e premiato.

Le cose che abbiamo in mente di fare per migliorare la Qualità della Vita del nostro paese sono davvero tante e non sono sogni irrealizzabili.
Traghettare il nostro paese dalla provincia all’Europa e al Mondo senza perdere la Dimensione e l’Identità di Paese è un impegno preso e dovuto verso tutti i cittadini, non solo quelli giovani, ma anche quelli anziani e quelli disagiati che abitano e che vorranno abitare in questo Paese.

Il nostro interesse non è essere gli amministratori di Golasecca, ma fare gli amministratori. E chi fa può anche sbagliare. Non fare però sarebbe peggio e noi ci vogliamo assumere questo rischio.

Voglio concludere questo intervento con le parole che soleva dire mio padre quando incontrava le persone: pace e bene. Due parole che racchiudono tanti di quei valori che migliorano davvero la Qualità della Vita di tutti i giorni.

Prima di continuare con i lavori del consiglio permettetemi di onorare chi mi ha preceduto: i sindaci dal 1995 ad oggi: Mirto Bullo, Giuseppe Tovaglieri, Aldo Pandin, Madì Reggio e Claudio Ventimiglia che vorrei mi passasse la fascia tricolore che contraddistingue ufficialmente il sindaco nell’esercizio delle sue funzioni e rappresenta il legame con lo Stato, l’unità della Repubblica e l’autorità di Ufficiale di Governo. Per questo dopo la consegna e la pronuncia della formula del Giuramento, ascolteremo in piedi (per chi può) l’inno nazionale e quello europeo. Ogni consiglio comunale del nostro mandato verrà introdotto da questo saluto alle bandiere.

golasecca andrea tovaglieri sindacoIl passaggio della fascia

E’stato proprio l’ex sindaco Claudio Ventimiglia, presente in aula insieme all’ex giunta (Bruno Specchiarelli e Umberto Pinetti) a consegnare la fascia tricolore al suo successore prima del giuramento sulla Costituzione. (Guarda il video qui sotto).
Di seguito il discorso integrale di Ventimiglia:

Prendere la parola in quest’aula stasera ha per me un significato profondo. Dopo undici anni intensi e appassionati alla guida di Golasecca, sento che è arrivato il momento di fermarmi e passare la mano, ascoltando anche la necessità di un meritato riposo.
Non c’è modo migliore di congedarsi se non sapendo che la guida del nostro Comune passa in mani sicure e capaci. Andrea, la stima che provo per te rende questo momento di un grandissimo onore.
Consegnarti questa fascia tricolore non è un semplice atto formale, ma un vero passaggio di testimone fatto con il cuore. Questa fascia pesa, ma dona anche una forza straordinaria per fare del bene alla comunità.
A te, alla tua squadra e a tutto il Consiglio va il mio augurio più sincero:
amministrate con dedizione, ascoltate i cittadini e lavorate sempre per il bene comune.
Buon lavoro, Sindaco. Viva Golasecca!

Il consiglio. E la giunta

Alle urne, Dimensione Paese di Tovaglieri ha vinto incassando 388 voti, raggiungendo quota 35.21%. Una vittoria di misura rispetto al 34.21% di Golasecca Tradizione e Futuro Sostenibile, la lista di Madì Reggio (seduta ora in opposizione con Laura Scala) che ha registrato 377 preferenze. Segue poi Rossella Bosco con Golasecca InVita (186 preferenze, il 16.88%, che le permettono di ricoprire il ruolo di consigliere di minoranza). Chiude Gianni Bullo de Le Rondini, che si è fermato al 13.70% con 151 voti, non riuscendo ad ottenere un seggio.
Sono sette, invece, i componenti della maggioranza: Mauro Dalla Piazza, Marco Garbin (Capogruppo), Pierettore Brandazza, Samuele Denti, Gaia Visconti, Elizabeth Margot Roldan Neyra e Rosella Del Papa.
Nel corso della sera si è insediata ufficialmente anche la giunta. Dalla Piazza è vicesindaco, con delega al Bilancio. Garbin gestirà il Sociale. Ci saranno anche dei consiglieri delegati: Pierettore Brandazza si occuperà di Ambiente, mentre Rosella Del Papa di Sport, Cultura, Pubblica istruzione e Turismo.

Golasecca, inizia l’era Tovaglieri. Dalla Piazza e Garbin in giunta

golasecca andrea tovaglieri sindaco – MALPESA24

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