Si rafforzano le relazioni economiche con la Corea del Sud


Si è tenuto, il 12 giugno 2026, a Roma il Forum economico di alto livello Italia-Corea del Sud.
La Corea del Sud, inclusa nel Focus Asia-Pacifico del Piano d’azione per l’export nei mercati extra-UE ad alto potenziale, si posiziona come il terzo mercato di destinazione dell’export italiano nell’area Asia-Pacifico, rappresentando l’11,1% dell’export totale verso la regione.

Nel 2025, l’interscambio commerciale tra Italia e Corea del Sud ha raggiunto i 10,9 miliardi di euro, segnando un calo del 5% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni italiane sono state pari a 5,9 miliardi di euro, anch’esse in calo del 5%, mentre le importazioni hanno raggiunto quasi 5 miliardi di euro, con una diminuzione del 5,1%. Nonostante questo calo, l’Italia ha mantenuto un saldo commerciale positivo di 924 milioni di euro. L’Italia si è classificata come il 17° fornitore e il 24° cliente della Corea del Sud, con una quota di export italiano nel Paese asiatico pari all’1,3%.

A livello merceologico, l’export italiano verso la Corea del Sud è stato prevalentemente composto da prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, che rappresentano il 33,1% del totale. Seguono i macchinari e le apparecchiature, con il 19,1%, e i prodotti alimentari, bevande e tabacco, con il 10,1%. Per quanto riguarda le importazioni, i metalli di base e i prodotti in metallo hanno rappresentato la quota maggiore, pari al 24,3%, seguiti dai prodotti chimici (20,5%) e dai mezzi di trasporto (17,6%).

Dal 2019 al 2025, l’interscambio commerciale tra Italia e Corea del Sud ha registrato un aumento del 26,54%, mentre le esportazioni italiane sono aumentate del 21,34%.
Nei primi due mesi del 2026, l’interscambio commerciale tra Italia e Corea del Sud ha subito un calo del 19,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, attestandosi a 1,5 miliardi di euro. Le esportazioni italiane verso la Corea del Sud sono state pari a 811 milioni di euro, in diminuzione del 6,4%, mentre le importazioni sono scese a 675 milioni di euro, con un calo del 30,6%. Nonostante questo rallentamento, il saldo commerciale rimane positivo, con un surplus di 135 milioni di euro.

Durante l’incontro tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente Lee, è stato presentato un Piano d’Azione Strategico 2026-2030 volto a rafforzare la cooperazione bilaterale nei settori chiave per entrambi i Paesi. Tra questi, particolare attenzione sarà rivolta a semiconduttori, intelligenza artificiale e transizione energetica.

L’Agenzia ICE è presente in Corea del Sud con un ufficio a Seul, composto da otto unità guidate da Ferdinando Gueli. Una delle risorse dell’ufficio è dedicata all’Attrazione Investimenti Esteri. Nel biennio 2025-2026, ICE ha promosso il Made in Italy in Corea del Sud attraverso un’ampia gamma di attività di promozione commerciale e istituzionale. Queste iniziative hanno incluso l’organizzazione di fiere, workshop e incontri B2B, la partecipazione con padiglioni nazionali a manifestazioni settoriali, campagne di comunicazione rivolte ai consumatori, progetti di promozione presso la grande distribuzione e spazi commerciali dedicati, accordi e attività di sviluppo sui principali canali e-commerce, iniziative di valorizzazione dei settori moda, agroalimentare, vino e audiovisivo, nonché eventi dedicati all’innovazione, all’attrazione degli investimenti esteri e al rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e Corea del Sud.

ICE ha contribuito alla realizzazione del Business Forum Italia-Corea del Sud tenutosi a Seul il 5 settembre 2025 e all’organizzazione dell’evento economico di alto livello a Roma il 12 giugno.
Nel triennio 2023-2025, SIMEST ha approvato quattro progetti di finanza agevolata per un totale di 300.000 euro, a supporto della partecipazione di aziende italiane a fiere internazionali in Corea, nei settori tessile e del commercio. L’esposizione di SACE in Repubblica di Corea ammonta a circa 300 milioni di euro, con una diversificazione settoriale che spazia da infrastrutture e costruzioni a meccanica, aeronautica, metallurgia e agroalimentare. Tra le principali operazioni in portafoglio spiccano due linee di finanziamento garantite nell’ambito della Push Strategy, volte a favorire l’integrazione di filiere italiane strategiche, come meccanica strumentale, impiantistica industriale e trattamento delle acque, nelle catene di fornitura legate ai piani di investimento di due importanti operatori coreani nel settore delle infrastrutture e costruzioni.

La Camera di Commercio Italiana in Corea, con sede a Seoul, è stata fondata nel 2008 e riconosciuta dallo Stato italiano nel 2013. Attualmente conta circa 200 soci.

La Corea del Sud è uno dei principali produttori di semiconduttori al mondo. Il Governo coreano punta a rafforzare ulteriormente questo settore con nuovi investimenti pubblico-privati stimati in 472 miliardi di dollari, in gran parte realizzati da Samsung Electronics e SK Hynix.
 
Nel 2024, le imprese coreane hanno investito circa 1,4 miliardi di euro in Italia, operando attraverso circa 30 società. Queste aziende sono attive in diversi settori, tra cui:

– Elettronica e Microelettronica: Grandi nomi come Samsung, LG e Posco Daewoo hanno una forte presenza commerciale in Italia.
– Automotive: DTR Corporation, controllante di DTR VMS Italy (ex C.F. Gomma Holding), e Hyundai Motor Company sono attive in questo settore.
– Moda: Aziende come E-Land (Mandarina Duck, Belfe e Coccinelle), Gene Yoon (Fila), Cheil Industries (Via della Spiga) e LF Corp (Allegri) contribuiscono al panorama della moda italiana.
– Immobiliare: Korea Investment Management, con sede nella Pirelli Tyre di Milano, e JB Asset Management, che detiene il 49% del fondo Pegasus proprietario del V Palazzo Uffici di San Donato Milanese, sono attive nel settore immobiliare.
– Energia: Hanwha Energy Corporation ha acquisito un portafoglio fotovoltaico da 150 MW in Sardegna.
– Finanza: National Pension Service è azionista di minoranza di F2i.
– Industria: Seah Steel Corporation opera attraverso Inox Tech.
– Farmaceutica: Bio-Medical Science (Optika) e Chong Kun Dang Pharma sono attive nel settore farmaceutico.
– Cosmetica: Cosmax ha acquisito il 51% di Keminova.
 
Nel 2024, le aziende italiane hanno investito circa 2,1 miliardi di euro in Corea del Sud, con oltre 120 società che generano un fatturato complessivo superiore a 3,2 miliardi di euro. Queste aziende operano principalmente tramite filiali commerciali nei settori della meccanica, moda, agroalimentare e automotive, con un numero limitato di imprese che hanno stabilito attività produttive nel paese. Tra le principali aziende italiane con unità produttive in Corea del Sud figurano Marposs (strumenti di misurazione), Arneg (refrigerazione), Mapei (chimica), Usco (macchine movimento terra) e Walvoil (valvole e sistemi per i macchinari mobili).

Nel settore chimico ed energetico, Eni Versalis e il gruppo petrolchimico Lotte Chemical hanno costituito una joint venture per la costruzione di impianti per la produzione di elastomeri. Ansaldo Energia e Doosan Heavy Industries hanno stipulato un accordo di collaborazione per lo sviluppo di una nuova turbina a gas. Inoltre, ENILIVE (controllata al 100% da Eni) e LG Chem stanno valutando la possibilità di realizzare una nuova bioraffineria a Daesan, con una decisione prevista entro il 2024.

Nel settore dei semiconduttori, Technoprobe, leader nell’apparecchiatura di testing per chips, ha investito 5 milioni di dollari nel 2015 per realizzare in joint venture con la coreana Kodi-S un nuovo stabilimento produttivo.

COOPERAZIONE SPAZIALE
 
La cooperazione bilaterale si inserisce nel contesto del rapido sviluppo della politica spaziale sudcoreana. Con la revisione del 2023 dello Space Development Promotion Act, Seoul ha potenziato il ruolo del National Space Committee e promosso la creazione di un distretto spaziale industriale a Sacheon, inaugurato nel 2024 come centro nevralgico per l’industria aerospaziale nazionale. Attraverso KASA, il Governo sudcoreano ha notevolmente aumentato le risorse destinate al settore: il bilancio dell’Agenzia per il 2026 supera i 630 milioni di euro (+16% rispetto al 2025), con investimenti in ricerca e sviluppo, lanciatori, satelliti, infrastrutture e supporto all’industria privata. Si prevede che il budget spaziale raggiungerà circa 856 milioni di euro entro il 2027. Seoul punta ad acquisire oltre il 10% del mercato spaziale globale entro il 2045, a posizionarsi tra le prime cinque potenze spaziali mondiali e ad attrarre circa 57 miliardi di euro di investimenti privati, creando fino a 250.000 posti di lavoro qualificati.

Nel novembre 2023, ASI e il Ministero della Scienza e dell’ICT sudcoreano hanno firmato un MoU sulla cooperazione nello spazio a fini pacifici, durante la visita del Signor Presidente della Repubblica in Corea del Sud. Il MoU mira a rafforzare la collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese sui temi spaziali. In questo contesto, sono in corso discussioni tra l’Università La Sapienza di Roma e la Yonsei University di Seoul per un accordo di collaborazione per lo sviluppo di tecnologie per satelliti universitari.

Nell’aprile 2025, KASA – l’Agenzia spaziale coreana istituita nel maggio 2024 – e ASI hanno firmato un emendamento al MoU del 2023, con l’obiettivo di ampliare la cooperazione in diversi ambiti, tra cui l’esplorazione spaziale e l’osservazione della Terra. L’emendamento prevede missioni congiunte, scambio di tecnologie e supporto reciproco nel settore spaziale.
Nel febbraio 2026 la SdS agli Esteri Tripodi, ha visitato Seoul evidenziando l’impegno del Governo per rilanciare il partenariato nel settore: in particolare, ha incontrato i vertici di KASA, con cui sono state discusse prospettive di collaborazione pubblica e privata e l’auspicio di incontri sempre più frequenti tra le rispettive Agenzie spaziali.
KASA ha altresì menzionato la collaborazione in essere con Thales Alenia Space Italia (TAS-I, che partecipa anche allo sviluppo del sistema di navigazione satellitare coreano Korean Positioning System) e Avio, facendo poi riferimento al vettore italiano Vega C, utilizzato nel dicembre 2025 per la messa in orbita di un satellite coreano.

CarloMarino
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 Redazione Cultura2

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