La crisi climatica non è più una minaccia astratta o confinata al futuro, ma una realtà opprimente che sta ridefinendo l’infanzia su scala globale. Sebbene i pericoli climatici si siano sempre verificati in natura, il riscaldamento globale antropico sta alterando profondamente il pianeta. Secondo il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), numerose calamità sono aumentate per frequenza e intensità, sovrapponendosi in modi prima imprevedibili.
Dopo avere evidenziato la necessità che le politiche ambientali considerino i diritti dei bambini ed analizzato i rischi concreti della crisi climatica sull’accesso all’istruzione; il nuovo “Rapporto sui rischi climatici per l’infanzia 2026“ pubblicato oggi dall’UNICEF introduce dati senza precedenti e ad altissima risoluzione, svelando una realtà sconcertante: quasi la metà dei bambini del mondo – circa 1,1 miliardi – è attualmente esposta a tre o più pericoli climatici sovrapposti, con ripercussioni drammatiche su salute, istruzione e sopravvivenza.
L’analisi evidenzia come la quasi totalità dei minori sul pianeta sia esposta ad almeno una minaccia ambientale. Che siano inondazioni fluviali, inondazioni costiere, siccità, tempeste tropicali, ondate di calore, caldo estremo, incendi e tempeste di sabbia o polvere tutti nessuno escluso è una vittima. Il focus sull’Italia mostra come nessuno sia al sicuro.
L’effetto cascata: come funzionano i rischi sovrapposti
La crisi climatica non si manifesta quasi mai come un singolo evento isolato. Per milioni di bambini, la realtà quotidiana è una successione pericolosa di minacce composte. I dati mostrano come un fenomeno ne alimenti un altro, amplificandone gli effetti:
[Siccità Prolungata]
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[Devastazione dei Raccolti & Insicurezza Alimentare]
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[Vegetazione Secca: Innesco per Incendi Boschivi] ──► [Inquinamento Atmosferico da Fumi]
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[Terreno Sottoposto a Erosione]
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[Inondazioni Lampo / Flash Floods] ──► [Contaminazione Idrica & Malattie Vettoriali]
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[Distruzione di Case, Scuole e Ospedali] ──► [Sfoltimento Core & Vulnerabilità Lifelong]
Questo circolo vizioso mina la resilienza delle famiglie: la perdita della casa genera sfollamento e priva i minori di un rifugio sicuro, esponendoli ulteriormente a shock successivi, mentre l’interruzione del percorso scolastico compromette le loro opportunità di emancipazione a lungo termine.

Analisi dell’esposizione: assoluta, relativa e intensità
Il rapporto UNICEF evidenzia una netta distinzione tra le modalità con cui il rischio si manifesta a seconda della demografia e della geografia dei vari Stati:
Esposizione Assoluta vs Relativa
I paesi con enormi popolazioni infantili e giovanili – come India, Nigeria, Pakistan e Bangladesh – occupano sistematicamente i vertici delle classifiche per esposizione assoluta. In questi contesti, anche se la percentuale relativa di minori esposti a rischi multipli può apparire moderata, il numero netto di bambini colpiti è astronomico.


Unique identifier: UNI952995
In-house Identifier: DSC00289
source name: Vineeta Misra
Title: Vineeta Misra
Asset rights: India
Long Description:
Sara drinks water outside her school in Adol village, Rajasthan.
In the tribal hills of Udaipur, Brahmangarh village shows how climate resilient water systems can transform lives—especially for women and children.
With groundwater depleting and pastures shrinking, families faced not only water scarcity but rising food insecurity and fragile livelihoods. Through the Pradhan Mantri Krishi Sinchai Yojana (PMKSY), in convergence with MGNREGS, the Government introduced an integrated watershed approach that restored ecosystems and strengthened community resilience.
Mini percolation tanks, contour trenches, vegetative barriers and regenerated pastures helped revive water sources, while solar pumps and drip irrigation improved water efficiency and fodder availability. These climate-smart interventions enhanced drinking water security, supported livestock, and improved crop productivity. Convergence with MGNREGS created vital livelihood opportunities—especially for women—who played a central role in pasture development and land restoration. Improved access to water and fodder has directly contributed to better nutrition and food security for women and children. Tribal women of Brahmangarh village have truly become guardians of the green.
UNICEF supported the Government in documenting such powerful interventions across state and mobilising civil society and corporate partners to scale equitable, gender-responsive and climate-resilient models in Rajasthan. Brahmangarh stands as a powerful reminder that when communities, government and partners work together, water becomes a pathway to resilience and dignity for all.
Al contrario, i Piccoli Stati Insulari in Via di Sviluppo (SIDS) e i paesi in via di sviluppo privi di sbocco sul mare (LLDC), pur avendo popolazioni ridotte, registrano i tassi più alti di esposizione relativa. In queste nazioni, interi territori sono vulnerabili contemporaneamente: se una tempesta tropicale investe un’isola, l’impatto non è circoscritto ma sistemico, mettendo in ginocchio l’intera rete di servizi essenziali (scuole, ospedali, acquedotti) in un colpo solo.
Intensità Multi-Rischio
L’analisi dell’intensità permette di distinguere le aree soggette a eventi frequenti ma moderati da quelle colpite da fenomeni rari ma catastrofici. Le esposizioni multi-rischio ad alta intensità si concentrano nei grandi poli demografici (Egitto, India, Nigeria, Pakistan), ma l’esposizione relativa all’intensità più severa si registra nella regione del Sahel, in particolare in Burkina Faso, Mali, Sud Sudan, Sudan e Repubblica Centrafricana, dove oltre 4 milioni di bambini affrontano la combinazione letale di ondate di calore, caldo estremo e tempeste di sabbia.
Disuguaglianza del rischio: i bambini non sono un gruppo omogeneo
Gli impatti della crisi ecologica non sono avvertiti da tutti allo stesso modo. I minori subiscono le conseguenze dei disastri in modo sproporzionato rispetto agli adulti poiché i loro corpi e sistemi immunitari sono ancora in fase di sviluppo, rendendo biologicamente più difficile tollerare lo stress fisico e psicologico causato da disidratazione, colpi di calore o traumi da sfollamento.


Inoltre, il rapporto evidenzia che i fattori sociali generano profonde disparità. I bambini risentono degli shock in modi e gradi differenti in base a:
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Età e Genere: le ragazze e i neonati affrontano rischi specifici legati alla malnutrizione e alle interruzioni dei servizi sanitari.
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Disabilità: le barriere infrastrutturali complicano la protezione durante le emergenze.
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Etnia e identità indigena: le minoranze e le comunità indigene vivono spesso in territori marginalizzati dal punto di vista ambientale e dipendenti direttamente dalle risorse naturali.
La combinazione tra una posizione geografica svantaggiata e un basso status socio-economico crea vulnerabilità sovrapposte, escludendo i segmenti più fragili dall’accesso ai servizi di base.
I sei pilastri della vulnerabilità sociale
Un pericolo climatico si trasforma in un disastro vero e proprio solo quando impatta su una comunità priva di capacità di adattamento (coping capacity).


Title:
Asset rights: Maldives
Long Description:
Young people standing united, sending powerful messages on the urgent need for climate action.
L’UNICEF individua sei macro-aree di servizi sociali essenziali che determinano la sopravvivenza dei bambini:
| Servizio Sociale | Dati di Base Internazionali (2024) | Impatto del Cambiamento Climatico |
| 1. Sanità | 20 milioni di bambini non vaccinati (14,3 milioni a “dose zero” per DTP). | I disastri distruggono i presidi medici, interrompono le catene del freddo per i vaccini e accelerano la diffusione di vettori infettivi. |
| 2. Nutrizione | Trend globale in peggioramento a causa delle crisi sistemiche. | Siccità e alluvioni decimano i raccolti. Le stime prevedono 28 milioni di bambini in più affetti da deperimento (wasting) e 40 milioni affetti da arresto della crescita (stunting) entro il 2050. |
| 3. Acqua e Igiene (WASH) | 634 mln senza acqua sicura; 1 mld senza servizi igienici; 489 mln senza igiene di base. | Le alluvioni contaminano le falde acquifere, le siccità le prosciugano. Aumenta l’incidenza di malattie diarroiche e il tempo speso dai minori per approvvigionarsi. |
| 4. Istruzione | 242 milioni di studenti hanno subito interruzioni scolastiche dovute a eventi climatici. | Le tempeste distruggono gli edifici scolastici e le ondate di calore rendono le aule inagibili, compromettendo l’apprendimento. |
| 5. Tutela dell’Infanzia | 62,1 milioni di sfoltimenti interni di bambini registrati tra il 2016 e il 2023. | La povertà e la migrazione forzata (oltre 21.000 bambini sfollati al giorno) aumentano i tassi di lavoro minorile, matrimoni precoci e separazioni familiari. |
| 6. Protezione Sociale | Carenza diffusa di ammortizzatori sociali flessibili in scenari di crisi. | In assenza di trasferimenti monetari d’emergenza, le famiglie adottano strategie di sussistenza dannose. Entro il 2030, il clima potrebbe spingere 130 milioni di persone nella povertà estrema. |
Il quadro in Italia: focus su esposizione e contaminanti ambientali
L’Italia conferma che i paesi industrializzati non sono al sicuro. Nel contesto nazionale, il 92,89% dei bambini è esposto ad almeno un pericolo ambientale, il 68,32% ad almeno due e il 9,86% ad almeno tre.
L’analisi dei singoli fattori di rischio evidenzia criticità marcate sul territorio italiano:
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Inquinamento Atmosferico (PM 2.5): è il fattore di minaccia più diffuso in assoluto, interessando il 91,98% dei bambini sotto i 18 anni con un livello di rischio classificato come elevato.
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Ondate di calore: l’82,99% della popolazione minorile subisce l’effetto delle ondate di calore, e ben il 66,78% sperimenta picchi termici prolungati e frequenti.
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Siccità: colpisce il 73,24% dei minori sul territorio nazionale (pari a oltre 6 milioni di bambini).
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Rischi localizzati: mostrano incidenze inferiori ma significative gli incendi boschivi (6,44%), le inondazioni fluviali (5,66%) e le inondazioni costiere (0,59%).
Il rapporto fa notare che sebbene l’Italia presenti un’elevata esposizione fisica agli eventi, la sua solida rete di servizi sanitari ed educativi mitiga parzialmente la vulnerabilità complessiva dei minori rispetto ai paesi a basso reddito, sottolineando però che la tendenza climatica impone un rapido aggiornamento delle infrastrutture.
Strumenti di analisi: verso decisioni informate sul rischio
Il rapporto propone un modello analitico multidimensionale per supportare i governi nella pianificazione degli interventi in base al contesto specifico:
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Analisi di rischio specifica per pericolo: utile per lo sviluppo di infrastrutture mirate e per l’implementazione di sistemi di allerta precoce (early warning).
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Analisi di rischio settoriale: permette ai singoli ministeri (Salute, Istruzione, Infrastrutture) di individuare come le minacce ambientali vadano a colpire i servizi di propria competenza (es. vulnerabilità della rete idrica durante le alluvioni).
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Analisi di rischio multidimensionale: offre ai decisori politici una visione d’insieme dei rischi sistemici, facilitando la redazione di Piani Nazionali di Adattamento (NAP) capaci di tutelare le comunità più marginalizzate senza parcellizzare gli interventi.
Un appello all’azione: per ogni bambino
Garantire il diritto di ogni bambino a un ambiente pulito, sano e sostenibile richiede un cambio di rotta negli investimenti e nelle agende politiche globali.


Asset rights: Maldives
Unique identifier: In-house Identifier: UNICEF-Maldives-Climate Guardians 6
source name: Shaarif Ali
Long Description:
Islamic Relief Australia and UNICEF Australia and UNICEF Maldives teams with the Climate Guardians based in Laamu Atoll in Maldives after the clean-up of one of the beach areas that locals use for picnics and other purposes.
In the span of 1 hour, the Climate Guardians, UNICEF teams and partners collected 173kgs of waste including 93.8kgs of plastic.
The clean-up was co-organized by UNICEF Maldives, the Climate Guardians and the Maldives Association for Tourism Industry (MATI) and Parley Maldives.
L’UNICEF esorta i governi e il settore privato a convergere su tre richieste fondamentali:
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Abbattimento drastico delle emissioni: raggiungere gli obiettivi internazionali di mitigazione basati sulle evidenze scientifiche, accelerando l’eliminazione dei combustibili fossili e attuando una transizione equa verso le energie rinnovabili in linea con la traiettoria di contenimento di 1,5°C.
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Adattamento incentrato sui minori: integrare i diritti e le necessità dell’infanzia nei Piani Nazionali di Adattamento (NAP). I finanziamenti devono privilegiare la resilienza dei servizi di base, attraverso la costruzione di scuole sicure ed ecologiche, presidi sanitari resistenti agli shock e reti idriche protette.
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Coinvolgimento attivo delle nuove generazioni: investire nell’alfabetizzazione climatica e nei programmi educativi dedicati alle competenze green, assicurando che la voce dei giovani sia integrata nei processi decisionali e nella gestione dei fondi per il clima a livello locale, nazionale e internazionale.
«Questa analisi può aiutare i governi e i responsabili politici a pianificare meglio e a investire in modo più efficace in servizi resilienti», ha concluso Catherine Russell. «Quando rafforziamo i sistemi sanitari e scolastici e miglioriamo le infrastrutture tenendo conto dei bambini, li proteggiamo dalle minacce climatiche odierne e contribuiamo a garantire il loro futuro».
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