In Friuli vg il 100% dei punti monitorati da Goletta Verde entro i limiti di legge, ma siamo ancora una volta a inizio stagione – Friulisera


In Friuli Venezia Giulia il 100% dei punti monitorati da Goletta Verde di Legambiente è risultato entro i limiti di legge. È quanto emerge in estrema sintesi dai dati di monitoraggio presentati oggi a Grado (GO) in conferenza stampa dai tecnici di Legambiente. Il monitoraggio ha riguardato in tutto dieci punti, di cui il 60% a mare (6) e il 40% foci di fiumi, tra la provincia di Gorizia e Udine. Una buona notizia che conferma il trend positivo dello scorso anno e che lascia ben sperare. Nota dolente riguarda, invece, i cartelli informativi sulla qualità delle acque, la cui responsabilità diretta è delle amministrazioni costiere che governano il territorio. In nessuno dei punti monitorati i tecnici di Legambiente hanno trovato le apposite segnalazioni. Riguardo i cartelli di divieto di balneazione, i tecnici di Legambiente ne hanno trovato solo in uno dei punti monitorati, alla foce del fiume Tagliamento.  C’è però un non detto e riguarda anche quest’anno il fatto che prelievi sono stati fatti all’inizio della stagione balneare, un periodo con meno pressione sui depuratori, probabilmente la situazione è ben diversa con l’aumento del carico antropico estivo a luglio e agosto. Comprendiamo che una campagna nazionale così lunga e complessa (come lunghe e complesse sono le coste italiane) deve partire da qualche parte, ma così i risultati non sono certo attendibili per l’intera stagione balneare e tutto diventa una ottima operazione di propaganda ma nulla di più, forse in futuro varrebbe la pena valutare una inversione nel moto della Goletta. Torniamo quindi alla conferenza stampa tenendo conto il limite di cui sopra. All’evento sono intervenuti: Stefano Raimondi, portavoce di Goletta Verde e responsabile nazionale biodiversità, Sandro Cargnelutti Presidente Legambiente Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Corbatto, sindaco di Grado, Primo Luogotenente Giaquinto Stefano, Capitaneria di porto Guardia costiera di Grado, Claudia Orlandi, ARPA FVG responsabile struttura qualità delle acque marine e di transizione.

Focus punti campionati. Il monitoraggio è stato svolto il 28 maggio per un totale di dieci punti campionati così suddivisi. 3 punti in provincia di Trieste, tutti e tre prelevati in mare, di cui uno sul lungomare di Trieste, uno in località Barcola e uno a Sistiana Castelreggio, tutti e tre risultati entro i limiti; 3 punti in provincia di Gorizia, di cui due prelevati in mare in località Marina Julia e uno a Grado presso la spiaggia in viale del Sole quando incrocia via Svevo; l’altro punto è stato prelevato presso la foce del fiume Isonzo; tutti e tre i punti sono risultati entro i limiti; 4 punti in provincia di Udine, la provincia regionale che raccoglie il territorio maggiore sulla costa. Tre punti sono stati prelevati presso le foci del fiume Stella nel comune di Precenicco, uno alla foce del Tagliamento nel comune di Lignano Sabbiadoro ed il terzo presso lo scarico del depuratore a Lignano, tutti sono risultati entro i limiti. Il punto a mare campionato in questa provincia è stato monitorato presso la spiaggia di Lignano Sabbiadoro sul lungomare Trieste-incrocio via Gorizia, anch’esso entro i limiti.

“Anche quest’anno – dichiara Sandro Cargnelutti, presidente di Legambiente Friuli Venezia Giulia – i punti monitorati lungo le nostre coste sono risultati entro i limiti di legge. È una buona notizia che, però, non ci deve far abbassare la guardia. Guardando all’entroterra prossimo alla linea di costa, chiediamo un impegno più incisivo per ridurre l’eccessiva pressione sulle falde artesiane, la chiusura del ciclo della depurazione e un’accelerazione decisa nella bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Caffaro, i cui inquinanti continuano a riversarsi in Laguna. Esprimiamo, inoltre, il nostro sostegno alle iniziative volte al riuso dei reflui in agricoltura e nell’industria, a partire dal progetto di acquedotto duale nel polo industriale di San Giorgio di Nogaro.”.

“L’obbiettivo di Goletta Verde è quello di scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione, affinché si tuteli la salute dei bagnati e l’integrità degli ecosistemi naturali. Non diamo patenti di balneazione di cui sono incaricate le autorità competenti, ma vogliamo attuare un’azione sinergica per informare i cittadini e supportare le amministrazioni pubbliche alla risoluzione di problemi anche annosi. Informare i cittadini sulla qualità delle acque, mare e fiumi che siano è importantissimo. Spesso in prossimità delle foci si vengono a creare spazi di spiaggia libera utilizzata dai bagnanti che potrebbero essere, quindi, esposti anche ad un potenziale rischio di inquinamento per una mancata o assente depurazione”, commenta Stefano Raimondi, portavoce di Goletta verde e responsabile nazionale biodiversità di Legambiente.

Focus monitoraggio ecosistema marini e Mar Adriatico: La tappa del Friuli Venezia Giulia, con cui si è aperta questa 40esima edizione di Goletta Verde, ha portato in primo piano anche il tema dello studio e monitoraggio degli ecosistemi marini e costieri dell’Alto Adriatico attraverso l’utilizzo di nuova tecnologia a partire da quello dei droni. Ieri la prova dimostrativa di Goletta Verde insieme all’Università di Udine nel porto di Grado dove è stato calato un drone marino per monitorate le praterie sommerse di Cymodocea nodosa, molto diffuse nell’Alto Adriatico ma sempre più vulnerabili a causa di crisi climatica e perdita di habitat. In sofferenza anche il Mar Adriatico sempre più caldo, con il 90% della popolazione ittica sovrasfruttata e minacciato dalle specie aliene come il granchio blu.

Goletta Verde ha avvistato una tartaruga marina: Nei giorni scorsi Goletta Verde, mentre stava per arrivare a Grado, è stata “scortata” per un piccolo tratto di navigazione da una tartaruga marina Caretta caretta che le si è affiancata. Un incontro speciale e un augurio per questa edizione 2026 con cui Goletta Verde celebra i suoi 40 anni di attività. Novità di quest’anno, Goletta Verde, solcherà il Mediterraneo con due delle imbarcazioni storiche: la Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, che navigherà da Grado fino a Brindisi per incontrarsi e fare un cambio staffetta con la Oloferne, l’altra imbarcazione che proseguirà la navigazione risalendo verso il Tirreno per arrivare in Liguria (ai primi di agosto), da dove quarant’anni fa partì la prima edizione. Goletta Verde 2026 ha come partners principali Anev, CONOU, Novamont, Renexia.

______
*Il monitoraggio scientifico
I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

LEGENDA
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
INQUINATO = Enterococchi intestinali > 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 500 UFC/100ml.
FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali > 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 1000 UFC/100ml.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione

Source link

Di