CINGOLI – Nei giorni 19, 20 e 21 giugno 2026 – venerdì, sabato e domenica – si svolgerà un’articolata esercitazione di protezione civile riguardante la diga di Castreccioni, nel Comune di Cingoli, finalizzata a testare il funzionamento del sistema di coordinamento e gestione delle emergenze nell’ipotesi di collasso dell’infrastruttura.
L’attività esercitativa coinvolgerà la Regione Marche, le Prefetture di Ancona e Macerata, i Comuni interessati, le Forze di polizia, i Vigili del fuoco, il sistema sanitario regionale, il volontariato organizzato di protezione civile e tutte le componenti operative previste dal Piano di Emergenza Diga, approvato con D.G.R. Marche n. 905/2025, in attuazione della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 luglio 2014.
Il test
Si evidenzia che tutte le attività previste avranno carattere esclusivamente esercitativo e simulato e che non vi è alcuna situazione di rischio reale per la popolazione. L’iniziativa è finalizzata unicamente a verificare l’efficienza del sistema di protezione civile, il coordinamento tra enti e strutture operative, il funzionamento delle sale operative e dei centri di coordinamento, le procedure di comunicazione istituzionale, la gestione della viabilità e delle evacuazioni, nonché le modalità di assistenza alla popolazione, con particolare attenzione alle persone fragili e vulnerabili.
Nel corso delle giornate esercitative potranno pertanto essere visibili mezzi di soccorso, personale operativo, attività di presidio territoriale, simulazioni di evacuazione, verifiche di viabilità e operazioni di protezione civile nei territori coinvolti. La popolazione è invitata a non allarmarsi e a seguire esclusivamente le informazioni diffuse attraverso i canali istituzionali.
L’area
L’area interessata dall’esercitazione comprende complessivamente quattordici Comuni distribuiti lungo l’asta del fiume Musone fino alla costa adriatica. Per la provincia di Macerata saranno coinvolti i Comuni di Apiro, Cingoli, Montefano, Recanati e Porto Recanati; per la provincia di Ancona i Comuni di Staffolo, Filottrano, Jesi, Santa Maria Nuova, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Numana e Sirolo.
La provincia di Ancona
Particolare attenzione sarà riservata ai territori della provincia di Ancona interessati da aree a maggiore densità abitativa, infrastrutture strategiche, aree costiere a forte vocazione turistica e strutture sensibili di natura sanitaria, socioassistenziale e ricettiva. Lo scenario simulato prevede infatti una sequenza sismica progressiva con epicentro nell’area “Urbino-Camerino”, che determinerà il graduale deterioramento delle condizioni strutturali della diga fino all’ipotetico collasso dell’infrastruttura e alla propagazione dell’onda di piena lungo il bacino del fiume Musone.
L’evoluzione esercitativa si articolerà attraverso le diverse fasi operative previste dal Piano di Emergenza Diga, dalla preallerta alla vigilanza rinforzata, fino alla fase di pericolo e alla successiva simulazione di collasso. Nel corso dell’esercitazione saranno attivati il Centro Operativo Regionale presso la SOUP regionale, i Centri Coordinamento Soccorsi presso le Prefetture di Ancona e Macerata, i Centri Operativi Comunali dei Comuni interessati e il Centro Operativo Misto presso il Palabaldinelli di Osimo.
Filottrano e Castelfidardo
Nell’ambito dello scenario esercitativo saranno sviluppati numerosi scenari operativi nei territori della provincia di Ancona, con particolare riferimento alla gestione della viabilità, alla tutela delle aree costiere, all’assistenza alla popolazione e alla sicurezza delle infrastrutture strategiche. A Filottrano sarà simulata la delimitazione di una “zona rossa” nel centro storico con presidio dei cancelli e controllo della viabilità, mentre a Castelfidardo saranno sviluppate attività riguardanti la messa in sicurezza del depuratore di Villa Poticcio, l’evacuazione simulata della casa di riposo “Mordini” nella frazione Acquaviva e l’allestimento di un centro di accoglienza.
Nel territorio di Castelfidardo sarà inoltre sviluppato uno specifico scenario riguardante la società SILGA S.p.A., stabilimento soggetto alla normativa sugli incidenti rilevanti, con particolare riferimento al test delle comunicazioni in emergenza e all’aggiornamento delle procedure operative previste dal Piano di Emergenza Esterna.
Osimo
Nel Comune di Osimo sarà simulata, tra l’altro, l’evacuazione del “Microbiscottificio Frolla/FrollaLand”, con particolare attenzione all’assistenza alle persone con disabilità, mentre nel pomeriggio verrà sviluppato uno scenario riguardante il recupero di feriti a seguito del crollo di alcune grotte.
Loreto, Jesi, Numana e Porto Recanati
A Loreto e Jesi saranno effettuate attività di ricerca dispersi, con impiego di unità cinofile e simulazioni di soccorso in ambiente urbano, mentre lungo la costa e nell’area della foce del Musone, in particolare nei territori di Numana e Porto Recanati, saranno sviluppati scenari relativi alla ricerca di persone disperse in mare, con il coinvolgimento della Capitaneria di Porto per i profili di sicurezza marittima.
L’esercitazione comprenderà inoltre ulteriori scenari complessi e multi-rischio, tra cui simulazioni di incidenti stradali con numerosi feriti, evacuazioni di strutture socio-assistenziali, verifiche di agibilità di edifici strategici, gestione di allagamenti, tutela dei beni culturali, verifiche sulle infrastrutture viarie e ferroviarie, supporto alle attività agro-zootecniche e gestione di criticità industriali.
Attenzione ai telefoni
Nel corso della mattinata di sabato 20 giugno sarà effettuato anche un test del sistema nazionale di allarme pubblico IT-alert. I telefoni cellulari presenti nell’area interessata potranno ricevere un messaggio accompagnato da un segnale sonoro distintivo e chiaramente riconoscibile. Il messaggio recherà esplicitamente la dicitura “TEST TEST” e specificherà che si tratta di una simulazione relativa al collasso di una diga.
Si ribadisce pertanto che il messaggio non segnala un’emergenza reale e che non sarà necessario adottare alcuna misura di autoprotezione. La ricezione del messaggio rientra esclusivamente nelle attività esercitative programmate. Potrà inoltre verificarsi che dispositivi telefonici presenti anche all’esterno dell’area direttamente interessata ricevano il messaggio IT-alert, a causa del fenomeno tecnico denominato “overshooting”, legato alla propagazione del segnale delle celle telefoniche.
Le Prefetture di Ancona e Macerata assumeranno un ruolo centrale nel coordinamento unitario delle attività attraverso l’attivazione dei rispettivi Centri Coordinamento Soccorsi, garantendo il raccordo con il Centro Operativo Regionale, con i Centri Operativi Comunali e con tutte le componenti operative coinvolte nella gestione dell’esercitazione.
L’iniziativa rappresenta un fondamentale momento di verifica della capacità del sistema di protezione civile di fronteggiare scenari complessi e ad elevato impatto territoriale, consentendo di testare la rapidità delle procedure di attivazione, la tenuta delle comunicazioni istituzionali e la capacità di coordinamento tra tutte le amministrazioni e strutture operative coinvolte.
Le istituzioni interessate invitano pertanto la cittadinanza a seguire esclusivamente le comunicazioni diffuse attraverso i canali ufficiali, ribadendo ancora una volta che tutte le attività previste avranno esclusivamente carattere esercitativo e che non sussiste alcuna situazione di pericolo reale per la popolazione.
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