Mentre oggi in aula si sta svolgendo la discussione generale del ddl Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge recante disposizioni urgenti per il Piano Casa , la settimana è stata molto dedicata al tema della caccia al suo stridere con la Nature restoration law europea.
Il 16 giugno in Commissione Bilancio, è stato espresso parere non ostativo su schema dlgs di attuazione direttiva UE su norme comuni per i mercati interni (A.G. 395)
Caccia e attività venatoria
E’ proseguita il 18 giugno la discussione sulla Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio (1552) i cui emendamenti sono stati rifiutati. Qui il senatore Silvio Franceschelli del PD ha sottolineato come l’intento sia di trasformare la caccia in un vettore turistico “per rilanciare le aree interne”. Franceschelli ha evidenziato inoltre che per rilanciare le aree interne servano altre cose come trasporti e connettività sul territorio, una rete di medici di famiglia adeguata e con strumenti, e una manutenzione delle strade, vera causa degli incidenti con gli ugulati.
La sen. Dafne Musolino Italia Viva Casa riformista ricorda gli incidenti dovuti alla caccia siano in aumento e che una eccessiva libera caccia possa aumentare questi pericoli. A cui Luca de Carlo Fratelli di Italia ricorda che la possibilità di accedere ai fondi privati è deliberata dal codice civile pertanto modificabile in quella sede.
Anche interrogazione diretta a ministro della giustizia Nordio e Gilberto Pichetto Fratin ministro dell’Ambiente e
Sicurezza energetica
Rispetto richiesta di chiarimento del comitato convezione di Berna esposto dalla senatrice Gisella Naturale vicepresidente della 4ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea). Pichetto risponde rassicurando come il Mase sta procedendo. la sen. Elena Sironi Movimento 5 Stelle sottolinea come gli smussamenti citati dal ministro Pichetto non sono effettivi in quanto la legge non si allinea anche sull’elenco delle specie tutelate dal Nature Restoration Regulation.
La X Commissione Attività produttive, in sede di Atti del Governo, ha proseguito e concluso l’esame dello Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1788, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la direttiva (UE) 2023/1791 e che abroga la direttiva 2009/73/CE (Atto n. 395 – Rel. Squeri, FI-PPE), esprimendo parere favorevole con una condizione e osservazioni
Governance portuale
Si è svolta il 17 e 18 giugno si sono svbolte presso la IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) della Camera dei Deputati l’audizione sul tema della governance portuale. Gli auditi- ANGOPI, Assocostieri, Assomarinas, Assonautica Italiana, Anasped, Fedespedi Rina Spa; ALIS, Confetra- Federlogistica, Federazione italiana autotrasportatori professionali (FIAP), Legacoop Produzione e Servizi.
Il Direttore Generale ASSOCOSTIERI, Dario Soria, ha espresso una posizione di generale condivisione degli obiettivi del DDL, ma ha sollevato forti riserve su alcune criticità normative.
Ecco i punti chiave emersi dall’intervento:
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I porti come Hub Energetici: ASSOCOSTIERI ha ribadito che i porti italiani non sono più solo nodi logistici, ma veri e propri nodi strategici per la sicurezza degli approvvigionamenti nazionali, il GNL, il bunkeraggio e la transizione ecologica (decarbonizzazione).
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No a “fughe in avanti” sulle varianti ai PRP: l’associazione critica l’estensione delle procedure ultra-semplificate per le varianti ai Piani Regolatori Portuali (PRP). Sebbene siano corrette per le grandi opere strategiche di trasporto marittimo, ASSOCOSTIERI contesta l’applicazione di tali deroghe a “opere urgenti non meglio definite” in porti con vecchi piani regolatori ancora vigenti.
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Stop all’equivoco sulle concessioni (Art. 18): Soria ha chiesto di chiarire definitivamente la normativa, escludendo i principi di concorrenzialità e contendibilità delle concessioni (previsti dalla Legge 84/94 e dal DI 202/2022) dalle infrastrutture strategiche dei settori petrolifero, del GNL e del bunkeraggio. Trattandosi di asset nazionali critici, necessitano di una tutela specifica e di continuità gestionale.
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Richiesta di coordinamento normativo: viene sollecitato un maggiore allineamento tra la nuova governance portuale e le leggi che già disciplinano l’energia, per garantire alle imprese certezza del diritto, stabilità regolatoria e la prosecuzione degli investimenti privati nelle infrastrutture del futuro.
Il commento: “Condividiamo gli obiettivi di efficienza e competitività della riforma, — ha concluso Dario Soria — ma l’evoluzione della governance deve procedere in armonia con la sicurezza energetica del Paese, evitando norme ambigue.”
Rifiuti da fonti rinnovabili di energia, audizione di Re Open
La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, in videoconferenza, ha svolto l’audizione di rappresentanti di Re Open S.r.l., nell’ambito del filone d’inchiesta relativo alla gestione dei rifiuti da fonti rinnovabili di energia, cosiddetti “rifiuti emergenti”.
In Europa il 25 giugno si svolgerà il Consiglio “Ambiente”
I ministri dell’Ambiente discuteranno dei progressi compiuti in merito alla modifica del regolamento relativo alle norme sulle emissioni di CO₂ per autovetture e furgoni, del ruolo delle soluzioni basate sulla natura per le imprese e delle prospettive per il futuro per quanto riguarda la strategia sulla resilienza idrica e il regolamento REACH.
La proposta suggerisce di abbassare l’obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2035 portandolo dal 100% al 90%, compensando il restante 10% delle emissioni mediante l’uso di combustibili rinnovabili sostenibili e di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell’UE. Prevede inoltre incentivi per i costruttori che vendono veicoli elettrici di piccole dimensioni prodotti nell’UE.
Sostenibilità, il Ministro Pichetto Fratin incontra i delegati IILA: “Transizione e riciclo sfide globali”
Transizione energetica, economia circolare e contrasto al cambiamento climatico al centro dell’incontro bilaterale avvenuto il 18 giugno a Roma tra il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e il Consiglio dei Delegati dell’IILA (Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana).

Accolto dal Segretario Generale dell’IILA Giorgio Silli e dalla Presidente S.E. Ligia Margarita Quessep Bitar, il Ministro ha dialogato con gli Ambasciatori dei 20 Paesi membri per rafforzare la cooperazione strategica tra Italia e America Latina.
I temi chiave dell’incontro:
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Leadership nel riciclo: il Ministro ha rivendicato il ruolo di guida dell’Italia nell’economia circolare, in particolare nel riciclo della plastica.
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L’allarme sul tessile: Pichetto Fratin ha acceso i riflettori sull’emergenza globale dei rifiuti tessili, richiamando la necessità di normative stringenti per un settore che produce circa 100 miliardi di capi d’abbigliamento l’anno.
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Partenariato unito: ribadita l’importanza di affrontare la crisi climatica non singolarmente, ma attraverso la condivisione di competenze e innovazione.
“La tutela dell’ambiente è una sfida globale che nessun Paese può affrontare da solo, richiede un impegno collettivo, consapevolezza e azioni concrete.” — Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
I delegati IILA hanno accolto con favore l’apertura del Ministero, confermando il ruolo dell’Organizzazione – attiva da sessant’anni – come piattaforma ideale per tradurre il dialogo politico in progetti concreti di sviluppo sostenibile e tutela della biodiversità.
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