Intelligenza artificiale, il Governo conferma Gianluigi Greco alla guida del Comitato nazionale


Il rettore dell’Università della Calabria coordinerà i 13 super esperti della Presidenza del Consiglio per definire la nuova strategia digitale italiana.

Nei prossimi due anni un gruppo di esperti dovrà aiutare il Governo a decidere come l’Italia userà l’intelligenza artificiale nei servizi pubblici, nelle imprese, nella sanità, nella scuola, nella ricerca e nella sicurezza. Non un documento di principio, ma una bussola per stabilire dove l’IA può migliorare la vita quotidiana e dove, invece, servono limiti, controlli e responsabilità chiare.

La sfida è fare dell’Italia non solo un Paese utilizzatore dell’intelligenza artificiale, ma anche un produttore di conoscenza, competenze e tecnologie. La Strategia 2026-2028 dovrà quindi tradurre regole e principi in scelte concrete: valorizzare ricerca scientifica e innovazione, rafforzare la formazione e l’attrazione dei talenti, sostenere la competitività delle imprese, accompagnare la modernizzazione della Pubblica amministrazione e garantire la tutela dei diritti in modo trasparente e sicuro.

In questa prospettiva, il Governo punta a coniugare innovazione e protezione della persona, trasformando la conformità normativa in un vantaggio competitivo per il sistema Paese. L’obiettivo è favorire un’intelligenza artificiale affidabile, sicura e centrata sull’uomo, sostenendone la diffusione nelle piccole e medie imprese e nella Pubblica amministrazione, e rafforzando la formazione a tutti i livelli. È su questo equilibrio che si gioca il posizionamento dell’Italia: innovare con decisione, competere sui mercati globali e sviluppare tecnologie avanzate dentro un quadro di responsabilità democratica, trasparenza e sicurezza.

La cornice normativa

Il quadro di riferimento è già definito. A livello europeo, l’AI Act classifica gli usi dell’intelligenza artificiale in base al rischio, vieta alcune pratiche e impone obblighi più rigorosi per gli impieghi più delicati. La legge nazionale sull’intelligenza artificiale stabilisce invece che la Strategia nazionale per l’IA sia predisposta e aggiornata dalla struttura della Presidenza del Consiglio competente per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, d’intesa con le Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale.

Nel percorso devono essere sentiti anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per gli aspetti industriali e gli incentivi; il Ministero dell’Università e della Ricerca, per formazione superiore e ricerca; e il Ministero della Difesa, per i sistemi di IA utilizzabili anche in chiave duale, cioè con possibili impieghi sia civili sia militari. La Strategia viene poi approvata almeno ogni due anni dal Comitato interministeriale per la transizione digitale.

Il ruolo di Greco

Il Comitato di coordinamento, chiamato a supportare il Sottosegretario di Stato all’innovazione tecnologica Alessio Butti, nell’aggiornamento della Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale 2026-2028, si è insediato il 18 giugno presso il Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è coordinato da Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria. La nomina rappresenta una conferma del ruolo già ricoperto da Greco, che nel 2023 era stato scelto dal Governo come coordinatore del precedente comitato dedicato all’IA.

Greco, professore ordinario di informatica, ha una lunga esperienza nel campo dell’intelligenza artificiale e ha ricevuto importanti riconoscimenti scientifici internazionali. Già presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, viene riconfermato alla guida dei lavori sulla Strategia nazionale e dal 2026 fa parte anche del Tavolo di coordinamento per l’internazionalizzazione delle imprese AI e Quantum istituito presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

I componenti e il metodo di lavoro

Cambio di passo nelle scelte del nuovo Comitato: non solo competenze tecniche e accademiche, ma anche profili legati alla produzione normativa, alle politiche industriali, alla ricerca, alla formazione universitaria, alla difesa, alla comunicazione pubblica e al sistema scientifico nazionale. Oltre al coordinatore, Gianluigi Greco, ne fanno parte Rosita D’Angiolella, del Dipartimento Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri; Giorgio Maria Tosi Beleffi, indicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Valentina Cardinale, indicata dal Ministero dell’Università e della Ricerca e Barbara Caputo, indicata dal Ministero della Difesa.

Accanto alle figure istituzionali e ministeriali, il Comitato comprende Paolo Benanti, docente della Pontificia Università Gregoriana; Marco Camisani Calzolari, esperto di comunicazione istituzionale e divulgazione; Giuliano Noci, professore del Politecnico di Milano; Edoardo Carlo Raffiotta ed Emilio Tosi, professori presso l’università degli Studi di Milano-Bicocca.

Completano il gruppo Andrea Orlandini, presidente dell’Associazione italiana per l’Intelligenza artificiale; Andrea Lenzi, presidente del Cnr e professore emerito di Endocrinologia dell’università La Sapienza di Roma e Rebecca Montanari, ordinaria dell’università di Bologna.

Gli esperti potranno acquisire contributi da operatori economici, enti territoriali, associazioni di categoria, parti sociali e soggetti pubblici e privati. L’obiettivo è raccogliere indicazioni da chi già utilizza l’IA nei servizi, nelle imprese, nei territori e nelle amministrazioni. Le attività saranno soggette a obblighi di riservatezza, per consentire un confronto tecnico e istituzionale ordinato.

Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria, durante il panel del Lutech Talk “Sovranità Digitale per l’Italia – Cybersecurity, IA e Quantum“, nell’ambito di Forum PA 2026 al centro congressi La Nuvola. Un confronto tra decisori pubblici e leader dell’ecosistema industriale e tecnologico su una domanda essenziale: come sostenere l’adozione dell’AI e, allo stesso tempo, costruire sovranità digitale nel tempo, a livello nazionale ed europeo. Roma 10 giugno 2026. ANSA / FEDERICO PERRUOLO (npk)

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 Redazione CosenzaPost

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