al classico un brano di Quintiliano, per lo scientifico lo studio del livello delle acque del lago di Bracciano



Continua la maturità 2026. Inizia oggi venerdì 19 giugno la seconda prova scritta per gli oltre 527mila maturandi in tutta Italia: gli studenti si cimentano con le rispettive materie di competenza dei loro indirizzi di studio. La durata della prova varia a seconda dell’indirizzo: 4 ore al liceo classico, 6 ore allo scientifico, 18 ore distribuite su tre giorni per l’artistico.

Le materie sono specifiche per ogni indirizzo e riguardano le materie caratterizzanti. Sono state selezionate dal ministero e rese note a fine gennaio: latino al liceo classico; matematica al liceo scientifico; scienze umane al liceo delle scienze umane; economia aziendale per gli istituti tecnici del settore economico indirizzo “amministrazione, finanza e marketing”; discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del settore economico indirizzo “turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “costruzioni, ambiente e territorio”.

La traccia di Latino

Al Classico per la traccia di Latino è stato chiesto agli studenti di tradurre un brano di Quintiliano. Il brano proposto è tratto dal I libro dell’Institutio oratoria di Quintiliano, opera che rappresenta una delle più mature riflessioni pedagogiche dell’antichità. In questo passo l’autore affronta il tema della musica come fondamento della formazione del perfetto oratore. Agli studenti viene chiesta la comprensione e l’interpretazione del testo, l’analisi linguistica e stilistica, l’approfondimento e riflessioni personali.

Con l’esame di oggi, Quintiliano taglia il traguardo delle quattro presenze alla Maturità della storia recente (era già uscito tre volte in passato, l’ultima delle quali nel 2013). Seneca e Cicerone sono stati finora i dominatori incontrastati delle traduzioni di fine anno. È un autore che si affronta in classe, su cui i docenti spendono molto tempo durante il triennio. Secondo gli esperti, il testo scelto non presenta particolari difficoltà.

Il fatto curioso della versione di latino al liceo classico è che anche se è il testo è appunto in latino, il greco è presente: c’è addirittura un termine greco scritto in caratteri greci (πολιτικόν). Quintiliano è un autore che è stato proposto per la seconda prova solo tre volte (nel 1963, nel 1981 e nel 2013), quindi molto meno frequentemente rispetto a Cicerone (17 volte) Seneca (16 volte) e Tacito (10 volte), Plinio il giovane (4 volte). Nonostante ciò, poiché è un autore centrale della letteratura latina trattato proprio nel corso dell’ultimo anno, è sempre immaginato come un possibile candidato del “toto-versione”.

Anche se statisticamente sarebbe stato più probabile che fossero stati proposti Seneca o Tacito, c’era pure chi pensava che sarebbe uscito Quintiliano. Più inatteso è invece l’argomento incentrato sulla musica. Il principale fattore di rischio non risiede nella sintassi, che, fatta salva qualche insidia, è piuttosto lineare, ma nella corretta resa dei termini e dei sintagmi. Tutti peraltro si aspettavano che quest’anno sarebbe uscito greco e non in pochi hanno tirato un sospiro di sollievo quando è stato annunciato che la seconda prova sarebbe stata di latino.

La traccia allo Scientifico

Per la seconda prova scritta al liceo scientifico è stato proposto un problema che, partendo da un caso reale, invita gli studenti a risolvere quesiti sul livello del lago di Bracciano. L’altro problema è uno studio di funzione proposto in forma classica.

Nel primo problema si pone la questione dei rilevamenti del lago di Bracciano, situato a nord di Roma, oggetto di prelievi nel 2016 e 2017 e utilizzato come riserva idrica di emergenza per i comuni limitrofi e per l’approvvigionamento di Roma. Nel 2017 si è deciso di interromperli, sospensione tutt’ora in atto. Ai maturandi viene chiesto di compiere una serie di misurazioni utilizzando i dati che vengono riportati in una tabella, definendo il modello matematico che esprime l’andamento del livello delle acque del lago in funzione del tempo. Il secondo problema è uno studio di funzione proposto nella formulazione classica. Seguono poi una serie di quesiti.

La traccia ministeriale è divisa in due parti: – 2 problemi: lo studente deve sceglierne 1 da svolgere interamente; – 8 quesiti: il candidato deve selezionarne e risolverne 4. Tra gli 8 quesiti ci sarebbero situazioni tratte dalla realtà, che riguardano anche aspetti giocosi e sportivi – un torneo di pallavolo, una partita di scopone e “Cover the spot”, un gioco da luna park il cui obiettivo è coprire interamente una grande area circolare (generalmente rossa) usando solo cinque dischi più piccoli – oltre ad un quesito sul terremoto del Friuli del 1976.

All’inizio della prova c’è una frase di Albert Einstein sull’incertezza della matematica applicata alla realtà tratta da Geometrie und Erfahrung, conferenza del 1921. «Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà».

La frase di chiusura delle tracce è: «La matematica è il gioco più bello del mondo. Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker, e dura più di Monopoli. È gratuita, e può essere giocata ovunque. Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno» del professore Richard J. Trudeau, Dots and lines, Kent State University Press, 1976. Inoltre sarebbe presente anche un quesito tra gli 8 proposti sul terremoto del Friuli del 1976: quest’anno è l’anniversario, sono passati 50 anni.

Le tracce del linguistico

Al Liceo Linguistico nella prova di Inglese, nella sezione di produzione scritta, il ministero ha chiamato i candidati a confrontarsi con le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, partendo dal messaggio inaugurale del Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres. Ai ragazzi è stato chiesto di redigere un articolo per il giornale scolastico incentrato sullo sport come veicolo universale di fair play, rispetto, lavoro di squadra e riscatto del potenziale umano. La prova del Linguistico propone anche nella parte di comprensione del testo un saggio informativo sul dibattito bioetico degli Ogm e un brano tratto dal celebre romanzo “On Beauty” della scrittrice Zadie Smith.

Le tracce a Scienze umane

Gli studenti del liceo delle Scienze umane devono illustrare, invece, il rapporto tra «crescita, identità e tecnologie digitali». Due i testi proposti ai maturandi, il primo tratto da Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli di Giuseppe Riva, psicologo e studioso delle tecnologie della comunicazione. Il secondo testo è tratto da Cyber generation. Sfide evolutive per chi cresce online del medico, psicoterapetua e ricercatore dell’Università di Milano Alberto Pellai. Tra i documenti inseriti compare l’Ia, citando la Legge del 23 settembre 2025 n.132, che contiene «Disposizioni e deleghe al Governo in materia di Intelligenza Artificiale», in particolare l’articolo 3, che parla del rapporto dei confini da dare ai chatbot specialmente in riferimento al rispetto dei diritti delle persone.

La prima prova

Il 18 giugno si è tenuta invece la prima prova scritta. Nelle sette tracce proposte dal ministero dell’Istruzione c’era: il discorso di Giuseppe Saragat all’Assemblea costituente, un’analisi del testo di una poesia di Cesare Pavese, un brano di Vitaliano Brancati, una riflessione del sociologo Frank Furedi sul tema delle frontiere e i testi di Andrea Bianucci, Mario Calabresi e Jorg Husmann. Per il 27esimo anno di fila non è uscita neanche un’autrice donna per l’analisi del testo.

Il tema più scelto dagli studenti è il brano tratto dal libro di Mario Calabresi Alzarsi all’alba seguito da quello sulla meraviglia ripreso da un articolo della giornalista Wenke Husmann sul settimanale Internazionale.

Prima dell’inizio degli esami di maturità, diversi esponenti politici hanno inviato messaggi di incoraggiamento agli studenti, tra cui anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Dimostrate chi siete. Alla fine, al di là di tutto quello che studiate, conta il valore che siete in grado di tirare fuori da voi stessi: determinazione, disponibilità al sacrificio, coraggio e umanità».

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