“Il problema riguarda tutti i parchi del territorio” – Lavocedigenova.it



Due ordini del giorno per chiedere più controlli nei giardini del Medio Ponente, entrambi respinti con il voto contrario della maggioranza. È quanto avvenuto durante il consiglio monotematico sulla sicurezza urbana nel Municipio VI Medio Ponente, dove sono state discusse anche le richieste presentate dai consiglieri di Fratelli d’Italia Ervis Lala, Alessandro Laguzzi e Teresa Lapolla sui giardini Melis di Cornigliano e sui giardini Cesare Ricci a Sestri Ponente. 

Due situazioni diverse, ma accomunate dallo stesso tema: la difficoltà, segnalata dai residenti, di vivere in tranquillità spazi pubblici che dovrebbero essere luoghi di aggregazione per famiglie, anziani e bambini. Da una parte le intrusioni notturne nei giardini Melis, dall’altra il consumo di alcol e i comportamenti molesti denunciati nei giardini Cesare Ricci.

Il primo ordine del giorno riguardava i giardini Melis, a Cornigliano, chiusi al pubblico nelle ore notturne ma, secondo i proponenti, ancora facilmente accessibili a causa di inferiate troppo basse e semplici da scavalcare. Nel documento si chiedeva al presidente del municipio e alla giunta di intercedere presso gli uffici competenti per istituire un servizio di pattugliamento notturno, così da evitare intrusioni durante le ore di chiusura.

A illustrare il problema è stato Laguzzi: “Con la bella stagione iniziamo con i ristoranti a cielo aperto. Per chi abita vicino diventa impossibile riposare, i cancelli sono facilmente scavalcabili“, ha spiegato il consigliere di Fratelli d’Italia, richiamando anche le segnalazioni dei residenti e il tema degli schiamazzi notturni.

Sul punto è intervenuto il comandante della Polizia locale del distretto, Jacopo Pieri, che ha riconosciuto la criticità legata alla recinzione di Villa Serra e dei giardini Melis. “La domanda è lecita: a Villa Serra c’è una criticità di recinzione e abbiamo già richiesto un’attività manutentiva, l’iter è partito“, ha spiegato.

Pieri ha poi ricordato che l’area dovrà essere affidata in gestione, con gli ultimi atti ancora da formalizzare. “All’interno della villa dovrà essere affidata la gestione, manca l’ultima formalizzazione degli atti e il regolamento di gestione della villa, che sarà affidata a Sant’Egidio“, ha aggiunto.

Resta però, secondo il comandante, un problema di numeri, soprattutto nelle fasce serali e notturne. “In orario serale e notturno garantire più passaggi a volte non è possibile. I ragazzi hanno un passaggio di controllo in gamma, dalle 19 alle 22, ma con tanti interventi non sempre riescono a garantirlo sul territorio“, ha spiegato. Il controllo, ha aggiunto, è stato mitigato con un accorpamento del servizio, ma non sempre è possibile intervenire con continuità. “C’è anche un problema di schiamazzi, oltre che di bivacco“, ha concluso Pieri.

A replicare è stato il presidente del municipio Fabio Ceraudo, che ha rivendicato gli interventi già effettuati sull’area. “Quando sono arrivato io, i cancelli non si chiudevano e nessuno si prendeva la responsabilità. Ho fatto chiudere i cancelli e riparare le inferiate mancanti“, ha detto. Un passaggio che, secondo Ceraudo, ha permesso anche alle forze dell’ordine di intervenire in modo più efficace: “Ora, se qualcuno entra, commette un reato. Prima non era possibile“.

Il presidente ha però spiegato che, secondo la maggioranza, la richiesta sui soli giardini Melis sarebbe stata superata da un altro ordine del giorno (votato all’unanimità, dunque anche dall’opposizione), presentato dal consigliere Matteo Trotta (M5S), dedicato più in generale a tutti i parchi del territorio. “Non è un problema di un singolo parco, è un problema generale sui parchi. I controlli vanno fatti in tutti i parchi, le criticità le hanno tutti“, ha detto Ceraudo. Proprio su questo ordine del giorno, Trotta ha affermato: “Le impegnative di questo ordine del giorno prevedevano l impegno del presidente e della giunta municipale a richiedere che il comune di Genova avvii un confronto con la Prefettura dedicati alla situazione di sicurezza sul territorio del Muncipio VI Medio Ponente, a richiedere un rafforzamento del coordinamento tra le istituzioni coinvolte nella gestione della sicurezza urbana e, soprattutto, a rappresentare nelle sedi istituzionali competenti la necessità di un incremento degli organici. Servono assunzioni, risorse e un rafforzamento di tutti i corpi impiegati nella tutela della sicurezza, che prestino servizio, con particolare attenzione a tutti i parchi, aree verdi e zone limitrofe, presenti sul territorio municipale”. 

Il secondo ordine del giorno, sempre presentato da Lala, Laguzzi e Lapolla, riguardava invece i giardini Cesare Ricci, tra via Toscanelli e piazza Di Vittorio. In questo caso la richiesta era quella di istituire un servizio di pattugliamento pomeridiano, dopo le segnalazioni dei residenti sulla presenza quotidiana di un gruppo di circa venti giovani, tra i 16 e i 25 anni, dediti al consumo di alcol e accusati di creare disturbo e degrado.

Purtroppo le persone non possono più frequentarli in santa pace“, ha detto Laguzzi. “Tutti i giorni c’è questo gruppo di giovani che rende la vita impossibile ai residenti. Quando le persone provano a richiamarli perché tengano un comportamento più consono, vengono prese a male parole. L’ultima volta sono state cacciate via“. Secondo il consigliere, la situazione andrebbe avanti da circa un mese e avrebbe generato forte preoccupazione tra chi vive e frequenta la zona.

Anche su questo punto è intervenuto Pieri, richiamando la necessità di denunce e querele per poter intervenire con maggiore efficacia. “Sono comportamenti penalmente rilevanti, ma non ho ricevuto querele o denunce“, ha spiegato il comandante. Per quanto riguarda il presidio, Pieri ha aperto alla possibilità di segnalare la situazione alle pattuglie appiedate, anche come strumento di vigilanza per gli avventori del parco, valutando eventualmente l’impiego di personale in borghese per mitigare il problema. 

Il comandante ha poi richiamato lo stesso principio anche per i giardini Melis: “Non abbiamo denunce nemmeno lì. Quando rispondiamo al SegnalaCi, contattiamo la persona e poi andiamo avanti, così possono integrare l’attività“. Da parte sua, Laguzzi ha annunciato l’intenzione di invitare i residenti a denunciare di più, pur riconoscendo le difficoltà: “Spesso però sono persone anziane che hanno paura“.

Ceraudo ha ribadito che gli atti ufficiali sono indispensabili per consentire alla Polizia locale e alle forze dell’ordine di agire. “Gli atti ufficiali sono gli unici che può prendere in considerazione la Polizia locale. Bisogna costruire percorsi per dare poi gli strumenti alle forze dell’ordine di poter intervenire“, ha detto.

Proprio sul fronte delle denunce, a margine del monotematico, l’assessora Viscogliosi ha chiarito: “Noi spesso partiamo proprio da una segnalazione dei cittadini – ha detto -. Quando ci sono situazioni che vanno denunciate, spingiamo sempre comunque la cittadinanza a farlo”. 

Anche in questo caso la maggioranza ha ritenuto la richiesta superata dall’ordine del giorno più generale sui giardini del territorio. Entrambe le votazioni si sono quindi concluse nello stesso modo: favorevole l’opposizione, contraria la maggioranza. 




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 F.A

Source link

Di