stato dell’arte – Ruminantia – Web Magazine del mondo dei Ruminanti


I Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea si sono riuniti a Bruxelles per il consiglio Agrifish il 22 e 23 giugno 2026, con l’obiettivo di definire l’orientamento della Politica Agricola Comune dopo il 2027. Le discussioni hanno fatto fede sulle proposte di semplificazione presentate dalla Presidenza cipriota per rispondere alla crescente instabilità dei mercati e alle sfide climatiche attraverso un modello di gestione più vicino alle specificità dei singoli territori nazionali.

Una nuova architettura per il settore primario

L’evoluzione della PAC si trova, in questi mesi precedenti al passaggio di consegna, a un punto di svolta cruciale per garantire la sicurezza alimentare e la competitività dell’Europa in un contesto geopolitico incerto. La discussione in corso ambisce a creare un quadro normativo che non sia puramente un insieme di regole burocratiche, ma uno strumento capace di assicurare il reddito agricolo e la resilienza delle comunità rurali. La complessità risiede nel bilanciare le ambizioni ambientali con la sostenibilità economica delle imprese, offrendo agli Stati membri gli strumenti per adattare le regole comuni alle diverse realtà produttive locali.

Il percorso della riforma 

Per comprendere la portata delle novità attuali, è necessario guardare al percorso iniziato il 16 luglio 2025, quando la Commissione ha presentato le prime proposte per il quadro post-2027. L’obiettivo dichiarato era quello di fornire un sistema più semplice e flessibile, capace di integrare la PAC all’interno dei Piani di Partenariato Nazionale e Regionale (NRPP). Questo approccio cercava di rafforzare le sinergie tra i diversi fondi dell’Unione. Negli ultimi mesi, come abbiamo descritto in questo articolo, il lavoro tecnico si è concentrato sulla ricerca di un equilibrio tra la flessibilità degli Stati membri e il mantenimento del carattere comune della politica agricola europea.

Definizioni chiare

Un passaggio del recente testo di compromesso presentato dalla Presidenza riguarda il rafforzamento della coerenza legale, adoperando definizioni chiave direttamente nel Regolamento PAC. Questa operazione include concetti essenziali come quelli di agricoltore, giovane agricoltore, nuovo agricoltore e, potenzialmente, quello di agricoltore attivo. Definire con precisione chi può accedere ai sostegni è il primo passo per garantire che le risorse siano destinate a chi svolge effettivamente un’attività agricola. La nuova proposta concede agli Stati membri una maggiore libertà nel modellare queste definizioni, permettendo di includere anche gruppi di persone fisiche o giuridiche per migliorare il puntamento degli aiuti.

Sostegno al reddito e incentivi al ricambio generazionale

Il supporto al reddito basato sulla superficie, denominato DABIS, rimane un pilastro della strategia europea, ma con una flessibilità notevolmente accresciuta. Mentre la differenziazione degli aiuti a favore dei giovani agricoltori resta obbligatoria per favorire il ricambio generazionale, gli Stati membri potranno ora decidere se escludere dai pagamenti i beneficiari che hanno raggiunto l’età pensionabile. Per facilitare concretamente il passaggio di testimone nelle aziende, è stata introdotta una misura obbligatoria sulla cooperazione intergenerazionale, volta a semplificare la successione aziendale. Questa maggiore autonomia decisionale permetterebbe ai singoli governi di giustificare le proprie scelte in base alle reali necessità di sostegno al reddito o alle priorità demografiche locali.

Zootecnia e ambiente, in cerca di libertà

Nel settore delle produzioni animali e della gestione ambientale, il testo di compromesso introduce cambiamenti significativi che riducono i vincoli rigidi a favore di approcci basati sui risultati. Particolarmente rilevante è la gestione delle zone vulnerabili ai nitrati, in cui viene rimosso l’obbligo di fissare un criterio di densità massima di bestiame a livello europeo. Gli Stati membri avranno invece la possibilità di adottare azioni di supporto che affrontino le cause dell’inquinamento o contribuiscano al ripristino dei corpi idrici, senza limitarsi necessariamente alla sola estensificazione dei sistemi zootecnici. Questo approccio si estende anche agli impegni volontari per il clima e l’ambiente, rendendo facoltative azioni come la rimozione del carbonio e la produzione di energia rinnovabile in azienda, incluso il biogas.

Semplificazione amministrativa 

La riduzione del carico burocratico è una delle richieste più pressanti avanzate dai ministri nei recenti dibattiti. In risposta, la Presidenza ha proposto di semplificare i requisiti di interoperabilità e di ridurre la rendicontazione a soli due rapporti per l’intero periodo di programmazione. Per i piccoli agricoltori è prevista una semplificazione sostanziale, stabilendo che i pagamenti a loro destinati siano considerati conformi al principio di “non arrecare danno significativo”, esentandoli, al contempo, da alcuni controlli sulla condizionalità. Anche la condizionalità sociale è stata rimossa dal quadro della PAC, poiché sarà gestita direttamente dalle politiche sociali e del lavoro, evitando, così, duplicazioni normative per le aziende.

Geopolitica e clima

Sotto la Presidenza cipriota, il dibattito si è innestato su un piano d’azione della Commissione che prevede misure per affrontare le difficoltà derivanti dalle tensioni in Medio Oriente e per garantire l’accesso a fattori produttivi critici, come i fertilizzanti. Le statistiche e gli studi condivisi dagli Stati membri indicano che la volatilità dei prezzi e i rischi climatici stanno pesando fortemente sui redditi, giustificando la necessità di strumenti di gestione del rischio, sia pubblici che privati, che siano considerati equivalenti. 

Prossimi step

In conclusione, i rischi principali restano legati all’incertezza geopolitica e alla pressione climatica, che richiederanno un monitoraggio costante e una cooperazione continua tra le istituzioni. Il prossimo passo vedrà il Consiglio proseguire nel perfezionamento del testo legislativo, con l’obiettivo di fornire certezze operative ai produttori il più rapidamente possibile.

Fonte: Consiglio europeo


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione Ruminantia

Source link

Di