Genova soffoca per tre giorni, caldo da livello 3 e umidità alta: percepiti fino a 35 gradi


Il sistema di allarme per le ondate di calore segnala il massimo livello di rischio per Genova da venerdì a domenica. Sole, afa e notti calde aumentano il disagio, soprattutto per anziani, fragili e bambini

Tre giorni consecutivi di livello 3 per le ondate di calore a Genova, con temperatura massima percepita fino a 35 gradi e condizioni destinate a rendere pesante il fine settimana. Il quadro indicato dal sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute è netto: venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 giugno il capoluogo ligure resta nella fascia più alta di rischio, quella che segnala condizioni meteorologiche potenzialmente pericolose non soltanto per le persone fragili, ma anche per la popolazione generale in caso di esposizione prolungata, attività fisica intensa o permanenza in ambienti non ventilati.

Secondo le previsioni dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, venerdì sulla Liguria prosegue il bel tempo, con cielo sereno o poco nuvoloso. Nelle zone interne sarà possibile qualche sviluppo cumuliforme pomeridiano, con isolati temporali più probabili sui rilievi alpini, ma lungo la costa il dato dominante resta quello del caldo stabile. Le temperature minime sono indicate stazionarie o in lieve aumento, mentre le massime salgono ancora, seppure debolmente. L’umidità resta su valori medio-alti, un elemento decisivo perché aumenta la sensazione di afa e rende più difficile la dispersione del calore corporeo.

Il mare sarà calmo o poco mosso e i venti deboli, a regime di brezza sulla costa e variabili nell’interno, con possibili locali rinforzi meridionali al più moderati. Proprio la ventilazione debole, associata all’umidità, rischia di accentuare il disagio nelle ore centrali e nei quartieri più urbanizzati, dove asfalto, edifici e traffico trattengono calore anche dopo il tramonto. Non è soltanto la temperatura reale a pesare: il problema è la temperatura percepita, che a Genova viene indicata a 35 gradi.

Sabato il fine settimana si aprirà ancora con il sole, sia sulla costa sia nelle zone interne. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure non esclude deboli e isolati temporali pomeridiani nelle aree interne, mentre dalle ore centrali potranno transitare velature. Le temperature, però, sono previste in ulteriore aumento sia nei valori minimi sia nei valori massimi. Anche l’umidità resterà su livelli medio-alti, con venti deboli a regime di brezza e mare poco mosso o quasi calmo. È il tipo di configurazione che può rendere particolarmente pesanti le ore tra tarda mattinata e pomeriggio, soprattutto per chi lavora all’aperto, si sposta a piedi o in attesa dei mezzi pubblici, partecipa a eventi o resta a lungo in spiaggia senza adeguata protezione.

Domenica il quadro non cambia in modo sostanziale. La tendenza segnala ancora tempo soleggiato e temperature in aumento, con venti deboli variabili o a regime di brezza e affidabilità media. Sarà quindi il terzo giorno consecutivo di livello 3 per Genova. La continuità dell’ondata di calore è uno degli aspetti più critici, perché il corpo recupera meno durante la notte se le minime restano alte e se gli ambienti domestici non riescono a raffrescarsi. Il rischio non riguarda solo i colpi di calore improvvisi, ma anche peggioramenti graduali: disidratazione, cali di pressione, affaticamento, confusione, crampi, malesseri e aggravamento di patologie cardiache, respiratorie o metaboliche.

La situazione dovrebbe restare calda anche all’inizio della prossima settimana. Lunedì 29 giugno sono previste temperature stazionarie o in lieve diminuzione, sempre con venti deboli variabili o a regime di brezza. Martedì 30 giugno i valori sono indicati stazionari o in lieve aumento, ma con affidabilità bassa. Solo mercoledì 1 luglio la tendenza segnala temperature in diminuzione e venti deboli o moderati, anche se l’affidabilità resta bassa e il quadro andrà aggiornato con le successive emissioni previsionali.

Le conseguenze pratiche sono immediate. Le ore più difficili saranno quelle centrali e del primo pomeriggio, quando la combinazione tra irraggiamento, umidità e temperatura percepita renderà più alto il rischio di malori. Gli anziani, i bambini, le persone con malattie croniche, chi assume farmaci, chi vive solo e chi abita in case poco ventilate sono i più esposti. Particolare attenzione anche a lavoratori all’aperto, rider, addetti ai cantieri, operatori della manutenzione, persone senza dimora e turisti che potrebbero sottovalutare l’effetto dell’afa urbana.

In giornate come queste diventa fondamentale ridurre l’esposizione al sole nelle ore più calde, bere spesso anche senza attendere lo stimolo della sete, evitare sforzi fisici prolungati, preferire pasti leggeri, usare abiti chiari e traspiranti, cercare ambienti freschi o climatizzati e controllare le persone fragili, soprattutto se sole. Anche gli animali domestici devono essere protetti: acqua sempre disponibile, niente passeggiate sull’asfalto rovente nelle ore centrali e mai lasciarli in auto, nemmeno per pochi minuti.

La Liguria, in sintesi, entra in un fine settimana di tempo stabile ma non innocuo. Il cielo sereno e il mare quasi calmo possono far pensare a giornate ideali per stare all’aperto, ma il livello 3 per Genova segnala una condizione da trattare con prudenza. Il caldo non sarà solo una sensazione fastidiosa: per una parte della popolazione può diventare un rischio sanitario concreto.


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