La rivoluzione dell’Ia nel gioco è già iniziata: ecco perché innovazione e sostenibilità decideranno i vincitori dei prossimi anni
Innovazione e sostenibilità devono correre di pari passo affinché le aziende non rimangano indietro in un mondo in continuo mutamento. La grande sfida dei prossimi anni sarà trasformare l’IA in un vantaggio competitivo, migliore qualità dell’offerta e nuove opportunità. È quanto emerso nel corso della quinta edizione di Futures “Come sostenibilità e innovazione ridisegnano l’impresa”, organizzato da Flutter Southern Europe & Africa.
COME SARA’ L’IMPRESA DEL FUTURO?
Sostenibilità e innovazione possono generare un impatto positivo sulle persone e sulle aziende, ha sottolineato Roberto Di Fonzo, ceo di Flutter SEA. “Viviamo in un contesto di cambiamento accelerato e di nuove sfide sociali, in cui innovazione e sostenibilità devono procedere insieme e guidare un’unica traiettoria di sviluppo. In questo scenario, le imprese hanno la responsabilità di contribuire concretamente alla competitività dei sistemi in cui operano”, ha dichiarato Di Fonzo, definendo i pilastri dell’azione del gruppo: play well, work better, do more e go zero.
Play well riguarda l’impegno ad assicurare un’esperienza di gioco sicura. Il work better, invece, mira a costruire un ambiente di lavoro che valorizza le persone. Il do more si riferisce invece al ruolo che svolge il gruppo per sostenere le comunità e il go zero.
I NUMERI DEL POSITIVE IMPACT REPORT
Il 97% dei giocatori ha utilizzato nel 2025 strumenti di tutela come il limite di deposito, secondo quanto emerge dal Positive Impact Report di Flutter SEA. Sono stati oltre 32.500 i clienti coinvolti in attività di ricerca scientifica e monitoraggio dei comportamenti. Il 96% dei punti vendita Sisal è certificato “Gioco Sicuro”. Un obiettivo raggiunto grazie anche all’utilizzo di algoritmi proprietari come A.D.A. (Anti Dependence Algorithm) e T.E.S.S.A. per l’identificazione precoce dei rischi.
Nel 2025 sono state erogate 3.532 ore di formazione erogate ai dipendenti sul tema e sono stati formati 7.278 punti vendita. Inoltre, l’anno scorso il sostegno al servizio di terapia online gratuito a cura di FeDerSerD ha programmato 3.363 sedute. Psr quanto riguarda il pilastro work better, invece, Flutter ha lavorato sulla valorizzazione del talento, l’inclusione e il benessere. I dipendenti totali sono 4.734 (di cui il 97% a tempo indeterminato). Una comunità composta da 44 nazionalità, in cui le donne rappresentano il 41% dell’organico (+3% rispetto al 2024). Il 38,5% delle posizioni di top leadership del gruppo è ricoperto da donne e il 43% delle promozioni nel 2025 ha riguardato donne. Mediamente sono state organizzate 17,8 ore di formazione per dipendente, per un totale di 84.313 ore erogate. Il punteggio dell’engagement survey è cresciuto di 4 punti percentuali, attestandosi al 21%. Inoltre, il 52% dei collaboratori è coperto da sistemi certificati ISO 45001 (74% in Italia).
Sul fronte del pilastro Do More, che riguarda la comunità e l’impatto sociale, Flutter SEA ha investito 7,9 milioni di euro destinati a progetti per la comunità, supportando 48 realtà. Nel 2025 il gruppo ha dedicato 3.311 ore al volontariato aziendale, coinvolgendo il 33% di dipendenti in più rispetto all’anno scorso. Inoltre, il programma GoBeyond ha mappato 682 realtà innovative nel 2025 e ha generato un valore sociale (SROI) medio di 3,55€ per ogni euro investito nel quinquennio 2020-2024.
Sul fronte del pilastro go zero, invece, il quadro è il Piano 2025-2035 per raggiungere le zero emissioni nette. Lo scorso anno le emissioni GHG sono scese dell’8,8% rispetto al 2024. Inoltre, il 100% dell’energia elettrica acquistata è coperta da certificati di garanzia d’origine rinnovabile, così come l’energia che alimenta i data center. L’anno scorso i consumi di carta sono scesi del 27% rispetto al 2024. Sul fronte della mobilità sostenibile, invece, il 76% della flotta aziendale è composta da veicoli ibridi o elettrici (obiettivo 100% entro il 2027). Il prelievo idrico è ammontato a 558 megalitri, concentrato per il 95% negli ippodromi per l’irrigazione delle piste. L’innovazione è considerata un fattore abilitante per tutti i pilastri del Positive Impact Plan. Nel 2025 sono state 857 le persone impiegate in ruoli ICT e sviluppo software. I progetti di innovazione gestiti sono ammontati a 88, di cui 45 rilasciati. Inoltre, è stato lanciato l’AI Hub, uno spazio centralizzato con assistenti virtuali come Orbit AI Assistant, GAIA e Norman. Infine, oltre 800 persone sono state coinvolte in corsi ed eventi sull’Intelligenza Artificiale. Buone notizie anche sul fronte della Cybersecurity. Infatti nel 2025 Flutter ha registrato il 100% di disponibilità dei sistemi ICT a supporto delle piattaforme di gioco. Infine, Sisal ha ottenuto il punteggio “B-” e lo status “Prime” da ISS ESG, oltre a 3 stelle (massimo punteggio) nel Rating di Legalità AGCM.
COME CAMBIA IL LAVORO CON L’IA
L’Ia permetterà di efficientare il business e il modo di governare le imprese. Tuttavia, serve una strategia di governance per liberare il pieno potenziale.
Anche l’HR deve mutare per gestire gli agenti Ia. Le risorse umane non si possono più limitare alla gestione delle persone. “Le persone white collar sono un miliardo e mezzo, ma non bisogna sottovalutare la corsa ai robot. Basti pensare che la Cina ha affermato che realizzerà 70.000 robot che trasformeranno le operation, ma anche il modo di prendere le decisioni in azienda. È importante anche gestire la paura delle persone di perdere il proprio lavoro”, secondo Paolo Taticchi, Professore di Strategia e Sostenibilità Aziendale, Co-Direttore, UCL Centre for Sustainable Business presso University College London.
L’Ia non è solo una tecnologia. “È fondamentale governare tutto quello che serve per gestire la roadmap per lo sviluppo dell’IA: un framework, le basi tecnologiche e la literacy. Senza il governo dell’Ia non sarebbe possibile scalare e trovare criteri”, ha sottolineato Camilla Folladori, Chief Strategy Officer Flutter SEA. Uno dei primi passi è capire come l’Ia può aiutare ogni ruolo. “Le persone devono capire cos’è l’Ia. Tutti devono avere accesso, sapendo però cosa fare. Infine, la misurazione permette di capire dove stiamo andando”, ha aggiunto Folladori. Sempre più lavoratori stanno chiedendo di essere remunerati con i token. Tuttavia, i prezzi dei token stanno aumentando. Il rischio è che in futuro un gruppo di poche aziende determineranno i prezzi per tutti, ha sottolineato Federico Ferrazza, direttore Italian Tech & Green and Blue, sottolineando che i conti su benefici e problematiche dell’Ia nel lavoro si faranno tra quale anno.
L’IA EUROPEA HA UN FUTURO?
L’Italia e l’Ue si dovrebbero concentrare su un piano di sviluppo e industriale per sviluppare l’Ia nel Continente per garantire la sicurezza dell’area Euro, secondo Ferrazza. L’Ue possiede i capitali e le competenze, ma ha bisogno di velocità, ha sottolineato Folladori. La chiave è una regolamentazione abilitante, la capacità di vedere il futuro e mettere a terra progetti concreti. La spinta tecnologica farà sì che le aziende che non innovano abbastanza resteranno indietro, secondo Taticchi.
“Nel breve termine vedremo una collaborazione tra aziende sull’ia. In questo momento paghiamo i grandissimi investimenti fatti. Oggi il costo della tecnologia è in discesa. Le aziende, però, devono ritrovare gli equilibri”, ha sottolineato Taticchi.
IA E SOSTENIBILITA’
L’IA è un flagello per la sostenibilità o un potenziale alleato? “La sostenibilità deve essere data driven. Dati che non ci sono, non sono organizzati o mancano la capacità predittiva. L’Ia può avere un impatto positivo anche sulle tematiche Esg”, ha sottolineato il professore Taticchi, aggiungendo che, per quanto riguarda gli impatti negativi dell’IA, non si può tralasciare il tema dell’impatto sui consumi e qualità dell’energia usata. “La skill più importante di un ceo è saper leggere i disequilibri e trovare equilibri temporanei, diventare un Chief Equilibrium Officer”.
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Edoardo Lisi
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