“Complessivamente il volume di traffico in questi giorni di interruzione della tratta tra Santa Maria Novella e Campo Marte vede una riduzione di circa il 50%, sia per quanto riguarda il trasporto regionale, sia per l’Alta velocità. Si è riscontrato una leggera riduzione del volume dei viaggiatori rispetto al solito, questo molto probabilmente grazie anche alle indicazioni che sono state date sia dal comune di Firenze che dalla Regione Toscana di implementare lo smart working. Quindi il flusso dei pendolari è stato più contenuto”. Così Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di Rfi.
“Per quanto riguarda questa mattina i treni sono stati complessivamente regolari”, ha aggiunto Esposito. In particolare, “i treni dell’Alta velocità del collegamento tra Milano e Roma sono deviati via Tirrenica, quindi venendo dal nord arrivano a Firenze Santa Maria Novella, da cui poi procedono con una deviazione via Pisa, Grosseto, Civitavecchia. Sono complessivamente due l’ora, con circa due ore e mezzo in più di percorrenza. Sono attestati a Santa Maria Novella mediamente quattro treni l’ora da e per il nord, e a Campo Marte tre treni l’ora da e per il sud”. Alcuni di questi treni, ha sottolineato ancora, “hanno un collegamento con bus per i viaggiatori per dare continuità di viaggio tra Campo Marte e Firenze Santa Maria Novella. In questa situazione i tempi di viaggio sono complessivamente allungati di circa 90 minuti, un’ora e mezzo rispetto a agli standard quando la linea è completamente disponibile”. Per Esposito “è funzionata bene anche la navetta bus messa a disposizione sia dalle imprese ferroviarie per quanto riguarda l’alta velocità, ma anche la navetta del comune di Firenze che di fatto porta i viaggiatori dalla stazione Firenze Campo Marte fino alle fermate della tramvia più vicina e da lì poi c’è il proseguimento per andare verso Santa Maria Novella o verso le altre destinazioni della città”. “Quindi i flussi sono stati regolari anche stamattina – ha evidenziato – quando c’è stato comunque il picco dei viaggiatori perché insieme ai passeggeri dell’alta velocità c’era anche il traffico dei pendolari”
“L’intervento sul ponte al Pino a Firenze sta andando secondo i tempi. L’interruzione è cominciata ieri sera alle 23, nel corso della notte è stato fatto un’operazione molto complessa da un punto di vista tecnico: è stato porzionato il ponte in tre parti con una lama diamantata di grandi dimensioni e nel corso della mattinata è stato imbracato il primo concio del ponte. La prima porzione che è stata sollevata a circa un’ora fa dalla gru che stiamo utilizzando”, un macchinario “da 2000 tonnellate e alta 70 metri che ci consente di fare movimentazioni di grandi carichi in uno spazio così ristretto come quest’area di cantiere che è fortemente urbanizzata”. Così Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di Rete Ferroviaria Italiana. “Stiamo posando la prima porzione del concio sui carrelloni per poi essere trasferita nell’area di deposito – ha aggiunto -. Nel corso della giornata di oggi e di domani verranno poi mosse le altre due porzioni, in maniera tale sarà svarato completamente l’attuale travata e poi negli ultimi due giorni ci saranno tutte le operazioni di demolizione delle attuali spalle del ponte, fatte tutte le predisposizioni per poi permettere nell’ultima parte di luglio, quando ci sarà la seconda finestra di interruzione della circolazione ferroviaria, la posa del nuovo ponte”.
I problemi registrati questa mattina sulla linea Tirrenica “non sono assolutamente dipendenti dai lavori che stiamo facendo nel nodo di Firenze, c’è stato un guasto all’infrastruttura a Follonica (Grosseto), dove sono comunque intervenuti prontamente i nostri tecnici. L’intervento è stato rapido, per quattro treni dell’alta velocità ci sono stati allungamenti dell’ordine 50 minuti, ma la situazione dopo circa un’ora, un’ora e mezza è tornata regolare”. Così Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di Rete Ferroviaria Italiana.
Stop treni a Firenze, tra passeggeri c’è chi promuove assistenza e chi no
Stop treni a Firenze, tra passeggeri c’è chi promuove assistenza e chi no “Questa volta Fs si è organizzata stranamente molto bene” commenta giovane diretto sud Giudizi positivi, anche con ironia, oppure negativi tra i passeggeri dei treni che si sono ritrovati stamani a dover affrontare il trasbordo via navette, bus e tramvia tra le stazioni di Firenze a causa dello stop alla circolazione ferroviaria tra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte per i lavori di sostituzione del cavalcaferrovia di ponte al Pino. “Eravamo informati della situazione e per ora non abbiamo avuto disagi”, racconta una coppia diretta in Calabria per una settimana di vacanza. “Questa volta Ferrovie si è organizzata stranamente molto bene”, aggiunge ironicamente un ragazzo che sta andando a Lamezia per lavoro. “Ci hanno preso direttamente sul binario, dove c’è anche la protezione civile che distribuisce bottiglie d’acqua. Direi che sono organizzati bene”, racconta un’altra coppia. Di tutt’altro avviso una signora che, insieme al marito, ha avuto difficoltà a trovare il punto di partenza delle navette. “È una vergogna, siamo arrivati alla stazione e nessuno ci ha dato informazioni – dice – non sapevamo dove andare, per fortuna siamo riusciti ad arrivare qui in tempo”. Il personale di Ferrovie è numeroso e si adopera per accompagnare i passeggeri, soprattutto gli stranieri, che appaiono i più spaesati. Al lavoro anche la protezione civile. A piazzale Montelungo, a fianco dei binari della stazione di Santa Maria Novella, luogo di arrivo di navette e bus, appena partono i pullman diretti a Campo di Marte, ne arrivano altre quattro che hanno effettuato il tragitto in senso opposto.
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