“Sono qui ad aspettarti”. A Padova i funerali di Benedetti


Genova, 30 maggio 2026 – “Monica era il mare e Giorgia era il sole”. È un dolore forte che sta colpendo il cuore di moltissime italiani, la tragedia delle Maldive rivive oggi con l’addio alla biologa marina Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal a Genova.

Tantissimi fiori, lo stendardo dell’UniGe e la chiesa gremita. In prima fila, il marito di Monica e padre di Giorgia, Carlo Sommacal e il figlio Matteo, circondato dagli amici, con i professori del Distav-UniGe, il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino, il vicesindaco Terrile. Le esequie, officiate dal Vescovo di Genova mons. Marco Tasca, sono iniziate alle 11 nella parrocchia di San Francesco a Pegli. 

Oggi il dolore si rinnova anche a Padova, dove si svolgono i funerali di Gianluca Benedetti, capobarca e istruttore di sub morto con il gruppo durante l’immersione nelle grotte nell’atollo maldiviano di Vaavu. Ieri, l’addio alla 31enne Muriel Oddenino: una bara bianca con rose rosse nella chiesa di Poirino, nel Torinese, e tanti applausi commossi alle esequie dell’assegnista di ricerca dell’Università di Genova. 

Il fidanzato di Giorgia: “Non dovevamo salutarci così”

“Chi lo avrebbe mai detto. Eccomi qui davanti a te trovando forza di salutarti senza averne la forza“. Lo ha detto Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal, dal pulpito della chiesa dove si sono svolti i funerali della ragazza e di sua madre. “Non dovevamo salutarci così – ha detto Federico con la voce spezzata –. Ricordo l’ultima volta che ci siamo salutati. Una frase semplice, che la trasforma in ultimo saluto. E io sono qui ancora ad aspettarti. Ti sento nelle piccole cose che nessuno nota. Tu eri casa, una sensazione rara. Non avevo più paura del futuro con te. Ti vedevo arrivare con vestito bianco bellissima ti vedevo sorridere davanti a Dio. Ti vedevo camminare scalza a casa. Ti vedevo cercare la mia mano senza dire nulla. Per me, noi ci capivamo anche nel silenzio“.


Giorgia Sommacal e Monica Montefalcone

Fedrico ha ricordato “le giornate organizzate in base alle partite dell’Inter perché era l’unica cosa che poteva batterti. Ti prometto che la prossima volta che ci vedremo cambierò squadra per stare di più insieme”.

“Sono accanto a Matteo… quanto darei per sentire la tua voce che lo rimproverava – ha detto –. Monica mi hai accolto sopportato e amato sempre. Mi chiedeva se avevo mangiato, un’ attenzione semplice che va dritta al cuore. Papà Carlo – si è rivolto così a Carlo Sommacal –, mi hai guardato e detto di prendermi cura di Giorgia e spero di averlo fatto in modo da renderti orgoglioso. Mi porterò dentro l’amore immenso che hai provato per Giorgia. Ti prometto che ci sarò sempre perché da oggi la tua famiglia sarà la mia. Giorgia amava la vita e le persone e sono sicuro che vi guarderà da lassù con quel sorriso che ci accoglieva tutti – ha concluso –. Sono rimasto dentro quel momento senza uscita. Ti dirò arrivederci e penserò che sei partita per quella lunga vacanza con la mamma. Per sempre ti amo piccola“.

L’omelia: “Monica cercava Dio nel mare”

“Confesso la mia inadeguatezza davanti al mistero della morte”. Così il parroco di San Francesco di Pegli, don Pierino Cattaneo, durante le esequie di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal in una chiesta gremita, alla presenza di Carlo Sommacal e del figlio Matteo, di autorità civili, studenti e colleghi della professoressa morta assieme a sua figlia in una grotta subacquea delle Maldive.


“Su questa triste tragedia si è subito accesa una grande commozione – ha detto il prete -e immediata è stata la mobilitazione di cuori stretti attorno al marito Carlo, al figlio Matteo, ai genitori di Monica Dino e Rita. È un dolore che non può essere detto perché le parole non sono in grado di contenerlo ed esprimerlo“.

Maldive: funerali di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal

Funerali di Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal

Sul braccio di Monica il tatuaggio di un salmo

“Sul braccio Monica aveva un tatuaggio dal salmo ‘se dovessi camminare in valle oscura non temerei alcun male perché tu sei con me’. In questa frase – ha ricordato don Piero – c’è fede incondizionata. Quel signore in cui credeva e si fidava è venuto a prenderla in quel mare in cui lei lo cercava e insieme a Giorgia le ha prese per mano e portate lassù. Nell’anima di tutti ha fatto irruzione una lancinante domanda: perché? perché Dio che è amore ha permesso questo e non lo ha impedito? Anche io alla notizia ho chiesto al Signore, da uomo, ma perché? Non ho alcuna risposta se non la Parola: chi crede in me anche se muore non morirà in eterno. Ma quanta fede ci vuole… Oggi Monica e Giorgia appartengono all’amore di Dio perché – ha concluso – chi crede in me anche se muore vivrà”.

Il vescovo tasca: “La morte non ha l’ultima parola”

“La morte non ha l’ultima parola. Pensate al sorriso di Monica e Giorgia la morte non toglie quel sorriso. Il signore è vicino a noi, aumenta la nostra fede e il nostro coraggio di credere che la morte non ha l’ultima parola”. Lo ha detto il vescovo di Genova mons. Tasca durante l’omelia al funerale di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal.


Ai funerali ci sono gli studenti della professoressa Montefalcone, i professori, Giorgio Bavestrello e Stefano Vanin del Distav-UniGe, gli amici di Giorgia. C’è Carlo Nike Bianchi, l’ex docente di Monica e suo punto di riferimento scientifico.

Mattarella: onorificenza ai sommozzatori finlandesi che hanno recuperato i sub alle Maldive

Da Mattarella onorificenza al merito ai sub finlandesi dell'operazione alle Maldive

Da Mattarella onorificenza al merito ai sub finlandesi dell’operazione alle Maldive

L’Italia non dimentica. Il presidente Sergio Mattarella ha conferito, motu proprio, l’Onorificenza al Merito della Repubblica Italiana ai tre sommozzatori finlandesi che hanno recuperato i corpi con un intervento difficilissimo e rischioso, visto le condizioni estreme del punto in cui si erano persi i sub italiani, a 60 metri di profondità. 

“Onorificenza al Merito per Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, che si sono distinti nelle operazioni di recupero dei corpi dei sub italiani che hanno perso la vita durante un’immersione nelle acque a largo delle isole Maldive”, fanno sapere dal Quirinale. 


I funerali di Gianluca Benedetti a Padova

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L’istruttore subacqueo Gianluca Benedetti

Nella chiesa parrocchiale di Cristo Re a Padova, i funerali di Gianluca Benedetti, 44 anni, il manager e istruttore subacqueo del tour operator morto assieme ai quattro connazionali nell’escursione a bordo dello yacht ‘Duke of York’ alle Maldive.

La procura di Roma ha dato il nulla osta per le esequie, dopo l’autopsia svolta nei giorni scorsi a Gallarate (Varese). L’annuncio è stato dato dai parenti, dalla madre e dalla compagna Silvia.

“Monica era il mare, Giorgia il sole”

Ieri sera c’erano centinaia di persone alla veglia e al rosario nella parrocchia di San Francesco, dove sono arrivati molti studenti della professoressa del Distav-UniGe. Tra il feretro di legno chiaro di Monica e quello in legno bianco di Giorgia, la foto di madre e figlia insieme davanti a un mare color zaffiro. Seduto sulla prima panca c’era Carlo Sommacal, un uomo distrutto per la morte improvvisa di moglie e figlia. Accanto a lui l’altro figlio Matteo per l’ultimo alla madre Monica e alla sorella Giorgia. L’intera comunità di Pegli sfila silenziosa davanti alle bare. Chi ha lanciato un bacio, chi ha accarezzato il legno delle bare. Tanti hanno scritto sul libro del dolore una frase, un saluto, un addio doloroso per “Monica che era il mare e Giorgia che era il sole”. 



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