“Dopo Staglieno c’è vita. Portiamo qui la cultura con la C maiuscola” – Lavocedigenova.it



Varcare la soglia della maggiore età significa, per Il Festival teatrale dell’Acquedotto, la rassegna prodotta dal Teatro dell’Ortica, consacrare un modello di cittadinanza culturale che ha trasformato la periferia in un luogo vivo, centro di una narrazione collettiva. Dal 13 giugno al 31 luglio, sotto la direzione artistica di Mirco Bonomi e Mauro Pirovano, la Val Bisagno torna, per il diciottesimo anno, a farsi palcoscenico diffuso, riscoprendo la propria identità attraverso la memoria, l’impegno civile e lo spettacolo dal vivo.

L’edizione del 2026, dedicata alla memoria della pittrice Aurora Bafico, si muove quest’anno dietro il fil rouge concettuale di Derive e Approdi”, una dichiarazione d’intenti in un’epoca di frammentazione sociale. Il festival abiterà i luoghi simbolo della vallata: dal sagrato dell’Abbazia di San Siro di Struppa per le proposte dedicate all’infanzia, fino alle suggestive e attesissime “stondaiate” nei borghi collinari, passando per le riflessioni civili ospitate al CSOA Pinelli e all’Auditorium Municipale di Molassana.

Un valore aggiunto è rappresentato dalla capacità del festival di scavalcare i propri confini naturali. Si rinnova infatti la collaborazione strategica con Villa Bombrini a Cornigliano, un ponte culturale tra la Val Bisagno e la Valpolcevera che unisce idealmente le periferie urbane della città, dimostrando come il tessuto storico e sociale di questi quartieri possa dialogare e fare rete a livello cittadino.

Anima storica e profonda della manifestazione, il Cimitero Monumentale di Staglieno si conferma uno dei fulcri più suggestivi della rassegna, dove saranno ospitati tre importanti eventi teatrali e musicali, capaci di far risuonare la grande storia della canzone e della poesia ligure tra le tappe di un vero e proprio percorso sentimentale.

Dietro la longevità di questo progetto c’è una visione radicata nel profondo ascolto del territorio. “Il titolo della rassegna significa moltissimo in questo momento storico – racconta Mauro Pirovano, co-direttore artistico e volto storico della rassegna -. A volte sembra quasi di stare alla deriva, ma poi arrivano questi approdi teatrali, spazi in cui riprendere un attimo di respiro prima di affrontare nuove correnti. Ormai sono diciott’anni che siamo attivi sul territorio: siamo diventati maggiorenni. Ma la cosa più importante resta la risposta della comunità: il nostro vuole essere un teatro partecipato, basato sul pieno coinvolgimento delle persone. Quando arriviamo in un borgo come San Martino di Struppa, riusciamo a includere attivamente gli abitanti locali: se qualcuno ha una nonna che conserva una vecchia poesia, la invitiamo a venire sul palco a recitarla. È una rassegna aperta a tutti, coordinata con attenzione dal Teatro dell’Ortica. Vogliamo che il territorio senta il festival come qualcosa di proprio: noi lo proponiamo, ma appartiene a chi lo vive, ed è sempre stato così fin dall’inizio“.

Il cartellone di quest’anno unisce linguaggi differenti, mantenendo intatta la vocazione dell’Ortica, da sempre legata al teatro sociale, ma spingendosi verso il recupero delle tradizioni locali in contrasto con una narrazione cittadina che spesso ha dimenticato le proprie vallate: “Insieme a Mirco Bonomi cerchiamo di dosare con cura gli ingredienti del programma – racconta ancora Pirovano -. Alla base c’è sempre il teatro sociale, che è il fulcro del lavoro dell’Ortica, unito a un profondo recupero delle identità locali. Devo dire che in Val Bisagno resistono ancora avamposti straordinari che difendono la propria storia. Fino a vent’anni fa sembrava quasi che dopo Staglieno non ci fosse più nulla. Noi invece abbiamo cercato di dimostrare che dopo Staglieno c’è vita. Vogliamo portare la cultura in questi luoghi, ma una cultura d’eccellenza. Non pensiamo affatto che la periferia debba ricevere proposte di scarto: il nostro obiettivo è offrire cultura con la C maiuscola, perché è un diritto che appartiene a tutti“.

Guardando al futuro di una rassegna che spegne diciotto candeline, Pirovano non nasconde le complessità della gestione economica, ma rivendica con orgoglio la missione antropologica e culturale del festival: “Viviamo molto alla giornata, soprattutto in questi anni in cui pianificare è diventato difficile. L’intervento anticipato dell’assessore Montanari ci ha permesso di programmare con maggiore serenità rispetto al passato, quando eravamo sempre a rischio. Anche nelle stagioni precedenti abbiamo investito risorse importanti, a volte con la paura di non farcela, ma non potevamo privare il territorio di un appuntamento così fondamentale. La cosa più bella è vedere arrivare tantissimo pubblico anche da fuori vallata, mentre gli stessi residenti scoprono meraviglie locali che non conoscevano, restandone stupiti. Valorizzare questi luoghi significa spingere la gente a rendersi conto di quanta bellezza e importanza ci sia vicino a casa. Continuare a far scoprire questa ricchezza è la nostra vera missione“.

Il Programma del Festival (13 giugno – 31 luglio 2026)

Acquedottino (Teatro per i più giovani)

Tutti gli spettacoli si tengono alle ore 18:30 sul Sagrato dell’Abbazia di San Siro di Struppa.

Sabato 13 giugno: Cuore (Teatro dell’Ortica) – Di e con Ilaria Piaggesi.

Domenica 14 giugno: Storia d’amore e alberi (Meraki Teatro – Inti) – Di Francesco Niccolini, con Simona Gambaro.

Sabato 20 giugno: L’Odissea al telefono (Teatro dell’Ortica) – Di e con Elisabetta Rossi.

Domenica 21 giugno: Sì viaggiare (Lo Spaventapasseri Teatro) – Scritto e interpretato da Marco Pernici.

Appuntamenti al Cimitero Monumentale di Staglieno

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito del Teatro dell’Ortica.

Lunedì 22 giugno (ore 18:00, Tempio Laico): Ovunque sei ovunque vai (Teatro dell’Ortica) – Recital con Mauro Pirovano, Eliano Calamaro (violino) e Valentina Izzo (voce).

Venerdì 26 e sabato 27 giugno (repliche itineranti ore 17:00 e 17:30): Artisti genovesi a Staglieno (Teatro dell’Ortica) – Scritto e diretto da Mirco Bonomi.

Venerdì 31 luglio (ore 17:30, scalinata del Pantheon): La Liguria dei poeti a Staglieno (Teatro Il Sipario Strappato / Libera Compagnia Teatro Sacco) – Regia di Lazzaro Calcagno.

Teatro (Impegno civile e riflessione sociale)

Mercoledì 1 luglio (ore 21:00, CSOA Pinelli): Storia di una donna libera: Teresa Mattei (Teatro dell’Ortica) – Con Ilaria Piaggesi e Mirco Bonomi.

Sabato 11 luglio (ore 21:00, Auditorium Municipale di Molassana): Un altro mondo davanti – Di e con Virginia Veludo (Rossa perpendicolare).

Venerdì 17 luglio (ore 21:00, Auditorium Municipale di Molassana): Il mio Luca. Il mito di Gianluca Vialli raccontato a mio figlio – Di Christian Poli, con Andrea Carlini, regia di Simone Repetto.

Sabato 25 luglio (ore 21:00, Auditorium Municipale di Molassana): Shampoo (Prima Nazionale) – Di e con Matteo Traverso e Federico Pasquali.

Spettacoli a Villa Bombrini (Cornigliano)

Tutti gli eventi sono programmati alle ore 21:30.

Martedì 7 luglio: L’ultimo sciamano – Di e con Simone Repetto.

Martedì 14 luglio: Storia di una donna libera: Teresa Mattei (Teatro dell’Ortica) – Replica.

Martedì 21 luglio: Li troveremo ovunque andranno – Di e con Ilaria Gelmi, regia di Dario Garofalo.

Le Stondaiate

Spettacoli itineranti tra memoria, ironia e territorio.

Sabato 4 luglio (ore 17:30, Oratorio di San Martino di Struppa): L’ötöio o fa l’elemoxina a-a gexa – Con Fabio Biale, Rino Giannini, Pier Franco Morando e Mauro Pirovano.

Domenica 12 luglio (ore 17:30, Scuola dell’infanzia La Mimosa): Capricci per Luzzati – Con Eliano Calamaro, Irene Fava e Mauro Pirovano.

Domenica 19 luglio (ore 17:30, Sagrato dell’Oratorio di San Giacomo di Molassana): 1926-2026 La Grande Genova: illusioni e speranze della nuova città – Con Tonia Banchero, Marco Cambri, Pier Franco Morando e Mauro Pirovano.

Giovedì 23 luglio (ore 18:00, Orto Botanico del Circolo Sertoli): 100 anni di solitudine (Teatro dell’Ortica) – Performance corale diretta da Emanuele Righi con gli allievi dei laboratori teatrali.

Domenica 26 luglio (ore 17:30, Circolo 7 Novembre): A singolar canzone – Con Marco Cambri, Mike fC, Pier Franco Morando, Riccardo Musso, Marco Serra e Mauro Pirovano.

Tutti gli eventi in cartellone sono a ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria esclusivamente per gli spettacoli presso il Cimitero di Staglieno tramite i moduli online sul sito ufficiale.




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 Chiara Orsetti

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