«Vinto per merito di Pellicini». Compagnoni fuori dalla giunta MALPENSA24


Dario Sgarbi e Andrea Pellicini

LUINO – In due parole: «Fidatevi di Pellicini. Uno: se il centrodestra ha vinto grande parte del merito è suo. Due: Pellicini ha pazienza ed esperienza da vendere. Quindi la giunta arriverà all’ultimo secondo utile e lui sa quello che deve fare». Questo in sintesi il messaggio del presidente di Fratelli d’Italia di Luino Dario Sgarbi.

E se lo dice Sgarbi, uomo fidato di Pellicini, sempre al suo fianco nei primi due mandati da sindaco (a questo giro non ci sarà né in giunta né in consiglio) c’è da crederci, visto che conosce ogni piega del carattere e del modus operandi del sindaco in politica.

“State buoni”

Ecco la nota integrale di Sgarbi che rivendica la compattezza del gruppo – da un lato – ma dice a chiare lettere tra le righe “basta “menare il torrone” con sta storia del Franco Compagnoni.

Mi fanno sorridere certe voci in ordine alle presunte preoccupazioni del sindaco Andrea Pellicini circa alla formazione della giunta. In primo luogo, da presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Luino, voglio ricordare a tutti che il successo elettorale del centrodestra è merito in gran parte proprio di Andrea, senza il quale l’unità della coalizione sarebbe stata più complicata. In secondo luogo, conoscendolo, Andrea attenderà fino all’ultimo momento prima del consiglio comunale per varare la giunta e per assegnare le deleghe agli assessori. Non è la prima giunta che andrà a formare, ma diciamo che sul tema il sindaco ha una certa esperienza, essendo la terza volta che viene eletto nel ruolo di primo cittadino, fatto unico dal dopoguerra. Posso infine confermare che nel gruppo Il Vento del Verbano vi è un clima assolutamente sereno, oltre ad un grande ed immutato entusiasmo.

Però c’è un però: fino a ieri – sabato 6 giugno – i silenzi del sindaco sono stati letti come riflessioni sulla possibilità di limare gli accordi preelettorali. Ipotesi che ha mandato – chi più chi meno – in sbattito “i ventosi” (a Luino c’è già chi li chiama così gli esponenti della lista il Vento del Verbano).

La giunta c’è ma non si dice

E invece no. Da ieri le acque sono tornate calme. Andrea Pellicini, infatti, ha mandato segnali chiari, precisi, sul fatto che i patti raggiunti verranno tutti rispettati. Quasi alla virgola. Il che significa: Vincenzo Liardo ci sarà e i posti in giunta dovrebbero essere tutti confermati secondo le attese. Anche il vicesindaco andrà al Carroccio con Alessandro Casali, mentre Davide Cataldo sarà il presidente del consiglio. Saranno assessori anche: Alessandra Brignoli, Roberta Longhi (quote rosa rispettate) e Paolo Gobbato. Stoppata anche la nascita del gruppone interno alla maggioranza tra Lega e Lombardia. L’operazione “Bounty” è stata disinnescata e i lombardi ideali avranno il capogruppo con Giorgio De Vincenti.

Insomma, mister preferenze Franco Compagnoni resta con un pugno di mosche in mano. Ovvero – come confida o spera qualcuno – con una delega da consigliere comunale, probabilmente riferita all’ambito sanitario. E con qualche ticket politico in tasca per il futuro (c’è chi dice una candidatura alle prossime regionali, chi si spinge più in là e parla di un ruolo importante in Comunità Montana. Good luck Compa!).

Il centrosinistra ritrova la parola

Intanto la scoppola è stata dura e forse non del tutto assorbita. Però nell’altra metà campo provano a reagire e a dare un segnale. E lo fanno puntando il dito sui silenzi del sindaco Pellicini e sulla giunta che ancora non c’è.

Ecco la nota della squadra di Enrico Bianchi.

Come gruppo consiliare vogliamo prendere la parola di fronte a una situazione che, a soli dieci giorni dal voto, appare già gravemente compromessa sul piano istituzionale e civico.

A oggi la giunta comunale non è ancora stata costituita, nonostante i proclami in campagna elettorale. Ma non sono i tempi a preoccuparci: il segnale evidente è di una maggioranza che, prima ancora di insediarsi, si trova prigioniera delle proprie contraddizioni interne. La stampa locale riporta indiscrezioni su tensioni profonde all’interno del centrodestra vincente: accordi pre-elettorali che scricchiolano, equilibri che i risultati delle urne hanno rimesso in discussione, movimenti interni che già profilano nuovi raggruppamenti consiliari. Il tutto mentre la città aspetta di sapere chi la governerà.

Il sindaco Pellicini ha scelto il silenzio pubblico. Un silenzio che — come osservano anche i media locali — non è bastato a fermare voci, malumori e manovre nella sua stessa coalizione: i cittadini di Luino meritano trasparenza.

Nel frattempo il 2 giugno, Festa della Repubblica, Luino non ha celebrato alcuna cerimonia pubblica in piazza. Nessun discorso, nessun momento collettivo, nessuna bandiera issata con la solennità che la ricorrenza impone. Una data che ogni amministrazione, di qualsiasi colore politico, ha il dovere morale e istituzionale di onorare, è passata nel silenzio più assoluto. Questo non è un dettaglio: è il primo atto simbolico — o meglio, la prima omissione simbolica — di chi si è appena candidato a guidare la comunità.

E se la scadenza elettorale può, almeno in parte, giustificare questa mancanza, la maggioranza avrebbe potuto (e per noi, dovuto) onorare l’impegno che la nostra amministrazione aveva preso con le ragazze e i ragazzi che quest’anno festeggiano 18 anni; dopo il viaggio a Roma del 25 aprile, era già tutto pronto per il battesimo civico a Luino: bastavano una mail con l’orario e la presenza del sindaco, per un momento importante a cui noi, negli anni del nostro mandato, non abbiamo mai voluto rinunciare.

Se aver “conquistato il potere” di palazzo Serbelloni (come affermato da un esponente di maggioranza) significa snobbare questa data e i nostri diciottenni, allora ditelo subito ai cittadini di Luino: dite che per voi queste cose sono un peso, che ne fate a meno e che i vostri interessi sono altri.

Aspettiamo che il sindaco spieghi alla città quanto sta accadendo e i motivi delle mancanze di questi giorni. Attendiamo che il “direttore dell’orchestra” accordi i suoi musicisti con i loro strumenti, sperando che il concerto non ci costringa a tapparci le orecchie…

luino sgarbi pellicini compagnoni – MALPENSA24

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 Andrea Della Bella

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