A Canale si gioca “La partita più bella del mondo” per una beneficenza senza confini – Targatocn.it


Ci sono le partite indimenticabili, quelle del cuore e quelle che hanno fatto la storia. Ma una, e solo una, si può definire la “Partita più bella del mondo”. Semplicemente per il fatto che il risultato non conta; non ci sono vincitori e sconfitti, ma solo sorrisi in campo e fuori. 8 squadre diverse per divise ma unite dalla beneficenza, dalla voglia di fare del bene e regalare ad altri la possibilità un giorno di giocarla anche loro la Partita più bella del mondo.

È questa l’idea dietro a La partita più bella del mondo, appuntamento che torna dal 12 al 14 giugno a Canale, nel cuneese. Un evento benefico – organizzato da La partita più bella del mondo Aps, insieme a Ugi (Unione Genitori Italiani Odv), Canale Academy, Ente Fiera del Pesco, con le Pro Loco di Canale e di Valpone, il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Canale – che in pochi anni è riuscito a raccogliere l’interesse mediatico di tutta Italia.

La grande novità è che, per la prima volta, a scendere in campo – sabato 13 giugno, al Campo Sportivo Malabaila di Canale (CN) – ci saranno 8 squadre miste, provenienti dai Centri di oncoematologia pediatrica italiani, ma anche olandesi e rumeni: Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, Ospedale Santa Chiara di Pisa, Ospedale Gaslini di Genova, Azienda Ospedale–Università di Padova, AORN Santobono Pausilipon di Napoli, Princess Máxima Center for Pediatric Oncology – Utrecht (Paesi Bassi), due rappresentanze dei pazienti dell’Associazione rumena dell’oncoematologia pediatrica.

Infine domenica 14 giugno alle ore 15,30 il via alla Partita più bella del mondo, che vedrà in campo artisti, istituzioni, personaggi pubblici, musicisti ed ex calciatori, tutti amici di UGI.


LA CENA BENEFICA

L’evento sarà anticipato da un’altra novità: la “La cena più bella del mondo”, organizzata giovedì 11 giugno, alle ore 20,30, al Garden del Lago Fontanafredda di Serralunga d’Alba (CN), con la presenza del resident chef Ugo Alciati, Guido Ristorante, di Michelangelo Mammoliti, La Rei Natura (Serralunga d’Alba), Paolo Griffa, Paolo Griffa al Caffè Nazionale (Aosta) e Antonella Ricci, Ricci Osteria (Milano). Il costo della cena è di 150€ vini inclusi. Per ulteriori informazioni: info@lapartitapiubelladelmondo.org.


IL PREMIO ALTER EGO PIEMONT A LUCIANA LITTIZZETTO, PECCO BAGNAIA, DOMIZIA CASTAGNINI E PAOLA FARINETTI

Durante l’evento verrà consegnato il premio Alter Ego Piemont, realizzato dall’artista Alessandro Piano e istituito in accordo con la Regione Piemonte, per premiare coloro che portano orgogliosamente il Piemonte in Italia e nel mondo.

Quest’anno il premio verrà consegnato domenica 14 giugno alle ore 11 in piazza Italia a Canale (CN), in un talk moderato dallo scrittore Luca Bianchini, a Luciana Littizzetto, volto noto della TV e del programma Che tempo che fa, Pecco Bagnaia (vincitore del campionato di MotoGP nel 2022 e 2023) e a sua moglie Domizia Castagnini, da tempo vicini a Ugi.

Verrà premiata anche Paola Farinetti, produttrice di spettacolo e organizzatrice culturale, durante la serata di beneficenza in programma giovedì 11 giugno, alle ore 20,30, al Garden del Lago Fontanafredda di Serralunga d’Alba (CN).

L’intero ricavato servirà a finanziare l’adozione annuale di un’unità abitativa – da Casa UGI, in corso Unità d’Italia, 70 a Torino – che ospiterà un paziente oncologico pediatrico con la sua famiglia e ne garantirà il sostentamento anche con beni di prima necessità.

“Non ho mai immaginato un’evoluzione di questo tipo dell’evento ma, in fondo, l’ho sempre sperato. L’obiettivo, sin dalla prima edizione, era quello di crescere, e con l’edizione di quest’anno – che per la prima volta si apre anche all’estero – posso dire di essere soddisfatto”. Queste sono le parole di Marco Milano, Presidente de La partita più bella del mondo. “Oggi l’appuntamento non è più circoscritto alla partita, ma include anche una cena benefica – naturale prosecuzione di un rapporto di collaborazione già avviato con gli chef – e altri appuntamenti culturali il venerdì, come lo spettacolo di cabaret con Franco Neri”.

“Ringrazio tutti gli abitanti di Canale per la sensibilità che dimostrano ogni anno nell’accompagnarci in quest’avventura” ha affermato il presidente di UGI, il professor Enrico Pira. “Dalla prima edizione fino ad oggi, l’evento è cresciuto notevolmente, con un importante ricavato complessivo (tra vendita biglietti, maglie di calciatori all’asta e sponsor) che ha supportato le nostre attività”.

“La partita più bella del mondo ha tanti significati. È un momento di incontro, condivisione, ma anche di conferma del percorso di guarigione. Non inteso solo a livello terapeutico, ma anche psicologico, sociale e fisico” ha dichiarato la professoressa Franca Fagioli, Direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino Ospedale Regina Margherita. “Lo sport è una delle principali modalità di inclusione per i nostri giovani e quest’evento non è solo benefico per il paziente, ma anche per la comunità, che conosce la nostra realtà ospedaliera e può, se lo ritiene opportuno, supportarla”.

“Ho scoperto La partita più bella del mondo grazie a Nèttare, il mio progetto editoriale di condivisione e testimonianze autentiche, e subito ho trovando un’affinità con UGI” ha affermato Martina Maccari, madrina dell’evento. “Dare serenità e svago a questi ragazzi attraverso lo sport e la socialità, è il motivo che mi ha spinto a dedicarmi al progetto. Mi porto a casa la luce dei loro occhi. Essere madrina significa donare gioia a chi, purtroppo, l’aveva smarrita”.

Con le squadre in arrivo dai principali Centri di Oncoematologia pediatrica italiani, dai Paesi Bassi e dalla Romania, la cena benefica firmata da alcuni dei nomi più rilevanti dell’alta cucina e il premio Alter Ego Piemont assegnato a figure simbolo del territorio, La partita più bella del mondo compie nel 2026 un salto di scala decisivo. Da Canale, nel cuore del Roero, il progetto diventa una piattaforma nazionale e internazionale di raccolta fondi, ricerca e restituzione sociale. Al centro restano loro: i bambini e i ragazzi che, dopo la malattia, tornano a indossare una maglia, a fare squadra, a correre davanti a una comunità intera. La partita più bella del mondo, alla fine, serve a questo, a trasformare la cura in futuro, la guarigione in presenza, la solidarietà in un gesto concreto capace di arrivare fino alle famiglie accolte da Casa UGI e ai progetti che ogni giorno sostengono i pazienti oncologici pediatrici.




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