quattro giorni e più di cultura, incontri e partecipazione – Friulisera


Una città viva, animata da incontri e gremita di pubblico, che per quattro giorni ha respirato cultura trasformandosi in un grande spazio diffuso di lettura, ascolto e condivisione. Si chiude con un bilancio più che positivo la tredicesima edizione de La Notte dei Lettori, che da giovedì 4 a domenica 7 giugno ha animato strade, piazze, librerie, biblioteche, musei e parchi cittadini di Udine.

Gli oltre sessanta eventi in programma, con più di cento ospiti fra autori, autrici, divulgatori e docenti, hanno registrato il tutto esaurito confermando il forte legame fra il pubblico e il festival: una manifestazione che ha offerto occasioni di incontro, confronto e dialogo tra lettori e protagonisti della cultura contemporanea.

Organizzato dal Comune di Udine che è Città che Legge, con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e PrimaCassa Credito Cooperativo FVG, con la direzione artistica di Martina Delpiccolo, il Festival ha dedicato la sua tredicesima edizione al tema della cura inteso nelle sue più diverse declinazioni.

Dalla lectio magistralis di Gian Antonio Stella, che giovedì 4 giugno ha aperto ufficialmente il festival all’ex chiesa di San Francesco fino all’evento conclusivo che domenica 7 giugno ha gremito il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, La Notte dei Lettori ha proposto una ricca successione di incontri, dialoghi, momenti di approfondimento e spettacolo distribuiti nelle 29 stazioni coinvolte fra cui l’ex chiesa di San Francesco, la Loggia del Lionello, Corte Morpurgo, la Biblioteca Joppi, le librerie cittadine, i parchi cittadini, musei e gallerie d’arte.

Grande partecipazione ha accompagnato in particolare i talk con Luca Mercalli, Luciano Violante, Enrico Galiano, Elena Commessatti, Tullio Avoledo, Walter Tomada, Angelo Floramo, Franco Arminio, nonché gli spettacoli con Telmo Pievani e La Banda Osiris e Eden Live Udine dedicato alla cura del pianeta, con Licia Colò, Rosi Braidotti in collegamento, Roberto Giacobbo, The Rhythm and Blues Band e molti altri ospiti, scienziati e divulgatori.

“La Notte dei Lettori è uno degli appuntamenti che meglio raccontano l’idea di città che stiamo costruendo: una Udine aperta, accessibile, capace di mettere la cultura al centro della vita pubblica e non ai margini”, dichiara il sindaco Alberto Felice De Toni. “Il successo di questa tredicesima edizione conferma che investire nella cultura significa investire nella qualità della democrazia urbana, nella partecipazione dei cittadini e nella capacità di una comunità di riconoscersi in spazi, parole e relazioni condivise. Il successo della Notte non è soltanto un dato positivo di pubblico: sono il segno di una città che sceglie di crescere attraverso il dialogo, la conoscenza e il confronto”

“Al di là dei numeri, la Notte dei Lettori racconta nella maniera più concreta cos’è Udine e quali siano le sue capacità di costruire cultura attraverso un lavoro corale e dal basso”, dichiara l’assessore alla Cultura Federico Pirone. “La Notte dei lettori è il risultato più visibile di un lavoro di cura che la nostra comunità porta avanti giorno dopo giorno. Noi siamo particolarmente orgogliosi del lavoro della biblioteca civica Joppi: sono pochi i festival in Italia organizzati da una biblioteca. A tutti i protagonisti di questo viaggio, a cominciare dalla straordinaria Martina Delpiccolo e dalle preziose librerie con cui questo festival è nato, va il nostro ringraziamento, perché insieme dimostriamo che il mondo culturale udinese non solo è attivo, ma è uno dei principali motori dell’identità e della crescita del nostro Friuli”.

“Il tema della cura, aperto da Gian Antonio Stella, con una riflessione dedicata all’identità e al concetto di patria, e chiuso con uno spettacolo dedicato all’ambiente insieme a Licia Colò, non è stato casuale: queste scelte qualificano la nostra proposta alla comunità e indicano una direzione, significano parlare di radici e di futuro, di appartenenza e responsabilità, di cura dei luoghi e sostenibilità” chiude Pirone. “È un invito, un impegno, un patto con la comunità e un messaggio che Udine, come città, vuole dare anche oltre i propri confini.”

Così la direttrice artistica Martina Delpiccolo: “Al di là della grande partecipazione di pubblico che questa manifestazione ha registrato e che rappresenta motivo di particolare soddisfazione, credo che il risultato più importante sia stato aver creato occasioni di incontro e relazione attorno a un tema universale come quello della cura. C’è un forte bisogno di comunità, di condivisione e di luoghi nei quali riconoscersi. Se il festival è riuscito anche solo in parte a favorire questo senso di appartenenza e a riunire con gioia autentica le persone attorno a un sentire comune, possiamo considerarlo un grande risultato. Per questo la cura, intesa come attenzione, responsabilità e impegno verso gli altri e verso il mondo, continuerà ad essere un valore imprescindibile che porteremo con noi anche nelle prossime edizioni del festival”.

La tredicesima edizione de La Notte dei Lettori non si è però conclusa ancora del tutto. Dal 9 al 12 giugno, infatti, il festival proseguirà con un corollario di quattro appuntamenti aperti al pubblico e realizzati in occasione di Scuotere la storia. Public History e ricostruzione, ottava Conferenza nazionale dell’Associazione italiana di Public History (AIPH) organizzata congiuntamente dalla Deputazione di Storia Patria per il Friuli e dalla Associazione Italiana di Public History (AIPH), la collaborazione del Comune di Udine, dell’Università di Udine e della Società Filologica Friulana e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Martedì 9 giugno (ore 17.00 -19.00) in Sala Ajace Tavola rotonda Dopo i terremoti. Ricostruzioni culturali, morali e civili a confronto Apertura dei lavori: Enrica Salvatori (AIPH), Andrea Tilatti (Università di Udine) Interventi di: Francesca Corrao, Presidente Fondazione Orestiadi di Gibellina, Paolo Pastres, Deputazione di Storia Patria per il Friuli, Luca Basilico, progetto L’Aquila capitale italiana della cultura 2026 Coordina: Maria Antonella Fusco (Direttivo AIPH).

Mercoledì 10 giugno (ore 16.15 – 17.45) Università degli Studi di Udine Polo Umanistico – Auditorium “Sgorlon”, Tavola rotonda Attraverso altri sguardi tra fotografia e storia. Il caso Tina Modotti Interventi di: Arianna Facchini, Assessora alle Pari Opportunità e alle Politiche Giovanili del Comune di Udine; Uliano Lucas, Fotoreporter; Monica Di Barbora, Direttivo SIS; Michele Smargiassi, Direttivo SISF; Silvia Bianco, Museo Friulano della Fotografia di Udine; Paolo Ferrari, Comitato Tina Modotti Udine. Coordinano: Raffaella Biscioni, Università di Bologna, Direttivo AIPH, Gruppo Fotografia e PH e Lucia Miodini, Direttivo AIPH, Gruppo Gender e PH.

Mercoledì 10 giugno (ore 21.00-22.30) Corte Morpurgo Un cane da catena Lettura scenica di e con Martina Delpiccolo e Fabiano Fantini ispirata al primo romanzo sul terremoto di Bruna Sibille-Sizia, scrittrice, giornalista, artista e fotografa. In caso di maltempo: Biblioteca Civica “V. Joppi” – Sezione Moderna (Via Bartolini, 5).


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 Redazione

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