la svolta digitale dell’Unione Europea – Ruminantia – Web Magazine del mondo dei Ruminanti


Il piano di modernizzazione legislativa della Commissione Europea punta a trasformare l’intero settore entro la fine del 2026, attraverso la proposta di regolamento COM(2023)770. È quanto emerge da un recente studio della Commissione sul benessere animale durante il trasporto, che affronta il tema della digitalizzazione per snellire il carico burocratico e logistico che il sistema cartaceo inevitabilmente si porta con sé. Il progetto coinvolge tutti gli Stati membri per sostituire i flussi di lavoro cartacei con un ecosistema digitale integrato volto a migliorare la protezione animale e la competitività economica delle imprese. La transizione avviene tramite l’implementazione obbligatoria del sistema TRACES, il tracciamento satellitare e un’applicazione mobile dedicata che permette di gestire ogni fase del viaggio direttamente dallo smartphone, garantendo una supervisione continua e proattiva.

Dalla carta al digitale per superare i limiti del passato

Il quadro normativo attuale per la protezione degli animali durante il trasporto si basa sul Regolamento (CE) n. 1/2005, un testo che all’epoca della sua emanazione risultò all’avanguardia ma che oggi sconta il peso di una gestione ancora legata ai supporti cartacei. La dipendenza dai documenti fisici ha generato negli anni vulnerabilità sistemiche evidenti, tra cui ritardi nei controlli di conformità, un elevato carico amministrativo per gli allevatori e una frammentazione nell’applicazione delle regole tra i diversi Paesi membri. Gli operatori del settore si trovano spesso costretti a inserire manualmente gli stessi dati in molteplici moduli, dai dettagli del veicolo ai numeri di certificazione del personale, con un rischio elevato di errori e ridondanze.

La necessità di un cambiamento radicale è stata confermata da diverse istituzioni autorevoli, tra cui la Corte dei Conti europea e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che hanno evidenziato come piccoli aggiustamenti incrementali non siano più sufficienti. In risposta a queste criticità, la nuova proposta legislativa prevede che il registro di viaggio, noto tecnicamente come Animal Journey Log, diventi obbligatorio, in formato digitale, per tutti i viaggi di lunga durata. Questo contenitore digitale centralizzerà le informazioni sul percorso, sugli animali e sui responsabili, eliminando alla radice i problemi di illeggibilità e di perdita di dati tipici dei faldoni cartacei.

L’architettura tecnica 

Tutto questo sarebbe fattibile attraverso la piattaforma TRACES, che non funzionerà più come una semplice macchina da scrivere digitale per produrre file PDF, ma integrerà un motore di regole aziendali in grado di convalidare i dati inseriti in tempo reale rispetto alle soglie normative. Lo studio porta come esempio un trasportatore che tenta di pianificare un viaggio per bovini ma possiede autorizzazioni valide solo per suini. In questo caso, il sistema segnalerà istantaneamente l’incongruenza, bloccando la sottomissione di un piano non conforme.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda l’integrazione con i servizi di previsione meteorologica e di geo-routing, attraverso interfacce di programmazione delle applicazioni. Durante la fase di pianificazione, TRACES sarà in grado di calcolare automaticamente la temperatura prevista per ogni tappa del viaggio e, nel caso in cui i valori superino i limiti legali, potrà allertare l’organizzatore suggerendo una variazione dell’itinerario. Inoltre, la nuova architettura prevede un modulo per la prenotazione digitale dei posti di controllo, semplificando la logistica delle soste obbligatorie per il riposo degli animali e garantendo la disponibilità degli spazi prima della partenza.

Dati satellitari e accessibilità mobile per il lavoro sul campo

Per colmare il divario tra i sistemi amministrativi centrali e l’attività operativa su strada, la normativa impone lo sviluppo di un’applicazione mobile dedicata ai conducenti, ai detentori e ai veterinari ufficiali. Questa applicazione è progettata per funzionare anche in modalità offline, sincronizzando i dati non appena la connettività di rete viene ripristinata, una caratteristica essenziale per chi attraversa zone rurali o valichi di montagna. Attraverso l’app, gli utenti possono accedere a strumenti pratici come il calcolatore automatico dello spazio, che determina con precisione il numero massimo di capi caricabili in base alla specie e al peso, prevenendo il sovraffollamento.

La questione del tracciamento della posizione geografica è stata affrontata con un approccio pragmatico per non penalizzare le piccole aziende agricole. Invece di imporre hardware costosi a tutti, lo studio propone un modello ibrido in cui le grandi flotte possono collegare i propri sistemi di gestione esistenti a TRACES, mentre i piccoli trasportatori possono adempiere agli obblighi di legge semplicemente attivando l’applicazione ufficiale sul proprio smartphone. Questo sistema di geolocalizzazione automatizzata sostituisce la raccolta manuale dei dati dei navigatori satellitari, fornendo la prova inconfutabile che i periodi di riposo obbligatori siano stati effettivamente rispettati presso i posti di controllo.

Statistiche e partecipazione degli stakeholder

La solidità della proposta digitale poggia su un ampio processo di consultazione che ha coinvolto attivamente gli attori della filiera attraverso interviste approfondite e sondaggi online. Il campione analizzato ha incluso 18 operatori nazionali distribuiti in tutta l’Unione e 5 grandi associazioni europee, garantendo una rappresentanza equilibrata che vede i trasportatori costituire il 31% degli intervistati, seguiti dagli allevatori al 26%. Dai risultati emerge una richiesta unanime di eliminare la duplicazione dell’inserimento dei dati, puntando a un ambiente digitale unico dove tutti i certificati di competenza e le approvazioni dei veicoli siano archiviati centralmente.

L’efficacia del nuovo sistema è supportata anche dalla possibilità di documentare lo stato degli animali tramite foto e video caricati direttamente nell’applicazione. Questa funzione, fortemente richiesta sia dalle autorità sia dai gestori dei macelli, fornisce prove oggettive che risolverebbero rapidamente le controversie relative all’idoneità al trasporto o a eventuali lesioni riscontrate all’arrivo. Dal punto di vista economico, lo studio evidenzia che l’adozione di software flessibili riduce drasticamente i costi rispetto all’obbligo di installare nuove unità di bordo, che potrebbero costare alle imprese centinaia di euro per veicolo ogni anno.

Un futuro più efficiente per la zootecnia europea

Il nuovo regolamento sul benessere animale durante il trasporto è un tema che tiene banco da molto tempo, sin dalla presentazione della strategia “Farm to Fork” e le raccomandazioni EFSA del 2022, con le prime proposte arrivate a dicembre 2023, e del consiglio Agrifish di dicembre 2025. La transizione verso un ecosistema digitale rappresenta non solo un aggiornamento burocratico, ma anche un prerequisito fondamentale per far progredire concretamente il benessere animale, anche alla luce della sempre maggiore e più pressante richiesta dei cittadini comunitari di migliorare le condizioni degli animali durante il trasporto, come abbiamo fatto notare in questo articolo di gennaio. L’adozione di queste tecnologie, dagli smartphone ai sistemi satellitari Galileo, permetterebbe di sostituire la frizione della burocrazia cartacea con un ambiente operativo più rapido, chiaro e trasparente per tutti. Si tratterebbe di una drastica riduzione dei tempi di approvazione dei viaggi e di una maggiore certezza del diritto grazie a regole applicate in modo uniforme in ogni Stato membro. 

In prospettiva, l’uso intelligente dei dati raccolti consentirà lo sviluppo di modelli predittivi capaci di identificare i profili di rischio prima ancora che il viaggio abbia inizio, permettendo interventi mirati a tutela degli animali.


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 Redazione Ruminantia

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