Un servizio sanitario estivo riesce a mettere d’accordo, almeno per una volta, maggioranza e opposizione. Ma la tregua politica dura lo spazio di una notizia: mentre Viva Santa accoglie favorevolmente l’apertura dell’ambulatorio turistico di San Siro, il confronto con l’amministrazione guidata dal sindaco Guglielmo Caversazio torna subito ad accendersi sui parcheggi, sulla viabilità e sulla gestione dei rifiuti.
Il nuovo presidio sanitario è operativo dal 5 giugno nei locali della Piastra ambulatoriale di via G.B. Larco 5 e resterà aperto fino al 30 settembre, durante tutti i fine settimana e nei giorni festivi. Il sabato e nei prefestivi funzionerà dalle 14 alle 20, la domenica e nei festivi dalle 8 alle 20.
Il progetto sperimentale è stato approvato dalla giunta comunale dopo la sollecitazione del Gruppo Albergatori di Santa Margherita Ligure e Portofino, che ha proposto di destinare all’iniziativa 28 mila euro provenienti dall’imposta di soggiorno. Il servizio rientra nell’accordo già esistente tra Comune e Asl 4 per le attività dell’Ambulatorio territoriale integrato.
Medici e infermieri saranno individuati dalla Pubblica Assistenza Croce Verde, che attuerà il progetto insieme al comitato locale della Croce Rossa, incaricato del supporto organizzativo.
“Essere riusciti a imbastire un’iniziativa che mette a sistema istituzioni, albergatori e Terzo settore è un indice di forza della nostra comunità, che di fronte ai noti problemi della sanità locale si dimostra resiliente e capace di mettere a terra progettualità calibrate sugli specifici bisogni del territorio”, ha dichiarato l’assessore ai servizi alla persona Alessandro De Giovanni.
“Non posso che esprimere felicità e soddisfazione per aver posato la prima pietra di una collaborazione che mi auguro possa crescere nel tempo”.

Viva Santa: “Una buona notizia”
Il giudizio positivo è arrivato anche dai banchi dell’opposizione. Il gruppo consiliare Viva Santa ha accolto “con piacere” l’apertura dell’ambulatorio dedicato alle visite non urgenti di turisti e residenti, definendolo “un servizio utile, che migliora l’accoglienza della nostra città e contribuisce a evitare accessi impropri al pronto soccorso, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza”.
Viva Santa ha ricordato che l’istituzione di un presidio sanitario stagionale figurava anche nel proprio programma elettorale. La proposta prevedeva di utilizzare una quota dell’imposta di soggiorno, affinché una parte delle risorse prodotte dal turismo tornasse direttamente a beneficio del territorio.
Il gruppo ha annunciato che seguirà con attenzione lo svolgimento del servizio, mettendosi a disposizione per eventuali suggerimenti.
Il clima cambia completamente quando il confronto si sposta sui parcheggi. I consiglieri di Viva Santa, Valerio Costa, Emanuele Cozzio, Patrizia Marchesini e Giuseppe Pastine rivendicano il lavoro svolto dalla precedente amministrazione Donadoni e sottolineano la “diversità di vedute” rispetto a Uniti per Santa, il gruppo dal quale proviene l’attuale maggioranza.




L’opposizione richiama innanzitutto i 102 parcheggi in struttura realizzati in via G.B. Larco, nel quartiere di San Siro, liberamente accessibili e gratuiti per tutta la giornata. I posti auto, costruiti da Coop in relazione all’apertura del punto vendita, sono stati acquisiti gratuitamente dal Comune e destinati all’uso pubblico perpetuo.
Viva Santa cita poi i 120 posti auto previsti in via Fratelli Arpe, da realizzare nell’ambito della rigenerazione urbana dell’ex ospedale e da cedere gratuitamente al Comune insieme a un centro polivalente da 500 posti.
Il terzo intervento richiamato è il parcheggio multipiano nell’area ferroviaria. La precedente amministrazione aveva sottoscritto un protocollo d’intesa con FS Sistemi Urbani e Metropark per progettare, finanziare e costruire l’opera in compartecipazione.
Per Viva Santa si tratta di tre operazioni collocate in punti strategici: una già conclusa, una convenzionata con obblighi a carico del soggetto privato e una da sviluppare insieme alle Ferrovie dello Stato. L’opposizione sostiene però che l’iter relativo al parcheggio ferroviario sia stato fermato dall’attuale amministrazione.

La replica della giunta Caversazio
La risposta della maggioranza è netta. L’amministrazione richiama quanto già affermato nelle precedenti occasioni e sostiene di avere ereditato “un saldo negativo dovuto all’operazione di via Arpe e a viale Rainusso”.
In questa situazione, secondo la giunta Caversazio, non avrebbe senso continuare a prospettare la realizzazione del parcheggio ferroviario, considerato “un mero studio di prefattibilità basato su un’ipotesi di contributo irrealistica”, quantificata in 15 milioni di euro.
Viva Santa contesta inoltre la possibilità di creare parcheggi a raso al posto del parco del minigolf, struttura che non è stata riaffidata ed è rimasta chiusa durante il mandato dell’attuale amministrazione.
Lo scontro si allarga ai rifiuti
La polemica riguarda infine la raccolta dei rifiuti e la gestione degli abbandoni. Viva Santa ritiene che la reintroduzione delle batterie di cassonetti abbia sottratto spazi alla sosta di automobili e motorini e favorito l’aumento dei conferimenti irregolari.
L’opposizione segnala in particolare la presenza, in via Somalia, di materiali definiti potenzialmente pericolosi, abbandonati dal 19 maggio accanto ai cassonetti. La rimozione era già stata richiesta nei giorni scorsi, ma, secondo i quattro consiglieri, i rifiuti sarebbero ancora sul posto insieme ad altri sacchi e materiali lasciati quotidianamente nella stessa zona.
L’apertura dell’ambulatorio turistico consegna dunque alla città un raro punto di convergenza politica. Sulle scelte urbanistiche e sulla gestione degli spazi pubblici, invece, le distanze tra maggioranza e opposizione rimangono profonde.

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