Camilla Alberti la protagonista. L’incontro di presentazione del progetto a Pesaro


In arrivo a Pesaro la presentazione della prima edizione di Mozita, un progetto che unisce l’Italia e il Mozambico e che celabra le relazioni diplomatiche tra i due stati. L’iniziativa, promossa da Renco S.p.a., ha coinvolto l’artista Camilla Alberti che ha preso parte ad una residenza artistica a Maputo, dove ha potuto entrare in contatto con nuove culture e  realizzare  l’opera “Cacciatori di Ruggine”. Il 17 giugno il progetto sarà presentato nella sede Renco di Pesaro, mentre dopo l’estate l’opera verrà presentata ufficialmente a Maputo, in concomitanza con l’avvio della seconda edizione della residenza.

Il progetto

L’artista Camilla Alberti è stata tra le protagoniste della prima edizione di MOZITA, la rassegna culturale promossa dall’Ambasciata d’Italia a Maputo, lanciata nel 2025 per celebrare i 50 anni di relazioni ed amicizia tra Italia e Mozambico. Alberti ha preso parte ad una residenza artistica nata per creare un ponte culturale stabile tra Italia e Mozambico. L’iniziativa – promossa da Renco S.p.A. con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Maputo e la cura di Valentina Ciarallo – ha contribuito ad approfondire il dialogo e lo scambio nel campo dell’arte contemporanea.

La cultura

Il Mozambico, ricco di storia e cultura, esprime la sua vitalità artistica attraverso un mosaico di tradizioni e influenze. La capitale Maputo ne è il centro creativo, con gallerie, poli culturali e collettivi artistici che alimentano un ambiente dinamico, in continua evoluzione e aperto al dialogo internazionale.

In questo contesto, la residenza ha offerto all’artista l’opportunità di immergersi in un orizzonte culturale e sociale inedito per dare vita a un’opera originale nata dalla contaminazione con le radici espressive locali.

Un appuntamento annuale

La residenza, su invito, ambisce a diventare un appuntamento annuale e si propone come un’opportunità unica per gli artisti italiani che desiderano intraprendere un percorso di ricerca e sperimentazione fuori dal proprio contesto abituale. L’obiettivo è far vivere all’artista un’esperienza di ricerca profonda e, al contempo, favorire la creazione di lavori che nascano dal confronto diretto con il territorio.

L’opera

Frutto del soggiorno di Camilla Alberti a Maputo è l’opera “Cacciatori di Ruggine”, attualmente custodita presso la Residenza dell’Ambasciata d’Italia a Maputo. Il lavoro intreccia saperi artigianali e immaginari simbolici, risultato della collaborazione con gli artigiani dell’associazione ASSEMA (Associação de Escultores de Arte Makonde).

L’artista ha utilizzato il Pau Preto (ebano) un legno emblematico della cultura Makonde insieme a materiali di scarto organici e industriali che ha trasformato in polveri, pigmenti e leganti, riflettendo su tre pilastri: la Caccia (tensione alla sopravvivenza), la Ruggine (metamorfosi e resilienza) e il Cemento (simbolo di status e strumento di trasformazione sociale).

La condivisione

Conclusa la fase di produzione e ricerca sul campo, il progetto entra ora nel vivo della sua restituzione pubblica. La residenza – nello spirito di contatto e scambio che caratterizza la rassegna MOZITA prevede infatti momenti di condivisione e “open studio” volti a presentare il lavoro e i processi creativi sviluppati durante il soggiorno.

Il percorso si articolerà attraverso due appuntamenti chiave:

17 Giugno: MOZITA varcherà i cancelli della sede di Renco a Pesaro per una presentazione ufficiale dedicata ai dipendenti. Un’occasione preziosa per raccontare i valori della residenza e restituire i risultati della ricerca artistica alla comunità aziendale che ne ha sostenuto la nascita.

Dopo l’estate: Il dialogo tra i due Paesi troverà il suo culmine a Maputo, dove l’opera di Camilla Alberti verrà presentata ufficialmente al pubblico. L’evento celebrativo coinciderà strategicamente con l’avvio della seconda edizione della residenza, sancendo il passaggio di termine tra gli artisti e confermando la continuità di questo ambizioso percorso di scambio internazionale.

Renco S.p.A. e il legame con il Mozambico

Fondata nel 1979 a Pesaro, Renco S.p.A. è attiva nel settore energetico e delle infrastrutture. Presente in Mozambico dal 2013, l’azienda affianca alla sua attività industriale un profondo impegno nel sostegno alla cultura. Con il lancio di MOZITA e la scelta di Camilla Alberti per la prima edizione, Renco riafferma il proprio ruolo nel favorire il dialogo internazionale attraverso l’arte contemporanea.

L’artista

Nata a Milano nel 1994, Camilla Alberti conduce una ricerca sulla trasformazione della materia attraverso oggetti di scarto, ispirandosi a tecniche antiche e pratiche alchemiche. Indaga come il decadimento di questi materiali riveli le interconnessioni all’interno dell’ecosistema. La sua ricerca comprende collaborazioni con scienziati, tra cui una recente presso l’Istituto di Biologia di Graz, in Austria, dove ha studiato le relazioni simbiotiche dei licheni.

Ha partecipato a residenze di ricerca internazionali, tra cui LaWayaka Current nel Deserto di Atacama, Cile (2023), dove ha approfondito tecniche di tessitura in relazione alle pratiche sciamaniche e alla cosmogonia andina, e la Residency MMCA Changdong presso il National Museum of Modern and Contemporary Art di Seul, dove ha proseguito lo studio delle pratiche sciamaniche legate alla trasformazione della materia nelle tradizioni coreane dei Mudang.

Il suo lavoro è stato recentemente esposto presso: Kunsthaus Graz (2025); Triennale di Milano (2025); Swivel Gallery, New York (2025); Padiglione Centrale della Biennale di Malta (2024), Malta; GIAF23, Gangneung, Corea del Sud (2023); Padiglione Italia, 14ª Biennale di Gwangju, Corea del Sud (2023); Akademie Graz (2023); Palazzo Vecchio e Museo Novecento (2022); Palazzo Strozzi (2021) in Italia; Museo Archeologico Schloss Eggenberg, Austria (2021).

Il suo lavoro è stato esposto alla 18ª Quadriennale d’Arte presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma (ottobre 2025-gennaio 2026).




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