Assunzioni : Via alle domande per bonus giovani, donne e ZES legate al salario giusto


I datori di lavoro privati che nel corso del 2026 assumono giovani, donne o lavoratori residenti nelle aree svantaggiate possono ora trasmettere all’INPS le richieste per gli esoneri contributivi introdotto dal Decreto Primo Maggio 2026. Il nucleo comune di queste tre misure consiste nell’esonero totale, pari al 100%, dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, entro i massimali mensili specifici per ciascun incentivo, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL. La finalità dell’intervento è promuovere la stabilizzazione occupazionale, concentrando le risorse su tre canali considerati prioritari, ovvero l’occupazione giovanile, quella femminile e l’impiego nelle aree territoriali che rientrano nella ZES unica. Con la pubblicazione dei Messaggi numero 1966/2026, 1968/2026 e 1970/2026, l’INPS ha completato il quadro operativo degli esoneri introdotti dal decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62 ( cd. Decreto primo maggio ) .  

TEMPISTICHE E MODALITA’ DI ACCESSO

Le istanze possono essere inoltrate sia per i contratti già sottoscritti sia per le assunzioni programmate nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. In quest’ ultimo caso , il datore di lavoro ha la possibilità di prenotare le risorse finanziarie necessarie, impegnandosi poi a perfezionare l’assunzione entro il termine perentorio di 10 giorni dal momento dell’autorizzazione.

Una volta ottenuta l’approvazione, i datori di lavoro potranno indicare il bonus nelle denunce contributive a partire dal flusso del mese di luglio. Per quanto riguarda i mesi pregressi, da gennaio a giugno 2026, il recupero delle somme avverrà tramite conguaglio nei flussi di competenza dei mesi di luglio, agosto e settembre 2026.

Un punto critico della procedura riguarda l’eventuale cumulo con altre agevolazioni. Qualora il datore di lavoro stia già beneficiando di incentivi incompatibili per lo stesso rapporto e intenda accedere ai nuovi bonus, dovrà necessariamente restituire le somme precedentemente fruite seguendo le specifiche modalità tecniche definite dall’Istituto, un passaggio preliminare indispensabile per validare la nuova richiesta.

FOCUS SULLE MISURE AGEVOLATIVE

Bonus giovani  

L’agevolazione si rivolge ai datori di lavoro del settore privato, con la sola esclusione del lavoro domestico e dell’apprendistato, che assumono a tempo indeterminato, anche con formula part-time, giovani under 35. L’incentivo si differenzia in base alla condizione occupazionale del lavoratore. Per i giovani privi di impiego da almeno 12 o 24 mesi, considerati “molto svantaggiati”, è riconosciuto uno sgravio contributivo del 100% fino a un massimo di 500€ mensili, che sale a 650€ se l’assunzione avviene in zona ZES, per una durata complessiva di 24 mesi. Per i giovani definiti “svantaggiati”, l’esonero mantiene le medesime soglie economiche ma ha una durata ridotta a 12 mesi.

Il messaggio n. 1966/2026, integrando la precedente circolare n. 55/2026, stabilisce che la domanda debba essere inviata telematicamente tramite il Portale delle Agevolazioni nell’apposita sezione denominata Bonus giovani 2026.

Bonus ZES

La misura agevolativa è riservata ai datori di lavoro privati che occupano fino a un massimo di 10 dipendenti, escludendo dal computo i dirigenti, i lavoratori domestici e gli apprendisti. La misura premia le assunzioni a tempo indeterminato, incluse quelle a tempo parziale, effettuate nei territori della ZES unica, che comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria. Il lavoratore neoassunto deve essere un over 35 disoccupato da almeno 24 mesi. L’agevolazione prevede l’abbattimento totale dei contributi fino a 650€ mensili per un periodo fisso di 24 mesi.

Le istruzioni operative, anticipate dalla circolare numero 56/2026, sono state rese operative dal messaggio n.  1968/2026 e anche in questo caso l’istanza va trasmessa nella sezione dedicata del Portale delle Agevolazioni.

Bonus Donne

La misura sostiene l’occupazione femminile senza vincoli legati all’età anagrafica o alla residenza della lavoratrice, applicandosi ai datori di lavoro privati con l’esclusione di apprendisti e collaboratori domestici. L’incentivo spetta per le assunzioni a tempo indeterminato o part-time di donne prive di un impiego regolarmente retribuito. Per le donne senza impiego da 12 o 24 mesi, classificate come molto svantaggiate, lo sgravio è pari al 100% fino a un massimo di 650€ mensili, valore che sale a 800€ per le assunzioni nelle aree della ZES, per una durata di 24 mesi. Se la lavoratrice rientra invece nella categoria delle svantaggiate, la durata del beneficio si limita a 12 mesi.

Il messaggio n. 1970/2026 chiude l’iter attuativo che era stato inaugurato con la circolare n. 57/2026.

REQUISITI E VERIFICHE :  

L’accesso ai tre esoneri non si esaurisce con la sola presentazione della domanda o con l’esposizione del conguaglio, poiché il datore di lavoro deve garantire il rispetto di rigorosi requisiti generali e speciali previsti dal decreto-legge numero 62/2026.

In primo luogo, assume un ruolo centrale la regolarità contributiva complessiva dell’azienda, presupposto fondamentale per il rilascio del DURC, unita al pieno rispetto degli obblighi di legge e dei contratti collettivi di lavoro applicabili oltre all’assenza di licenziamenti economici nei sei mesi precedenti l’assunzione incentivata. A questo si aggiunge il principio del cosiddetto salario giusto, introdotto dalla medesima normativa, che impone al datore di lavoro l’onere di verificare che il trattamento economico della risorsa sia perfettamente in linea con i parametri contrattuali previsti per l’accesso ai benefici.

Un ulteriore profilo condiviso da tutte le misure riguarda il criterio dell’incremento occupazionale netto, calcolato in conformità con i vincoli europei sugli aiuti di Stato stabiliti dal regolamento UE numero 651/2014. La normativa intende infatti evitare il finanziamento di semplici avvicendamenti di personale, mirando esclusivamente a supportare una crescita reale e strutturale dei livelli occupazionali.

Infine,  tutte le agevolazioni descritte restano tassativamente precluse alle pubbliche amministrazioni e non possono trovare applicazione per i contratti di apprendistato e per i rapporti di lavoro domestico.

CONSIDERAZIONI FINALI  

La pubblicazione dei messaggi  segna l’avvio della fase operativa per il piano di incentivi alle assunzioni del Decreto Primo Maggio 2026. Per i datori di lavoro, la reale convenienza economica dei bonus dovrà essere valutata attentamente caso per caso, mettendo sul piatto della bilancia non soltanto i massimali mensili spettanti, ma anche la complessità degli adempimenti e i vincoli sulla cumulabilità con altre misure agevolative. Trattandosi di un passaggio delicato, che impone una verifica preventiva sia sulle caratteristiche del singolo rapporto di lavoro sia sulle agevolazioni eventualmente già applicate, risulta opportuno procedere a una ricostruzione dettagliata della posizione contributiva aziendale, accertare la capienza effettiva del beneficio e coordinare con precisione la successiva esposizione dei dati all’interno dei flussi UniEmens.

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