Trump: ‘Ho firmato l’accordo con l’Iran’. Pezeshkian: ‘Un documento storico’. La cerimonia ufficiale in Svizzera – LIVEBLOG – Notizie


IL PUNTO

‘Ho appena firmato il memorandum of understanding a Versailles’. Trump annuncia di avere sottoscritto l’accordo con l’Iran: La Casa Bianca ha pubblicato il video della firma in cui si vede Trump seduto a tavola a Versailles fra Emmanuel Macron e la moglie Brigitte. Una volta firmato il documento, si sente Macron dire “bravo” prima di applaudire e stringere la mano al segretario di Stato Marco Rubio, che si trovava in piedi alle spalle di Trump. Gli Usa hanno inviato all’Iran una foto dell’accordo siglato. Da domani in Svizzera, nella località montana di Burgenstock, i primi colloqui tra Stati Uniti e Iran dopo la firma dell’accordo. Ad ospitare la firma in Svizzera il Pakistan, paese mediatore assieme al Qatar.

16:33

Trump, ‘probabilmente sosterrò Netanyahu alle elezioni, dipende dai candidati’

Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato oggi alla tv israeliana Channel 11 che ”molto probabilmente sosterrà il primo ministro Benjamin Netanyahu alle prossime elezioni”, aggiungendo che la valutazione dipende da quali saranno i candidati. ”Ho un buon rapporto con Bibi, ma deve essere più razionale. Sono disposto a incontrarlo”, ha detto il presidente al corrispondente dagli Usa di Channel 11.

16:06

Trump loda l’accordo con l’Iran, il petrolio scorre, Usa mai così forti e rispettati

“Il petrolio scorre, l’Iran non potrà mai avere un’arma nucleare, i mercati azionari volano, l’occupazione è ai massimi storici e i prezzi scendono. Il nostro Paese è forte, sicuro e rispettato come mai prima d’ora. Prego”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth lodando indirettamente il memorandum of understanding raggiunto con l’Iran.

15:08

Media Libano, ‘tre morti per attacchi Idf nel sud del Paese’

Secondo i media statali libanesi, attacchi israeliani nel sud del Libano hanno ucciso tre persone oggi, poche ore dopo che Stati Uniti e Iran hanno firmato un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente.
“Un drone nemico ha preso di mira un’auto” nella zona di Kfar Tebnit, uccidendo due persone, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Nna. Nel vicino villaggio di Zebdine un altro drone ha ucciso un’altra persona, ha aggiunto Nna. 

14:59

Rutte, ‘Hormuz fuori da nostra sfera di competenza, ma pronti ad aiutare’

“Non è ancora chiaro come avverrà lo sminamento” dello Stretto di Hormuz, e “si tratta, ovviamente, di un’area al di fuori della sfera di competenza della Nato, ma se la Nato può essere d’aiuto in qualche modo, ovviamente siamo sempre disponibili”. Lo afferma il segretario generale dell’alleanza Mark Rutte nella conferenza stampa al termine della ministeriale Difesa.
“Grazie al duro lavoro dell’amministrazione americana, la capacità missilistica balistica nucleare dell’Iran è stata degradata” ha aggiunto, sottolineando che “i francesi e gli inglesi stanno guidando questa coalizione di oltre 40 Paesi al momento, in particolare per quanto riguarda lo sminamento”. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, “sono molto forti, ma mancano di due cose: una sono le rompighiaccio (che non servono a Hormuz) e l’altra cosa sono le cacciamine, l’Europa ha quelle capacità”.

14:26

Qatar: ‘L’accordo tra Usa e Iran solida base per i prossimi colloqui’

L’accordo tra Stati Uniti e Iran costituisce una “solida base” per il prossimo round di colloqui. Lo ha affermato in una dichiarazione il ministero degli Esteri del Qatar. Attore chiave nei negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran, il Paese del Golfo ha dichiarato che, in vista dei colloqui tecnici previsti in Svizzera venerdì, l’accordo “rappresenta una solida base per avanzare alla prossima fase dei negoziati tra le parti americana e iraniana”.

14:11

Berlino: inviate due navi nel Mar Rosso, pronte per missione su Hormuz

La Germania sta inviando due navi nel Mar Rosso in preparazione di una possibile missione militare nello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco.
Boris Pistorius ha dichiarato ai giornalisti questa mattina, in vista di un incontro con i suoi omologhi della Nato a Bruxelles: “In questo momento, il nostro dragamine Fulda e la nave da rifornimento Mosel stanno attraversando il Canale di Suez in direzione del Mar Rosso”.
Pistorius ha precisato che, prima di qualsiasi partecipazione a un’operazione di sminamento, sarà necessaria l’approvazione dell’Iran e dell’Oman, aggiungendo che qualsiasi missione dipenderà anche dagli sviluppi dei futuri colloqui tra l’Iran e gli Stati Uniti.
La notizia arriva dopo che ieri sera Donald Trump ha affermato che gli alleati europei avevano accettato di aiutare gli Stati Uniti a liberare lo Stretto di Hormuz per garantire un passaggio sicuro, senza però specificare quali Paesi si fossero dichiarati disponibili a fornire assistenza. Il segretario alla difesa Usa, Pete Hegseth, ha ribadito che vi sono Paesi europei disposti a intervenire per garantire la sicurezza dello Stretto. 

13:51

Tajani: la nave Grimaldi tra le prime ad attraversare Hormuz dopo la riapertura

La nave mercantile italiana “Grande Torino”, del gruppo Grimaldi, a poche ore dalla firma dell’accordo tra Usa e Iran è stata fra le prime ad attraversare lo stretto di Hormuz. Ad annunciarlo è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Ora è in navigazione verso l’Oriente. Un successo della diplomazia italiana. Una bella notizia per la ripresa del traffico commerciale e in particolare per tutti i marinai a bordo e le loro famiglie in Italia” aggiunge il ministro.

13:30

Pezeshkian pubblica su X le pagine dell’accordo Usa-Iran, ‘un documento storico’

Il presidente della Repubblica Islamica Massoud Pezeshkian ha pubblicato su X le pagine del Memorandum di Islamabad, definendo l’accordo tra Usa e Iran “un documento storico”. Accanto alla firma del leader Usa, Donald Trump, figura nell’ultimo foglio dell’atto la firma dello stesso presidente iraniano.
“La pace si realizzerà all’ombra del rispetto reciproco”, ha commentato Pezeshkian
, ricordando che “la Repubblica Islamica è da sempre impegnata a favore della pace globale e al tempo stesso attenta a preservare la propria dignità e indipendenza”.

13:22

Idf: ‘Continueremo a mantenere la presenza nel sud del Libano’

”L’Idf continuerà a mantenere la propria presenza nella ‘Zona di Sicurezza’, per eliminare le minacce ai propri soldati e garantire un’efficace difesa alle comunità settentrionali di Israele”. Lo comunica un ufficiale dell’Idf, dopo la pubblicazione della mappa di dispiegamento delle forze nel Libano meridionale. ”Ulteriori misure sono tuttora in fase di discussione nell’ambito dei negoziati diretti tra Israele e Libano. I rappresentanti si incontreranno nuovamente la prossima settimana”, aggiunge la nota, in cui si sottolinea che ”le attività operative sono in corso e avvicinarsi alla Zona di Sicurezza è pericoloso. L’Idf invita le Forze Armate Libanesi a operare in coordinamento per evitare che civili libanesi accedano all’area”. La mappa pubblica stamattina dall’esercito indica che le forze israeliane sono dispiegate anche oltre la Linea Gialla che aveva definito il cessate il fuoco di aprile, e che si trovano nell’area della Fortezza del Beaufort, nei pressi di Nabatiye. 

13:01

Appello funzionari e intellettuali a Netanyahu, ‘basta terrorismo dei coloni’

Decine di ex alti funzionari e intellettuali israeliani hanno firmato una lettera inviata ieri al primo ministro Benjamin Netanyahu, al ministro della Difesa Israel Katz, al capo di stato maggiore Eyal Zamir e altre autorità, chiedendo un’azione decisiva contro il terrorismo ebraico dilagante in Cisgiordania. Lo riferisce il quotidiano Haaretz.
Si tratta dell’appello più severo in materia presentato negli ultimi anni che vede la firma degli ex premier Ehud Barak e Ehud Olmert, gli ex capi di stato maggiore dell’Idf, Moshe Ya’alon e Dan Halutz, l’ex direttore del Mossad Tamir Pardo, gli ex capi dello Shin Bet, Carmi Gilon e Yaakov Peri, l’ex consigliere per la sicurezza nazionale Uzi Arad, l’ex giudice della Corte Suprema Yoram Danziger, nonché decine di accademici e intellettuali, tra cui lo scrittore David Grossman.
La lettera, redatta dall’avvocato israeliano Shmuel Berkowitz, contiene una descrizione dettagliata delle attività terroristiche ebraiche contro i palestinesi in Cisgiordania negli ultimi anni e chiede allo Stato di agire con fermezza per contrastarle, sottolineando come l’invio della lettera rappresenti un passo preliminare in vista di un possibile ricorso all’Alta Corte di Giustizia israeliana, qualora il governo non modifichi le proprie politiche in materia. 

12:52

Tracker, ‘ieri 26 navi hanno passato Hormuz, molte iraniane’

Il traffico nello Stretto di Hormuz riparte dopo la firma dell’accordo Usa-Iran, ma ancora la strada per un ritorno alla normalità è lunga.
Attualmente, riporta il sito di monitoraggio HormuzStraitMonitor – ci sono 24 imbarcazioni in transito nello Stretto. Mentre ieri 26 navi – 13 in entrata e 13 in uscita – hanno attraversato il passaggio secondo Windward Ai Intelligence. Il traffico tracciato tramite Ais (Sistema di identificazione automatica) era dominato da navi mercantili e petroliere battenti bandiera iraniana, delle Comore e di Panama.
Di queste 26 navi 11 (4 in entrata, 7 in uscita) non sono state avvistate, ma alcune sono state individuate tramite immagini satellitari lungo il corridoio settentrionale dello Stretto. Il traffico di piccole imbarcazioni veloci lungo entrambi i percorsi di accesso a Hormuz si è attestato intorno a 39, ben al di sotto della media di giugno, pari a circa 140. 

12:18

MarineTraffic, una metaniera francese lascia il Golfo attraverso Hormuz

Secondo la piattaforma di tracciamento MarineTraffic, la nave metaniera battente bandiera francese Mraikh ha lasciato il Golfo Persico attraverso lo Stretto di Hormuz oggi, diventando la prima nave di questo tipo a transitare dall’inizio del conflitto con l’Iran.
La nave, di proprietà della filiale con sede a Nantes della compagnia norvegese Knutsen Oas Shipping, trasportava 76.535 tonnellate di gnl, caricate a Ras Laffan, in Qatar, ed era diretta a Port Qasim, in Pakistan, secondo la piattaforma gestita dalla società di dati Kpler, specializzata nel tracciamento delle navi mercantili.
Gli Stati Uniti hanno annunciato la riapertura dello stretto entro pochi giorni, dopo aver raggiunto un accordo con l’Iran domenica per porre fine al conflitto. 

12:17

L’Idf pubblica la mappa del dispiegamento nel sud del Libano

L’Idf ha pubblicato una mappa della ‘Zona di Sicurezza nel Libano meridionale’ dove operano i soldati via terra. ”Per esigenze operative, le forze dell’Idf sono schierate nella Zona di Sicurezza, circa 10 chilometri all’interno del territorio libanese. I soldati sono di stanza nell’area operativa designata nel Libano meridionale e continueranno a neutralizzare le minacce e a rafforzare la difesa dei residenti del nord di Israele”, si legge nella nota del portavoce dell’Idf che accompagna la mappa. Il memorandum d’intesa Usa-Iran prevede il cessate il fuoco anche sul fronte israelo-libanese, ma non è ancora noto quali implicazioni vi saranno sul dispiegamento dell’Idf nel sud del Libano. 

12:16

Esperti, per smaltire traffico arretrato ad Hormuz ci vorranno settimane

Ci vorranno settimane per smaltire l’arretrato di navi nello Stretto di Hormuz dopo che quattro mesi di guerra hanno causato un ingorgo marittimo di navi impossibilitate o non disposte ad attraversarlo. L’avvertimento, da dirigenti del settore ed esperti di navigazione, è stato raccolto dal Cnbc. Al tempo stesso nelle MarineTraffic mostra meno di una decina tra petroliere e navi cisterna in transito o all’ancora nella zona. Restano infatti aperti importanti interrogativi, come se le navi avranno bisogno di un’autorizzazione preventiva o se l’Iran imporrà tariffe di servizio, senza considerare il rischi della presenza di mine.
Operatori, autorità portuali e compagnie energetiche in tutto il Golfo rimangono quindi in una situazione di stallo, con questioni logistiche e di sicurezza cruciali ancora irrisolte.
“Lo scenario più probabile è una ripresa graduale, con una qualche forma di meccanismo di gestione del traffico che coinvolga Iran e Oman”, ha dichiarato Adam Sharpe, vicepresidente editoriale di Lloyd’s List Intelligence.

11:53

Trump: ‘Invidiosi, cattivi o stupidi’ chi critica l’accordo con l’Iran

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato oggi che gli “sciocchi” che hanno affermato che il suo accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente non fosse “abbastanza duro con l’Iran” sono “invidiosi, cattivi o stupidi”. 

11:40

Mosca: ‘Tutti rispettino gli accordi Iran-Usa, anche per il Libano’

La Russia “accoglie con favore” il memorandum firmato tra Usa e Iran e afferma che “tutte le parti coinvolte nel conflitto aderiscano rigorosamente agli accordi raggiunti” per evitare “una nuova pericolosa escalation” nella regione, “Libano compreso”. Secondo il ministero degli Esteri di Mosca, “la riaffermazione da parte dell’Iran del suo incrollabile impegno nei confronti del Trattato di non proliferazione nucleare è la migliore risposta a qualsiasi attacco e accusa infondata rivolta a Teheran da coloro che cercano di mettere in discussione il suo legittimo diritto a sviluppare e utilizzare l’energia nucleare per scopi pacifici”.

10:41

Il Cremlino: ‘A Evian Trump è stato riempito di idee dannose’

Durante il vertice del G7 ad Evian il presidente americano Donald Trump è stato “inondato di idee inutili, se non dannose”, da parte degli europei. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. “Gli europei insistono chiaramente sul fatto che la guerra debba continuare, e sono guidati dalla premessa completamente errata e falsa che la situazione sul campo di battaglia stia presumibilmente cambiando a favore delle forze ucraine, il che è categoricamente falso”, ha aggiunto Ushakov, citato dall’agenzia Ria Novosti.

08:42

‘Gli Usa hanno inviato la foto dell’accordo firmato da Trump all’Iran’

Gli Stati Uniti hanno inviato una foto dell’accordo firmato da Donald Trump agli iraniani. Lo riporta Cnn citando un funzionario americano, secondo il quale il presidente ha firmato nelle ultime ore la copia cartacea. Sulle firma dell’intesa c’è stata confusione. Nei giorni scorsi un funzionario americano aveva riferito che sia Trump che JD Vance avevano firmato virtualmente l’accordo, e lo stesso aveva fatto il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. Ora invece dall’amministrazione si fa sapere che Trump non aveva firmato digitalmente ma che aveva solo assistito alla firma da parte di Vance. “Domenica il memorandum of understanding è stato firmato digitalmente da Vance e Ghalibaf alla presenza di Trump. Ora è stato firmato da Trump e dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian”, ha spiegato un funzionario.

01:18

Trump: ‘Ho firmato a Versailles il memorandum of understanding’

“Il memorandum of understanding è firmato, l’ho firmato a Versailles”. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. 

Gli Stati Uniti hanno inviato una foto dell’accordo firmato da Donald Trump agli iraniani. Lo riporta Cnn citando un funzionario americano, secondo il quale il presidente ha firmato nelle ultime ore la copia cartacea. Sulle firma dell’intesa c’è stata confusione. Nei giorni scorsi un funzionario americano aveva riferito che sia Trump che JD Vance avevano firmato virtualmente l’accordo, e lo stesso aveva fatto il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. Ora invece dall’amministrazione si fa sapere che Trump non aveva firmato digitalmente ma che aveva solo assistito alla firma da parte di Vance. “Domenica il memorandum of understanding è stato firmato digitalmente da Vance e Ghalibaf alla presenza di Trump. Ora è stato firmato da Trump e dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian”, ha spiegato un funzionario. 

Il Pakistan, con il sostegno del co-mediatore Qatar, ospiterà venerdì in Svizzera la cerimonia ufficiale di firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran. Lo ha dichiarato – come riporta l’agenzia Anadolu – il primo ministro Shehbaz Sharif.

Il premier pachistano Shehbaz Sharif, nel confermare in un post su X che il memorandum d’intesa tra Usa e Iran per mettere fine alla guerra in Medio Oriente “è stato firmato elettronicamente” dai presidenti di “entrambi i Paesi”, afferma che “Il memorandum d’intesa di Islamabad entrerà in vigore con effetto immediato e, come primo passo, la repubblica islamica dell’Iran riaprirà immediatamente lo Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti d’America revocheranno subito il blocco navale”, scrive Sharif. 

 

 


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