Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un’intervista telefonica a L’Aria che tira su La7, ha spiazzato tutti con dichiarazioni durissime contro Giorgia Meloni, sostenendo che la premier lo avesse supplicato per scattare una foto al G7 per pura pena. La risposta della premier è arrivata immediata con un video di fuoco su Instagram da Bruxelles per smentire il tycoon: “Io e l’Italia non imploriamo mai”, ha tuonato la leader italiana.
Cosa ha detto Donald Trump su Giorgia Meloni
Il capo della Casa Bianca, raggiunto al telefono dal giornalista Daniele Compatangelo, ha scatenato la bufera svelando un retroscena imbarazzante sul faccia a faccia avvenuto in Francia.
Trump ha spiegato con estremo sarcasmo di non essere stato obbligato a parlarle e di aver concesso lo scatto sul divanetto solo per compassione di fronte alle insistenze della premier.
Dietro le quinte del vertice, i rapporti tra i due leader erano già tesi a causa del no del governo italiano al supporto militare nello Stretto di Hormuz e della difesa di Papa Leone XIV dalle critiche di Washington.
Il tycoon ha poi allargato l’attacco all’Unione Europea, giudicando un fallimento la transizione ecologica basata sulle pale eoliche e accusando i governi europei di aver sbagliato tutto sulla gestione dell’approvvigionamento energetico e dei flussi migratori, definendo l’immigrazione attuale un disastro assoluto.
La risposta su Instagram di Meloni
Impegnata in Belgio per i lavori del Consiglio Europeo, la presidente del Consiglio ha affidato ai social una controffensiva ufficiale e immediata.
Dichiarandosi francamente allibita dall’atteggiamento ostile del presidente statunitense, la premier ha respinto con sdegno ogni ricostruzione.
Meloni ha sottolineato con amarezza come il leader statunitense tenda ad aggredire verbalmente i paesi alleati anziché mostrare la medesima determinazione e fermezza d’animo verso i veri nemici dell’Occidente, con i quali risulterebbe invece fin troppo morbido e accondiscendente.
La leader di Palazzo Chigi ha voluto così blindare l’onore delle istituzioni, ricordando all’inquilino di Washington che la Repubblica Italiana intera non accetterà mai atteggiamenti di superiorità di leader stranieri.
Mattarella telefona a Meloni: cosa le ha detto
Nel momento di massima tensione sull’asse transatlantico, si registra il decisivo intervento della massima carica dello Stato.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto far sentire la voce del Quirinale chiamando direttamente la premier.
La telefonata di solidarietà istituzionale è avvenuta immediatamente dopo la diffusione delle parole del presidente statunitense, a testimonianza di quanto il Colle consideri delicato l’incidente diplomatico.
Lo strappo diplomatico di Tajani
Le ripercussioni istituzionali del caso sono state immediate e drastiche, portando al congelamento dei canali diplomatici governativi.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato attraverso un comunicato ufficiale sulla piattaforma X la decisione di annullare la sua visita formale negli Stati Uniti, precedentemente pianificata per le giornate del 21 e 22 giugno. Un gesto forte che sottolinea la gravità della crisi diplomatica in atto.
Il capo della Farnesina ha motivato la scelta definendo le affermazioni di Trump come gravi e offensive nei confronti della figura della presidente del Consiglio.
Le parole di Conte, Bonelli, Salvini e Renzi
Le dichiarazioni del miliardario americano hanno sollevato un polverone politico in Italia, spaccando i leader della minoranza.
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha parlato di una plateale mortificazione dell’interesse nazionale, chiedendo una profonda riflessione sulle alleanze.
Sulla stessa linea, Angelo Bonelli ed Ilaria Salis hanno denunciato una presunta e grave subalternità politica dell’esecutivo italiano nei confronti degli Stati Uniti.
Una netta sponda a difesa di Meloni è arrivata invece dal segretario di Azione, Carlo Calenda. Pur mantenendo la propria distanza dal governo, Calenda ha respinto gli insulti d’oltreoceano qualificando il presidente americano come un bullo da operetta e un bugiardo seriale, escludendo che la guida della nazione si fosse umiliata per una foto e chiedendo un fronte unito a tutela della credibilità del Paese.
Il vicepremier Matteo Salvini ha blindato l’alleata di governo pubblicando su X un messaggio perentorio: “Chi attacca Giorgia Meloni, attacca tutti noi”, accompagnando la dichiarazione con una foto che li ritrae uniti.
Di tutt’altro avviso il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha ironizzato duramente sui social dicendo: “Buongiorno Giorgia, ben svegliata. Hai capito che allearsi con quella gente significa essere contro l’Italia? Basta cappellini Maga”.
ANSA
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
VirgilioNotizie
Source link


