Rapallo lavora su più fronti: Europa, turismo, viabilità, accessibilità e cura degli spazi pubblici. Le ultime iniziative raccontano una città che prova a tenere insieme promozione del territorio, gestione dei flussi turistici e abbattimento delle barriere architettoniche, con interventi che coinvolgono amministratori locali, associazioni di categoria, realtà economiche e istituzioni europee.
La Liguria fa squadra a Bruxelles
Una delegazione composta da ventuno amministratori locali liguri ha partecipato a una missione istituzionale di tre giorni a Bruxelles nell’ambito della rete EU Local Councillors, il programma promosso dalla Commissione europea per rafforzare il dialogo tra istituzioni comunitarie e territori.
La missione, coordinata dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia e seguita da Massimo Pronio, responsabile del settore Comunicazione della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, ha rappresentato un’occasione di confronto e formazione sui principali strumenti europei destinati agli enti locali.
Durante la giornata di lavoro alla Commissione europea del 18 giugno sono stati approfonditi temi come Europa Creativa, Erasmus+, Iniziativa Urbana Europea, CERV – Town Twinning Network, Digital Europe Programme e il ruolo delle reti europee nel rafforzare la partecipazione delle comunità locali ai processi europei.
La delegazione ha visto la presenza di amministratori provenienti da comuni costieri, dell’entroterra e delle aree montane. Hanno partecipato Raiko Radiuk per Albenga, Boris Lorenzo Beronio per Carasco, Marica Casavola per Casarza Ligure, Claudio Cafferata per Castiglione Chiavarese, Pietro-Ugo Della Casa Zanardi Landi e Antonio Bertani per Chiavari, Luca Torrente per Cogorno, Simohamed Kaabour per Genova, Mattia Canepa per Leivi, Annalisa Cafferata per Mezzanego, Michele Pastorino per Orero, Osvaldo Geddo per Ortovero, Elisabetta Ricci per Rapallo, Desiree Negri e Vittorio Toesca Caldora di Castellazzo per Sanremo, Guglielmo Caversazio per Santa Margherita Ligure, Alessandro Badaracco per Santo Stefano d’Aveto, Luca Balotta per Sestri Levante, Mauro Rattone per Varese Ligure, Fabio De Ponti e Michela Zannoni per Zoagli.

La maggioranza dei partecipanti proveniva dal Tigullio e dalle sue vallate, confermando una crescente capacità del territorio di lavorare in maniera coordinata sulle opportunità offerte dall’Europa. Un ruolo importante sarà svolto da Europe Direct Tigullio, centro ufficiale di informazione europea cofinanziato dalla Commissione europea e promosso da quindici Comuni del territorio. La missione si è conclusa con la visita al Comitato europeo delle Regioni e con un incontro con l’Ufficio di Presidenza.
Turismo e viabilità: il nodo dei bus Gran Turismo
A Rapallo, intanto, si è svolto in sala consiliare un incontro operativo sulla gestione dei pullman Gran Turismo e sull’utilizzo del parcheggio di interscambio del Poggiolino. Per l’amministrazione comunale erano presenti il vicesindaco con delega a Polizia Locale e Viabilità Antonella Aonzo, l’assessore al Bilancio Fabio Mustorgi, l’assessore ai Lavori Pubblici Filippo Lasinio, la consigliera comunale con incarico al Turismo Elisabetta Lai e il consigliere con incarico ai Trasporti Gerolamo Giudice. Presenti anche il comandante della Polizia Locale Marco Delpero, il vice comandante Matteo Mantero e Sonia Spagnoletta per l’ufficio turismo.
Al tavolo hanno partecipato ventisette rappresentanti delle categorie coinvolte, tra cui Consorzio Marittimo del Tigullio, Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani, Velabus, MSC Crociere e Portofino Coast, insieme alle associazioni di categoria del territorio, tra cui Ascom, Confesercenti, Confcommercio, Associazione Albergatori, guide turistiche e agenzie di viaggio.
Al centro del confronto c’è la prossima entrata in vigore, dal 6 luglio, dell’ordinanza che limiterà il passaggio dei pullman di grandi dimensioni sul territorio comunale, lasciando transitare liberamente quelli più piccoli. I bus interessati dall’ordinanza dovranno far scendere i passeggeri nell’area di sosta del Poggiolino. Da lì sarà possibile raggiungere il centro città con i mezzi pubblici o con un servizio di navette in grado di trasportare fino a quaranta persone a viaggio, con tempi stimati di 15-20 minuti.
Le navette percorreranno via Milano all’andata e il sottopasso di via Rosselli e via Torino al ritorno, conducendo i passeggeri verso il lungomare. I mezzi di dimensioni ridotte potranno sostare nelle aree di fermata in piazza IV Novembre e in via Dante, consentendo anche il collegamento con il trasporto via mare verso Santa Margherita Ligure, Portofino, Camogli e le Cinque Terre.
Il parcheggio del Poggiolino sarà inoltre interessato da interventi di riqualificazione, compreso l’allestimento di un’area idonea per l’installazione di servizi igienici pubblici riservati agli utenti degli autobus. In prospettiva è prevista anche un’applicazione informatica dedicata, inserita nel progetto della mobilità comprensoriale elaborato dalla ditta Systematica srl, per la prenotazione e gestione degli stalli di sosta.
“L’incontro rappresenta un passo fondamentale per definire una strategia condivisa. La nuova ordinanza, che entrerà in vigore il prossimo 6 luglio, non nasce con un intento punitivo, ma con il chiaro obiettivo di decongestionare il centro cittadino dal peso dei mezzi di grandi dimensioni. Ringrazio tutte le categorie presenti oggi perché il confronto e la collaborazione restano la chiave per far funzionare questa transizione verso una mobilità più sostenibile e ordinata”, ha dichiarato il vicesindaco Antonella Aonzo.
“Il provvedimento fa parte delle azioni atte a migliorare la viabilità urbana. L’esperimento condotto nel 2025 con la fermata dei pullman di grandi dimensioni su Largo Aldo Moro e nell’anno corrente su via Dante ha determinato la necessità di interventi urgenti per limitare seri problemi al traffico e alla sicurezza stradale. Saranno garantite le deroghe già previste e meglio specificate nell’ordinanza. Ciò che viene realizzato era peraltro già previsto da atti programmatori che individuavano nel Poggiolino l’area di interscambio, evidenziando nella via del mare la soluzione migliore per raggiungere le limitrofe località costiere”, ha aggiunto l’assessore Fabio Mustorgi.

San Michele, il molo torna accessibile
Sempre sul fronte dell’accessibilità, sono sostanzialmente conclusi i lavori di ripristino e abbattimento delle barriere architettoniche al molo di San Michele di Pagana. Restano da completare alcune piccole rifiniture, ma la struttura sarà pienamente accessibile a tutti già da questo fine settimana.
L’intervento ha riguardato il consolidamento strutturale del pontile, il rifacimento della pavimentazione e l’eliminazione degli ostacoli che impedivano un accesso autonomo alle persone con ridotta capacità motoria fino alla zona di imbarco.
“Si tratta di un ulteriore passo concreto per rendere i nostri spazi pubblici realmente inclusivi”, ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Filippo Lasinio.
“La cura dei moli è fondamentale per una città che vive di mare”, ha aggiunto il consigliere al Demanio Gerolamo Giudice. “Con questo intervento valorizziamo un punto di riferimento per la frazione, migliorando la qualità dell’accoglienza e la gestione degli spazi demaniali, per renderlo più moderno e funzionale alle esigenze di ogni utente”.
Il PEBA e la città senza barriere
La Giunta comunale ha inoltre adottato il primo stralcio del PEBA, il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Lo strumento, redatto secondo le linee guida della Regione Liguria, serve a monitorare, mappare e pianificare interventi per migliorare l’accessibilità degli edifici e degli spazi pubblici urbani.
L’incarico professionale per il primo lotto di indagine è stato curato dall’architetto Andrea Malaspina. Il patrimonio analizzato comprende sei edifici comunali e scolastici: Palazzo Comunale, uffici dell’ex Ospedale di piazza Molfino, scuola media Giustiniani e scuole elementari Pascoli, Marconi e Antola. Sono stati inoltre esaminati lo spazio esterno di Parco Casale e tredici percorsi stradali strategici che collegano i plessi, il lungomare e le strutture socio-sanitarie ai nodi del trasporto pubblico locale.
Il piano sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Rapallo per sessanta giorni consecutivi. In questo periodo associazioni, portatori di interesse e cittadini potranno presentare osservazioni prima del passaggio finale in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

“L’adozione di questo primo stralcio del PEBA rappresenta un atto di civiltà e una priorità assoluta per la nostra amministrazione. Una città moderna deve saper garantire a chiunque – anziani, genitori con passeggini, persone con disabilità temporanea o permanente – lo stesso diritto alla mobilità e all’accesso ai servizi. Non si tratta solo di eliminare barriere fisiche, ma di promuovere una vera e propria cultura dell’inclusione. Abbiamo iniziato dai luoghi più sensibili, come le scuole dei nostri figli e le sedi comunali, per dare un segnale chiaro: Rapallo deve essere una città accogliente, aperta e a misura di tutti”, ha dichiarato il sindaco Elisabetta Ricci.
“Con questo provvedimento dotiamo i Servizi Tecnici di uno strumento scientifico e rigoroso di pianificazione strategica. Il lavoro svolto non si limita a fotografare lo stato di fatto e a rilevare le criticità sensoriali, cognitive e architettoniche, ma contiene schede puntuali sui costi e interventi-tipo già spendibili in fase progettuale. Ora si apre una fase fondamentale di ascolto di 60 giorni: invitiamo la cittadinanza e le consulte competenti a collaborare attivamente inviando osservazioni. Il nostro obiettivo è tradurre questo piano in cantieri concreti, integrando progressivamente le linee guida del PEBA in ogni futura opera di riqualificazione delle nostre strade, delle piazze e del nostro patrimonio edilizio”, ha concluso Lasinio.
Paolo Fizzarotti
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