Nella verdissima Umbria sorge Baschi, il famoso “Borgo dei buchi”. Così chiamato per le dimensioni ridotte delle case e dei vicoli del centro medievale, sorprende al primo sguardo.
“Borgo dei buchi” è come viene comunamente chiamato Baschi, piccolo ma suggestivo borgo medievale della provincia di Terni, situato a circa 15 Km da Orvieto e a circa 80 Km da Perugia.
Di probabile origine etrusca, racconta secoli di storia e dominazioni con i suoi tanti monumenti, ma soprattutto con il caratteristico centro storico: un dedalo di vicoli angusti e piccole case in pietra che domina dall’alto la valle del Tevere.
Anche tappa fondamentale del Cammino dei Borghi Silenti, è sicuramente un’ottima meta per chi vuole scoprire l’Umbria più autentica e abbraccia la filosofia dello slow living, lontano dalla frenesia della vita quotidiana.
Le origini di Baschi fra storia e leggenda
La tradizione locale attribuisce la fondazione di Baschi a Galino di Biscaglia, un seguace di Carlo Magno, soprannominato “le Basque”.
Quel che è certo è che le prime notizie ufficiali risalgono al 1235, quando il borgo fortificato è sotto il controllo della potente Signoria dei Baschi.
Accaniti ghibellini e protagonisti di numerose battaglie, segnano profondamente la storia della regione.
Nel XVI secolo, a seguito di un eccidio da loro perpetrato, la popolazione si ribella cacciando la famiglia e distruggendone il castello. Il borgo diventa – quindi – libero comune, fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1860.
Baschi è oggi uno dei comuni più vasti della provincia di Terni. Comprende le frazioni di Acqualoreto, Cerreto, Civitella del Lago, Collelungo, Morre, Morruzze, Scoppieto e Vagli.
Cosa vedere nel Borgo dei buchi
L’attrazione principale di Baschi è senza dubbio il suo centro storico, il noto Borgo dei buchi, un intreccio unico di stradine e case minute che conserva intatta l’antica struttura medievale.
Le misure insolite non sono un vezzo architettonico, ma il risultato di precise esigenze difensive: porte basse e finestre strette servivano a proteggere gli interni durante le frequenti incursioni nemiche. A questo si aggiunge la conformazione del terreno: sorgendo su uno sperone roccioso, lo spazio ridotto ha imposto uno sviluppo compatto e verticale del borgo.
Non resta che addentrarsi tra le sue vie per scoprire i siti, gli edifici e i luoghi più significativi.
Chiesa di San Niccolò
La Chiesa di San Niccolò, dichiarata monumento nazionale, sorge nel cuore del centro storico di Baschi, a ridosso delle antiche mura medievali. Riedificata nel XVI secolo su una precedente struttura del XII, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale della zona.
All’interno, accoglie numerosi affreschi e opere sacre, tra cui il raffinato trittico di Giovanni di Paolo e un organo del settecento realizzato dai Fratelli Fedeli di Camerino.
Antiquarium
L’Antiquarium Museo Archeologico di Baschi, custodisce i reperti rinvenuti in oltre vent’anni di scavi nell’area archeologica di Scoppieto, nei pressi di Civitella del Lago.
Ospitato all’interno del palazzo comunale, espone ceramiche, utensili e manufatti di epoca romana che testimoniano l’intensa attività della fornace locale.
Il percorso espositivo è – inoltre – arricchito da un itinerario didattico che illustra, in modo chiaro e coinvolgente, le tecniche di produzione della ceramica, donando uno sguardo prezioso sulla vita quotidiana dell’antico insediamento.
Museo dell’Ovo Pinto
Il Museo dell’Ovo Pinto, nella frazione di Civitella del Lago, è un luogo davvero unico al mondo.
Aperto nel 2005, include oltre 500 uova artistiche realizzate con tecniche, materiali e stili sorprendenti: uova dipinte a mano, sculture minuziose, fino a creazioni che sfidano l’immaginazione come l’uovo di struzzo ispirato al Guernica di Picasso.
Un museo curioso, creativo e assolutamente imperdibile.
Santuario della Madonna della Pasquarella
Si trova lungo la statale che collega Baschi a Todi, immerso fra le rocce e la fitta vegetazione delle selvagge Gole del Forello.
L’edificio originario viene eretto nell’XI secolo per opera dei monaci camaldolesi, probabilmente sui resti di un antico tempio pagano.
Soprattutto nel corso del Cinquecento, subisce ampliamenti e modifiche che ne definiscono l’aspetto attuale. Oggi il santuario si presenta come una evocativa costruzione in pietra, caratterizzata da linee essenziali e da un forte legame con il paesaggio circostante.
Lago di Corbara
A soli 10 Km da Baschi, il Lago di Corbara è una tappa imprescindibile per chi ha tempo e desidera immergersi nella natura umbra. Questo bacino artificiale fa parte del Parco Fluviale del Tevere e offre numerose esperienze per vivere il territorio da vicino:
- Gola del Forello – Un’escursione a piedi o in mountain bike lungo il suggestivo canyon scavato dal Tevere;
- Grotta Bella e le Grotte della Piana – Affascinanti cavità carsiche accessibili anche tramite itinerari speleologici.;
- Birdwatching – L’area è ideale per osservare aironi e altre specie che popolano l’ecosistema del parco;
- Pesca sportiva – Il Lago di Corbara è fra i migliori del centro Italia per la presenza di carpe e trote.
Come arrivare a Baschi
Baschi è facile da raggiungere anche tramite mezzi pubblici. In autobus, dalle principali città limitrofe, ed in treno, scendendo alla stazione di Orvieto e proseguendo in autobus o taxi fino al borgo.
Per chi viaggia in auto, la cittadina risulta ben collegata alla A1, da:
- Nord, uscita Orvieto e SS205 verso Baschi;
- Sud, uscita Attigliano, quindi SP11 e SS205;
- Terni e Perugia, tramite E45 e raccordi locali verso il Lago di Corbara.
Per un viaggio più rapido e scorrevole, ricordiamo l’uso dei servizi di telepedaggio e di consultare il traffico in tempo reale, specialmente nei periodi di maggiore affluenza.
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Valentina Concetti
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