Washington, 23 giugno 2026 – Prima l’acqua diventata verde per l’infestazione di alghe, poi la vernice color ‘Old Glory Blue’ (la tonalità ispirata alla bandiera americana) che si scrosta dal fondale e l’allarme sul presunto sabotaggio annunciato dal tycoon. E ora, la ciliegina sulla torta: le tre anatre morte per effetto – accusano gli ambientalisti – proprio delle alghe e della vernice blu voluta da Trump.
Non c’è pace per la maestosa e centenaria ‘Reflecting Pool’, la vasca sul Mall ai piedi del Lincoln Memorial al centro della contestata ristrutturazione voluta da Donald Trump per il 250esimo anniversario della Dichiarazione di Indipendenza, che si terranno il prossimo 4 luglio.
Mentre i lavori per la ‘ballroom‘ della Casa Bianca proseguono e sono stati presentati i primi rendering ufficiali del trionfale ‘Arc de Trump‘, la vasca è diventata l’ultima ossessione del presidente. Con l’avvicinarsi del 4 luglio, le grane alla Reflecting Pool sono un problema per il presidente, che ha già organizzato una maxi-comizio per la festa dell’Indipendenza, forse il più grande della storia secondo le sue previsioni, nella capitale.
La ‘Lincoln Memorial Reflecting Pool’ è una vasca lunga 619 metri e larga 51, contenente 25 milioni di litri di acqua pompata da un’insenatura del fiume Potomac di Washington. Fu progettata all’inizio degli anni Venti insieme al Lincoln Memorial dall’architetto Henry Bacon. Iaugurata nel 1922, fin da subito iniziò a mostrate diversi problemi a causa della complicata gestione dell’acqua della vasca e della sua pulizia.
Il blu bandiera sul fondale perde i pezzi
L’intervento è costato 16 milioni di euro, ma il problema non sono i soldi – tra il 2010 e il 2012, Obama ne aveva spesi 35 di milioni per un nuovo impianto di trattamento dell’acqua – quanto l’appalto affidato allo stesso costruttore che aveva lavorato sulle piscine di uno dei golf club del presidente.
Ormai lo ‘stato di salute’ della ‘Lincoln Memorial Reflecting Pool’ (questo il nome completo) tiene banco da una settimana nel dibattito Usa con effetti disastrosi sulla credibilità di Trump, tanto da spingerlo al contrattacco. “Stiamo preparando cause legali contro l’Abc per avere diffuso fake news”, ha detto The Donald.
Un’anatra morta è stata trovata tra le alghe che infestano la Reflecting Pool e gli animalisti temono che l’animale sia rimasto vittima della controversa ristrutturazione affidata senza appalto dal presidente Donald Trump a un costruttore di sua fiducia. La carcassa dell’animale è stata fotografata sulla superficie dell’acqua qualche giorno dopo che la vernice “blu bandiera americana” ordinata dal presidente ha cominciato a scrostarsi dal fondo.
Altre due anatre morte sono state trovate domenica scorsa sul Mall a una settantina di metri di distanza dalla vasca. Non sono chiare le cause della morte dei tre animali e se siano da collegare a sostanze chimiche tossiche ingerite nell’acqua della vasca o allo stress causato nei giorni precedenti dai lavori di costruzione.
Nel mirino degli ambientalisti anche le alghe. Mentre alcune specie di alghe parte dell’habitat naturale delle anatre, altri tipi – specialmente quelle di colore verde blu che contengono cianobatteri – possono risultare velenose se ingerite dagli animali.
La Reflecting Pool soffriva di problemi di alghe e perdite dal fondo anche prima dell’intervento di Trump. Problemi sono però emersi rapidamente dopo la ristrutturazione e il 13 giugno i livelli di alghe nella vasca hanno raggiunto il punto più alto degli ultimi cinque anni. Per contenere il danno, il Dipartimento dell’Interno ha trattato l’acqua con perossido di idrogeno e con una “tecnologia avanzata a base di nanobolle di ozono” per interrompere l’approvvigionamento di nutrienti delle alghe.
Il prato era stato vandalizzato all’inizio del mese con l’incisione a fuoco dell’enorme numero “8647”, ancora visibile
La vasca al Lincoln Memorial è verde per le alghe e perde pezzi. Donald Trump non si dà pace e grida al sabotaggio, assicurando che i “vandali” colpevoli la pagheranno. “Non è stata mai così bella come lo era una settimana fa”, aveva detto Trump appena terminata la ristrutturazione tanto voluta dal commander-in-chief. Non lo era “neanche quando ha aperto nel 1922”. E Donald affonda: “Quanto fatto da questi vandali è un affronto ai presidenti George Washington e Abraham Lincoln”, ha tuonato sul social Truth criticando anche coloro che hanno danneggiato il prato limitrofo con la scritta “86 47“, la stessa per cui è stato incriminato l’ex direttore dell’Fbi James Comey con l’accusa di voler uccidere il presidente.
Che la vasca del National Mall, il famoso viale monumentale di Washington che si estende dal Campidoglio al Lincoln Memorial, avesse dei problemi era cosa nota da tempo, tant’è che il presidente Usa aveva più volte attaccato i suoi predecessori. Ma ora la situazione sta precipitando.
Dalla scorsa settimana negli Stati Uniti si discute delle pessime condizioni in cui si trova la maxi vasca da 25 milioni di litri d’acqua sul National Mall, il viale che collega il Campidoglio al Lincoln Memorial di Washington. Il 6 giugno si è conclusa una ristrutturazione da più di 14 milioni di dollari finanziata dall’amministrazione Trump, ma i problemi continuano a emergere.
Nei giorni scorsi il personale del National Park Service – l’agenzia federale che gestisce, tra le altre cose, anche la pulizia dei parchi nazionali e dei monumenti – ha versato acqua ossigenata nell’acqua per cercare di eliminare le alghe, senza grossi risultati.
“Stiamo preparando cause legali contro l’Abc per avere diffuso fake news. Mi piace il loro denaro, che sara’ riversato al Tesoro degli Stati Uniti”. Donald Trump apre un nuovo fronte contro i media, questa volta perché l’emittente “nel descrivere i vandalismi che hanno avuto luogo al ‘Reflecting Pool’ di Washington ha omesso di riportare che i loro stretti ‘amici’, i ‘Dumocratici’ (cosi’ li chiama, storpiando il nome ‘Democratici’ in un gioco di parole che equivale a ‘stupidi’) Obama e Biden, hanno speso oltre 100 milioni di dollari sulla ‘Reflecting Pool’, che non ha mai funzionato”.
“Di fatto – dice ancora il presidente Usa, in un lungo post sul suo social Truth – era raramente aperto a causa di perdite e puzza. Volevano spendere da 300 a 400 milioni di dollari, ma l’hanno lasciata marcire. Io ho speso circa 16 milioni di dollari, ed è venuto fuori alla grande, eccetto per i vandalismi, che – insiste – stiamo ora riparando”. Non solo. “È stato anche un lavoro molto più grande di quanto originariamente previsto, inclusi le aree esterne e i marciapiedi”, rivendica il tycoon.
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