Si è concluso nel pomeriggio di oggi, presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti di Piazzale Flaminio a Roma, l’atteso incontro tra il sindaco di Sora e presidente della Provincia Luca Di Stefano, l’assessore allo Sport e al Commercio Naike Maltese e l’avvocato Luigi Barbiero, coordinatore del Dipartimento Interregionale LND.
Un vertice richiesto dall’Amministrazione comunale per rappresentare le forti preoccupazioni che da settimane attraversano la città in merito al futuro del Sora Calcio 1907, una vicenda ormai finita sotto i riflettori nazionali e che riguarda l’ipotesi di acquisizione del club bianconero da parte del Nuovo Latina, con il successivo trasferimento del titolo sportivo attraverso una fusione con l’ASD Monti Ausoni.
Nel corso dell’incontro gli amministratori hanno ripercorso tutta la cronistoria di una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso un’intera comunità e che già nella giornata di sabato aveva portato il Comune ad assumere una posizione netta, trasmettendo una formale diffida alla Procura Federale, alla FIGC e alla Lega Nazionale Dilettanti.
Nella Pec l’Amministrazione ha chiesto la massima attenzione su qualsiasi operazione societaria che possa comportare il trasferimento del titolo sportivo rappresentativo della città al di fuori del territorio sorano.
«Abbiamo voluto rappresentare all’avvocato Barbiero tutta la preoccupazione e il sentimento di forte appartenenza che la città di Sora nutre nei confronti dei colori bianconeri – ha dichiarato il sindaco Luca Di Stefano -. Il Sora Calcio non è soltanto una società sportiva. È un patrimonio storico, identitario e sociale che appartiene a generazioni di sorani e che si avvicina ai 120 anni di storia. Per questo abbiamo ritenuto doveroso raccontare quanto sta accadendo e chiedere che venga prestata la massima attenzione a ogni eventuale operazione che possa interessare il titolo sportivo della nostra città».
Il primo cittadino ha poi sottolineato come la vicenda stia assumendo una rilevanza ben oltre i confini del territorio.
«Ci ha colpito la grande mobilitazione che si è sviluppata in questi giorni. Voglio ringraziare il consigliere regionale Valerio Novelli che con Loreto Marcelli ha depositato una mozione presso il Consiglio Regionale del Lazio per avviare un confronto con FIGC, Lega Dilettanti e istituzioni locali finalizzato a garantire la permanenza del titolo sportivo a Sora e a sostenere le realtà calcistiche storiche del territorio. È un segnale importante che dimostra come questa non sia più soltanto una questione cittadina».
Il riferimento è alla mozione presentata dal Gruppo Movimento 5 Stelle alla Regione Lazio nella quale si chiede di attivare un confronto con gli organismi calcistici e le istituzioni interessate per garantire la permanenza definitiva del titolo sportivo a Sora, oltre a prevedere strumenti di sostegno alle realtà calcistiche storiche e ai settori giovanili.
Di Stefano ha inoltre richiamato l’intervento dell’Associazione nazionale Consumerismo No Profit.
«Desidero ringraziare anche Consumerismo e il suo presidente Luigi Gabriele, che è sorano e conosce perfettamente il valore che questa società rappresenta per il territorio. Le sue parole e la decisione di attivare i legali dell’associazione per valutare ogni possibile percorso di tutela giuridica dimostrano che siamo di fronte a una battaglia che riguarda la difesa di un patrimonio collettivo e non soltanto di una squadra di calcio».
Il presidente di Consumerismo No Profit, Luigi Gabriele, ha infatti dichiarato: «Vedere la storia calcistica e l’identità di Sora trattate come mera merce di scambio, senza rispetto per il territorio e per i sacrifici della collettività, è un atto che ferisce profondamente. Per questo motivo ho già dato formale mandato ai legali dell’associazione di individuare e verificare ogni possibile percorso di tutela giuridica a salvaguardia del patrimonio comune e dei diritti dei cittadini».
Nel corso dell’incontro il sindaco ha inoltre richiamato l’impegno profuso dagli imprenditori Mario Russo e Denny Lunghi nel tentativo di mantenere il club in città, pronti a soddisfare ogni richiesta avanzata nei numerosi contatti con il presidente Angelo Tinto.
«Da settimane assistiamo agli sforzi di imprenditori che hanno manifestato concretamente la volontà di mantenere il calcio a Sora. Da quanto emerso pubblicamente, Mario Russo e Denny Lunghi hanno avanzato proposte formali e cercato in ogni modo di arrivare a una soluzione che consentisse al club di restare sul territorio. È giusto che anche questo venga evidenziato. Così come l’affetto e la vicinanza dei tifosi, i quali stanno manifestando quotidianamente la volontà di non arrendersi. A prendere posizione sono stati anche alcuni dei simboli più amati della storia bianconera. Pasquale Luiso, il “Toro di Sora”, e Massimiliano Farris, oggi vice allenatore dell’Al-Hilal, hanno rivolto appelli pubblici affinché venga trovata una soluzione che permetta al club di restare, come di diritto, nella sua città».
«Abbiamo infine chiesto – ha concluso il sindaco – che qualora dovessero essere presentate richieste di fusione o trasferimento del titolo sportivo, ogni singolo aspetto venga verificato nel rigoroso rispetto delle norme federali vigenti. Ringraziamo l’avvocato Luigi Barbiero per la disponibilità dimostrata e per aver ascoltato con attenzione le ragioni e le istanze della nostra comunità. Continueremo a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità istituzionali per difendere la storia, il presente e il futuro del Sora Calcio».
Una vicenda che continua a scuotere il mondo del calcio dilettantistico italiano e che vede un’intera città unita nel tentativo di difendere un patrimonio sportivo costruito in quasi centoventi anni di storia. Una manifestazione d’intenti che può essere definita quasi unica in tutta Italia e che continua a vedere segnali di supporto da realtà distanti geograficamente ma vicine con il cuore a Sora, alla sua squadra e a tutto il suo popolo, dal primo cittadino ad ogni tifoso.
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Cristina Lucarelli
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