Sora Calcio, ultimatum di Russo a Tinto: “Una risposta entro domani o la trattativa è finita”


Serie D – Ha aspettato una risposta che non è mai arrivata. Ha accettato le condizioni economiche richieste, si è detto pronto a chiudere con un bonifico immediato e ha continuato ad attendere anche dopo l’ennesimo rinvio. Adesso però Mario Russo passa al contrattacco e mette Angelo Tinto davanti a un bivio: chiudere la cessione del Sora Calcio oppure assumersi la responsabilità della fine della trattativa e della gloriosa storia bianconera.

D’altronde la domanda che in questi corni si stanno ponendo tifosi, istituzioni e appassionati bianconeri è: esiste davvero la volontà di cedere il Sora Calcio alla cordata pronta a mantenerlo in città? È attorno a questo interrogativo che ruota la durissima nota che l’imprenditore campano ha affidato in esclusiva alla nostra redazione, un documento nel quale vengono ripercorsi incontri, accordi, promesse e rinvii che hanno caratterizzato le ultime settimane.

Al suo fianco resta Denny Lunghi che, contattato dalla nostra redazione, ha precisato di condividere integralmente il contenuto della nota, sottoscrivendo «parola per parola» quanto espresso dall’imprenditore campano.

Di seguito il testo integrale.

«Centoventi anni di storia e di passione calcistica mi hanno spinto ad avanzare la mia candidatura per rilevare l’ASD Sora Calcio 1907. Poter guidare e dare continuità a questo blasone sarebbe per me motivo di profondo orgoglio. Tuttavia, a seguito degli ultimi, concitati sviluppi societari e dopo aver preso atto dell’ennesimo rinvio della scadenza tecnica fissata per la giornata di ieri, ritengo doveroso – per senso di responsabilità verso la città di Sora, la sua Amministrazione Comunale, il tessuto civile e la straordinaria tifoseria bianconera – tracciare una linea di demarcazione definitiva, pubblica e non più negoziabile.

In queste settimane ho dimostrato, nei fatti, nei modi e con i capitali, una disponibilità che è andata ben oltre le consuetudini di una normale “trattativa” di Serie D. Ho accettato integralmente le richieste finanziarie avanzate verbalmente dalla controparte, arrivando a formalizzare un’offerta ufficiale – sostenuta anche dal comune intento strategico con l’imprenditore ceccanese Denny Lunghi – che prevedeva il saldo dell’intero corrispettivo pattuito attraverso un unico bonifico istantaneo. Una prova di assoluta buona fede economica, avanzata pur non avendo ancora avuto la possibilità di visionare la documentazione contabile ed erariale della società.

Per amore di verità nei confronti di una piazza intera, è necessario però ricostruire con precisione i passaggi degli ultimi giorni:

  • Martedì scorso: Presso l’ufficio del sig. Angelo Tinto a Sant’Antimo, avevamo raggiunto un’intesa totale e definitiva. Ci eravamo stretti la mano, programmando un appuntamento per il mercoledì successivo presso il mio ufficio per formalizzare l’accordo. Davanti a me, il Presidente uscente aveva persino contattato telefonicamente il segretario del club, chiedendogli di tenersi pronto e a disposizione per il giorno seguente.
  • Mercoledì e Giovedì: A quell’incontro e a quella promessa è seguito il silenzio più totale.
  • Venerdì: Un riscontro è giunto soltanto per il tramite dell’avvocato Buonamano, il quale richiedeva un rinvio tecnico a venerdì, salvo poi, una volta giunto il venerdì, avanzare ulteriori richieste di tempo per il problema ormai noto della sottoscrizione di un precedente accordo con un’altra cordata.
  • Domenica: La proprietà uscente, da me contattata, ha preferito sollevare via chat infondate e surreali illazioni personali in merito a presunte registrazioni o video. Di fronte a tali condotte, ho immediatamente offerto una sfida e, di tutta risposta, il sig. Tinto ha fatto retromarcia, porgendo formali scuse scritte via WhatsApp e impegnandosi a fornire una risposta definitiva entro le ore 14:30 di lunedì 22 giugno.
  • Lunedì (ieri): Anche la scadenza delle 14:30 è trascorsa nel silenzio. Di mia iniziativa, in serata, ho contattato telefonicamente l’avvocato Buonamano per ottenere il riscontro promesso, sentendomi rispondere, per l’ennesima volta, che il legale doveva ancora conferire con il sig. Tinto. Ritengo che, per semplice correttezza imprenditoriale e rispetto delle parti, sarebbe stato doveroso fornire una risposta definitiva, fosse stata anche negativa.

Questo logorante gioco di retromarce non ferisce me, ma l’intera comunità sorana, proprio nei giorni in cui gli organi di stampa e i canali social del “Nuovo Latina” danno per imminente il trasferimento del titolo sportivo della Serie D nel capoluogo pontino.

Non si può ignorare il clima di profonda preoccupazione e legittima rabbia che si respira a Sora. La rassegna stampa e gli eventi delle ultime ore raccontano una situazione che la città non merita.

Il Sindaco Luca Di Stefano e l’Amministrazione Comunale hanno ricostruito pubblicamente le rassicurazioni ricevute dalla società, rassicurazioni poi smentite dai fatti. Il Comune è dovuto arrivare al punto di trasmettere una formale diffida preventiva alla Procura Federale, alla FIGC e alla LND per tutelare la tradizione calcistica cittadina.

Il popolo bianconero è giustamente sulle barricate. Gli striscioni affissi allo stadio Claudio Tomei testimoniano che la città non accetterà passivamente la cancellazione della propria identità sportiva.

Persino icone del blasone bianconero come Pasquale Luiso, il “Toro di Sora”, e Massimiliano Farris, oggi vice-allenatore dell’Al-Hilal, sono scesi in campo con appelli accorati, esortando l’attuale proprietà a fare la cosa giusta e a non voltare le spalle alla piazza.

L’associazione Consumerismo No Profit, tramite il presidente Luigi Gabriele, ha formalmente dato mandato ai propri legali per avviare azioni giuridiche a tutela del patrimonio comune e degli impianti pubblici sostenuti dai contribuenti sorani.

Di fronte a questo scenario, appare evidente che non si tratta del fallimento di una trattativa, ma di una precisa scelta della proprietà uscente. Nessuno potrà mai dire che a Sora non vi fosse un’alternativa solida, credibile e pronta all’azione nelle figure del sottoscritto e di Denny Lunghi. Appuntamenti non rispettati, comunicazioni interrotte e scadenze violate rendono impossibile andare avanti nelle stesse forme.

Di conseguenza, interrompo qualsiasi forma ulteriore di comunicazione personale, telefonica o via chat con la proprietà uscente. Visto che la controparte ha scelto da tempo di affidarsi a un legale, d’ora in avanti farò trattare esclusivamente i miei avvocati, Niccolò Casinelli e Silvia Loiacono dell’omonimo studio legale, che da questo momento rappresenteranno il mio unico punto di contatto ufficiale.

L’attuale proprietà, attraverso l’avv. Buonamano, avrà tempo fino alla giornata di mercoledì 24 giugno 2026 per far pervenire allo studio dei miei legali un riscontro concreto per concludere ad horas il passaggio del Sora Calcio. Se entro tale termine lo Studio Legale Casinelli-Loiacono non riceverà una risposta ufficiale e definitiva, riterrò la trattativa irrevocabilmente conclusa per esclusiva responsabilità della proprietà uscente.

Resto convinto che Sora e la sua tifoseria meritino chiarezza e stabilità. La mia disponibilità rimane genuina e spero che queste ultime ore possano finalmente far prevalere il senso di responsabilità, portando a una conclusione positiva per tutti — e soprattutto per il futuro del Sora Calcio», così il Dott. Mario Alessandro Russo.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Cristina Lucarelli

Source link

Di