Quale futuro per lo stato sociale? Da questo interrogativo ha preso avvio l’incontro, che è stato l’occasione aprire una riflessione condivisa sul tema del welfare state: dalle sfide in atto a livello globale, nazionale ed europeo, fino al confronto sulle possibili traiettorie di riforma, con uno sguardo concreto alla realtà del territorio ligure e alle sue specificità.
Il Festival Internazionale dell’Economia ha presentato al capoluogo ligure i temi della quinta edizione – in programma a Torino dal 22 al 25 ottobre 2026 – nell’incontro dal titolo “Salvare lo Stato sociale: un confronto tra scenari nazionali e prospettive del territorio”, organizzato con il patrocinio del Comune di Genova e della Camera di Commercio di Genova, che si è tenuto lunedì 22 giugno 2026 alle ore 17.00 presso la sede camerale di Palazzo Tobia Pallavicino.
L’incontro ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, confermando l’interesse della città e del territorio per un tema di grande attualità, in un confronto che anticipa alcune delle riflessioni che saranno al centro della prossima edizione del Festival.
Al confronto hanno partecipato la Sindaca di Genova Silvia Salis, il Direttore Scientifico del Festival Tito Boeri, il Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo Alberto Anfossi, il Segretario Generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia, il Coordinatore del TOLC – Torino Local Committee Pietro Garibaldi e il Direttore Generale del Patronato Epasa-Itaco Valter Marani, moderati da Marta Buonadonna giornalista del TGR Liguria.
Nel corso del dialogo è emersa la necessità di ripensare gli strumenti dello stato sociale alla luce delle profonde trasformazioni demografiche, economiche e sociali che stanno interessando l’Europa. Particolare attenzione è stata dedicata alle risposte che i territori danno concretamente ogni giorno a queste sfide.
Silvia Salis, Sindaca di Genova: “Il titolo stesso dell’incontro ci invita a riconoscere una delle grandi promesse europee: quella di non lasciare sole le persone davanti alla malattia, alla vecchiaia, alla perdita del lavoro o alle difficoltà della vita. Per una sindaca il welfare ha i volti, i nomi, gli indirizzi di chi tiene insieme la propria vita con grande fatica. Genova è una città bella e difficile, verticale anche nelle sue distanze sociali: proprio per questo il tema dello stato sociale qui assume un significato ancora più forte. Penso agli anziani, per i quali esperienze come Sport Senior, la possibilità di utilizzare il trasporto pubblico in orari che consentano di evitare le ore più calde in estate e le vacanze a prezzi calmierati rappresentano strumenti di salute, autonomia e relazione. Penso alla casa, che oggi è una delle grandi frontiere del welfare urbano: se abitare diventa troppo difficile, anche la crescita di una città rischia di diventare selettiva. Penso al lavoro, alla formazione e alle competenze, con progetti come la Scuola delle Professioni del Mare e della Blue Economy, che nasce per avvicinare formazione e occupazione nei settori legati alla vocazione più profonda di Genova e per dare a giovani e meno giovani l’opportunità di costruirsi una vita nella nostra città contando su un lavoro qualificato. E penso alla rete del terzo settore, delle associazioni, dei servizi e dei professionisti che ogni giorno incontrano la marginalità prima che diventi un numero o un titolo di giornale. Genova sa cosa significa fatica e sa cosa significa rialzarsi. Una città, però, si misura anche da come accompagna chi rischia di restare indietro. Siamo felici che questo confronto si apra qui: salvare lo stato sociale significa salvare una certa idea di comunità, più giusta, più attenta e più capace di riconoscere il valore di ogni persona”.
Maurizio Caviglia, Segretario Generale Camera di Commercio di Genova: “Siamo molto contenti come Camera di Commercio di ospitare questa tappa tra le iniziative che il Prof. Boeri realizza per valorizzare i problemi del welfare nel nostro paese. Siamo convinti che Genova abbia peculiarità particolari e che debba affrontare con grande attenzione sia l’invecchiamento della popolazione che la sua conformazione demografica. Sono due aspetti importantissimi, bisogna riuscire a mettere in campo diversi progetti di breve, media e lunga durata, partendo proprio dai giovani, facendo in modo che anche gli studenti possano trovare attrattivo il territorio e sceglierlo. Dall’altro canto, l’immigrazione deve rappresentare un’ opportunità per il nostro sistema produttivo al fine di consentire anche a chi è immigrato di avere una collocazione nel mondo del lavoro e una condizione di vita dignitosa.”
Tito Boeri, Direttore Scientifico del Festival Internazionale dell’Economia: “Siamo lieti di presentare il Festival Internazionale dell’Economia in questa splendida città, perché riteniamo che il pubblico di Genova possa dare un contributo fondamentale. Genova è una realtà molto importante per la protezione dello stato sociale. Vogliamo salvare lo stato sociale perché è un carattere essenziale dell’identità europea. È qualcosa che abbiamo costruito con grande fatica nel dopoguerra. Oggi ci sono delle sfide fondamentali a cui dobbiamo far fronte: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle spese militari. Questo inevitabilmente andrà a incidere su altre spese importanti come la spesa pubblica e l’investimento sociale. Un’altra cosa fondamentale resta investire sull’università. Le università sono un grandissimo fattore di crescita, sia economica che demografica. Le città nel mondo che oggi conoscono i tassi di crescita più alti sono le sedi universitarie di qualità.”
Alberto Anfossi, Segretario Generale Compagnia di San Paolo: “Questo evento di avvicinamento al Festival ha dato un assaggio di quello che sarà l’evento vero e proprio, ovvero un momento di confronto serio e approfondito su temi come il welfare del futuro. Noi come Fondazione Compagnia di San Paolo siamo attivi su tematiche quali casa, lavoro, welfare territoriale, educazione. Non possiamo colmare tutto ciò che manca, ma sperimentiamo modelli diversi: un esempio è quello di lavorare molto sulle reti territoriali tra pubblico e privato, creando un vero e proprio sistema che parta dal sociale e si evolva nel sistema economico”.
Pietro Garibaldi, Coordinatore TOLC – Torino Local Committee: “Le istituzioni locali racchiuse nel comitato locale TOLC ringraziano la Città di Genova per questa opportunità e si augurano una continua e approfondita collaborazione tra il Festival Internazionale dell’Economia, le istituzioni del capoluogo ligure e l’Università di Genova”.
La riflessione condivisa a Genova anticipa alcuni dei temi che saranno al centro della quinta edizione del Festival Internazionale dell’Economia, intitolata “Salvare lo stato sociale”. Il Festival, che da quest’anno si svolgerà in ottobre, riunirà a Torino esperti internazionali, rappresentanti delle istituzioni e della società civile per discutere una delle questioni più decisive per il futuro dell’Europa. Tra i protagonisti già annunciati i Premi Nobel per l’Economia Philippe Aghion, David Card, Joel Mokyr, James A. Robinson e Michael Spence.
Il Festival è a cura di Editori Laterza, Fondazione Collegio Carlo Alberto (CCA) – Torino Local Committee (TOLC), con la direzione scientifica di Tito Boeri.
SALVARE LO STATO SOCIALE | Il tema della prossima edizione
Il welfare state, una delle grandi conquiste del Novecento, è oggi sotto pressione. Deve fare i conti con trasformazioni economiche, politiche e sociali profonde, e persino i valori alla sua base – benessere diffuso, sicurezza sociale, riduzione delle disuguaglianze – vengono messi in discussione. Tutto questo è particolarmente evidente in Europa, dove lo stato sociale è parte centrale dell’identità comune.
Le sfide più visibili riguardano anzitutto la crisi demografica, che – soprattutto nel mondo occidentale – erode la base fiscale e fa crescere il peso della spesa sanitaria e previdenziale. A questa si affianca la globalizzazione, che spinge a un ribasso delle tutele sociali delle coperture per i cittadini. Anche l’immigrazione ha effetti sullo stato sociale, perché alimenta tensioni tra le fasce di popolazione che dipendono in larga misura dal sostegno economico dello Stato.
Il cambiamento climatico è un ulteriore fattore di instabilità: impone agli Stati investimenti e spese ingenti che non sempre possono essere scaricati sul settore privato. E negli ultimi anni anche scenari di guerra, sempre più estesi, hanno costretto molti Paesi – anche quelli europei – ad aumentare le spese militari, con il rischio di comprimere ulteriormente quelle destinate alle tutele sociali.
Per proteggere lo stato sociale, è necessaria una riforma che coinvolga sia il settore pubblico che quello privato. Occorre ripensarne forme e strumenti, rendendolo sostenibile ed efficace nel nuovo contesto globale. Un compito ambizioso ma possibile, che parte dal riconoscimento del welfare come una delle grandi conquiste europee del Novecento: un modello ammirato nel mondo perché capace di ridurre povertà e disuguaglianze, rafforzando al tempo stesso la coesione sociale.
A questo tema – e alle molteplici traiettorie di ricerca già sperimentate e studiate da esperti e scienziati sociali per individuare strategie efficaci di adattamento – sarà dedicata la prossima edizione del Festival Internazionale dell’Economia, che offrirà uno spazio di confronto tra studiosi, istituzioni, imprese e cittadini, per riflettere su come rinnovare lo stato sociale. Il Festival proporrà un approccio ampio e multidisciplinare, capace di intrecciare rigore scientifico, divulgazione e visione umanistica.
Per quattro giorni Torino ospiterà economisti, sociologi, demografi, scrittori e altri esperti di diverse discipline in un ricco palinsesto di incontri gratuiti e aperti a tutti.
Il Festival sarà così un’occasione per mettere in dialogo esperienze, evidenze e proposte, e per costruire – insieme – una nuova visione condivisa dello stato sociale: più giusto, partecipato e sostenibile, capace di unire ricerca, politica e società civile in un progetto comune di futuro.
Da quest’anno, prende il via il gemellaggio con Jéco – Les Journées de l’Économie, festival nato a Lione nel 2008 e divenuto uno dei principali appuntamenti di divulgazione economica in Francia.
Il Festival Internazionale dell’Economia è a cura di Editori Laterza, Collegio Carlo Alberto (CCA) – Torino Local Committee (TOLC), con la direzione scientifica di Tito Boeri. La manifestazione è promossa dal TOLC, che riunisce Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Camera di Commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Unione Industriali Torino e Legacoop, coordinati dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto.
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