È tempo di pensare al prossimo viaggio: se stai pensando a una vacanza on the road, senza prendere l’aereo, un tour dalla Normandia alla Gran Bretagna potrebbe essere esattamente quello che fa per te. In questo articolo troverai un itinerario in 7 giorni da Rouen alla meravigliosa costa bretone.
Scogliere bianche che precipitano nell’Atlantico, porti colorati dove le barche dei pescatori ondeggiano placide, foreste leggendarie, spiagge cariche di storia e borghi medievali rimasti miracolosamente intatti: quello tra Normandia e Bretagna è uno dei percorsi più scenografici e suggestivi della Francia, meno frequentato dai turisti rispetto alla Provenza e alla Costa Azzurra. La Normandia si estende lungo la costa settentrionale, tra la Senna e il confine con la Bretagna e i paesaggi si fanno dolci, con i prati verdissimi e la storia che ha plasmato l’Europa intera. La Bretagna inizia dove finisce la Normandia e si allunga come una penisola verso l’Atlantico, più selvaggia e ventosa, quasi a voler rimarcare il proprio animo celtico.
Questo road trip parte dal Frejus – o dal Monte Bianco – per entrare in Francia e puntare su Parigi, lasciandosi alle spalle qualche ora di guida piacevole. Le autostrade francesi sono ben tenute e capillari, anche se – a differenza di quelle in Germania – prevedono un pedaggio: ti consigliamo di sfruttare i servizi di telepedaggio anche sull’autostrada in Europa, così da evitare code ai caselli.
In vacanza senza aereo dalla Normandia alla Bretagna: l’itinerario in 7 giorni
L’itinerario entra in Normandia passando per Rouen e scende lungo la costa verso ovest, attraversando i luoghi dello sbarco alleato del 1944 fino a Mont-Saint-Michel, per poi tuffarsi nella Bretagna e raggiungere le sue terre più selvagge.
Giorno 1 – Rouen: la città dai cento campanili
Il viaggio inizia a Rouen, capoluogo della Normandia e città medievale di straordinaria bellezza. Il centro storico è un labirinto di case a graticcio (les colombages) e chiese gotiche: su tutto svetta la Cattedrale di Notre-Dame, immortalata da Monet in più di trenta tele dipinte al variare della luce. In Place du Vieux-Marché sorge la chiesa che ricorda il luogo dove Giovanna d’Arco fu condannata al rogo nel 1431. Passeggia tra le stradine del quartiere antico e concediti una cena in uno dei bistrot per iniziare a entrare in contatto con le atmosfere della Normandia.
Giorno 2 – Étretat: le scogliere più famose del mondo
Da Rouen, imposta l’app del navigatore verso la Costa d’Alabastro e raggiungi la città balneare di Étretat. Le scogliere bianche di gesso – con le arche naturali chiamate Falaise d’Aval e Falaise d’Amont – sono tra i paesaggi più conosciuti di tutta Europa, amate da Monet e Courbet e descritte da Guy de Maupassant. Il percorso a piedi lungo la cima delle scogliere regala paesaggi da cartolina sull’Atlantico e un senso di spazio e libertà difficile da descrivere. Il piccolo centro di Étretat, con il mercato coperto e i ristoranti sul porto, è perfetto per un pranzo a base di fruits de mer.
Giorno 3 – Honfleur e Deauville: charme normando sulla Manica
La terza tappa è un ritratto della Normandia più elegante. Honfleur è forse il borgo più pittoresco di tutta la regione: l’antico porto (il Vieux-Bassin) circondato da case alte e strette, dipinte in ocra e grigio, ha ispirato generazioni di pittori. Dedicaci la mattina, poi spostati a Deauville, perla della Costa Fiorita: con il lungomare liberty, le cabine da spiaggia colorate con i nomi delle star di Hollywood e il casinò, Deauville ha un fascino retrò inimitabile. Le spiagge di sabbia fine qui sono ampie, attrezzate e ideali per un po’ di relax prima di riprendere la strada.
Giorno 4 – Le spiagge dello Sbarco: Omaha Beach e Bayeux
Questa è la tappa più suggestiva dell’intero itinerario. Le spiagge dello Sbarco – Omaha Beach, Utah Beach, Arromanches, Gold Beach, dove il 6 giugno 1944 si decise il destino dell’Europa – sono oggi silenziosi luoghi della memoria. Camminare su Omaha Beach e visitare il Cimitero Americano di Colleville-sur-Mer, con le migliaia di croci bianche sul promontorio erboso, è un’esperienza che lascia senza parole.
Nel pomeriggio raggiungi Bayeux: oltre a essere il primo borgo liberato dopo lo Sbarco, custodisce l’Arazzo di Bayeux, un ricamo lungo 70 metri dell’XI secolo che racconta la conquista normanna dell’Inghilterra, uno dei documenti storici più straordinari del Medioevo europeo.
Giorno 5 – Mont-Saint-Michel e Cancale: tra magie e ostriche
Impossibile fare questo viaggio senza dedicare un giorno intero a Mont-Saint-Michel, tappa lungo la Linea Sacra dell’Arcangelo Michele. L’abbazia benedettina che si erge solitaria sull’isolotto roccioso, circondata da una baia con le maree più alte d’Europa, è uno spettacolo che cambia in continuazione: al mattino presto, nella nebbia, sembra sospesa tra cielo e mare. Visita l’abbazia, passeggia tra le vie del borgo medievale e aspetta l’arrivo della marea.
Scendi poi verso Cancale, il piccolo porto bretone famoso per le sue ostriche: mangiarle appena pescate, direttamente sul lungomare con un bicchiere di Muscadet, è uno dei piaceri semplici e autentici di questo viaggio.
Giorno 6 – Saint-Malo e Cap Fréhel: la Bretagna corsara
Saint-Malo è una delle città più incantevoli della Bretagna: la città murata (l’intra-muros) si alza direttamente sul mare e conserva ancora l’atmosfera dei corsari e degli armatori che la resero potente tra Seicento e Settecento. Passeggiare sulle mura che cingono la città vecchia, con il vento dell’Atlantico in faccia e il mare che si infrange sulle rocce, è uno di quei momenti che ti porterai a casa nel cuore.
Dopo Saint-Malo dirigiti sulla Strada dei Fari, a Cap Fréhel: questo promontorio di arenaria rossastra con il faro e le colonie di uccelli marini è uno dei punti panoramici più spettacolari di tutta la Bretagna dall’alto del faro più alto del mondo.
Giorno 7 – Costa di Granito Rosa e Concarneau: il grand finale bretone
L’ultimo giorno è dedicato ai due dei luoghi più iconici della Bretagna più selvaggia. La Costa di Granito Rosa (Côte de Granit Rose), nei pressi di Perros-Guirec, offre un paesaggio unico al mondo: enormi massi di granito color rosa-arancio modellati dall’erosione in forme bizzarre si affacciano su un mare dalle mille sfumature di blu. Il sentiero dei Doganieri che corre tra gli scogli è perfetto per una passeggiata.
Se preferisci chiudere il cerchio verso sud, punta invece su Concarneau: la sua Ville Close, una cittadella medievale fortificata costruita su un isolotto e collegata alla terraferma da un ponte, è uno dei simboli della Bretagna. Gira per i vicoli lastricati, mangia un’ultima galette de blé noir al burro salato e saluta il mare dopo aver percorso settecento chilometri di costa atlantica.
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Rossella Rocco Corallini
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