Caldo record in Europa: oltre 44°C in Francia e Spagna


Il caldo record in Europa sta mettendo sotto pressione milioni di persone. In Francia e Spagna le temperature hanno già superato i 40°C e in Italia le città da bollino rosso stanno aumentando.

L’Europa è stretta nella morsa di una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni. Le temperature hanno raggiunto livelli eccezionali, con punte superiori ai 45 °C e numerose misure d’emergenza adottate dalle autorità per fronteggiare i rischi legati all’afa.

In Francia i treni sono stati sospesi per il caldo estremo ed è stata recentemente registrata la giornata più calda dal 1947, cioè da quando esistono rilevazioni meteorologiche moderne, mentre la Spagna affronta il terzo giorno consecutivo di temperature record. Anche la Germania si prepara a nuovi superamenti, oltre a dover fare i conti con i disagi causati da un blocco temporaneo della circolazione ferroviaria.

In Italia, intanto, aumentano le città da bollino rosso e crescono le preoccupazioni per gli effetti delle alte temperature sulla salute pubblica. Ieri e oggi si registrano temperature fino a 38°C.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il caldo estremo è ormai una vera emergenza sanitaria per l’Europa. Negli ultimi quattro anni, infatti, le alte temperature avrebbero contribuito a oltre 200 mila decessi nel continente.

Francia, superati i 44 °C nella giornata più calda mai registrata

Secondo Météo-France, martedì è stato il giorno più caldo mai registrato nel Paese da quando vengono raccolti dati sistematici, ovvero dal 1947.

A Pissos, nel dipartimento delle Landes vicino a Bordeaux, la temperatura ha raggiunto i 44,3 °C, mentre numerose altre località hanno superato la soglia dei 40 °C. La media delle temperature rilevate nelle principali stazioni meteorologiche francesi ha toccato i 29,8 °C, superando il precedente record di 29,4 °C registrato durante le storiche ondate di calore del 2003 e del 2019. Caldo che non si era registrato neanche la scorsa estate.

La situazione ha spinto le autorità a innalzare il livello di allerta: 58 dipartimenti sono stati posti in allerta rossa, coinvolgendo quasi 44 milioni di persone, mentre altri 31 restano in allerta arancione.

Le conseguenze si sono fatte sentire anche sul turismo e sulla vita quotidiana. A Parigi la Tour Eiffel ha anticipato la chiusura (misura adottata anche un anno fa) e il Museo del Louvre ha ridotto gli orari di apertura per limitare i problemi causati dalle temperature elevate. Nel Paese sono inoltre rimaste chiuse circa 1.800 scuole.

Preoccupano anche gli effetti indiretti dell’ondata di caldo. Dal 18 giugno si sono registrati 40 decessi per annegamento, perlopiù giovani che cercavano di rinfrescarsi in laghi, fiumi e canali non sorvegliati.

Germania, attesi 40 °C e disagi sulla rete ferroviaria

Anche la Germania è alle prese con temperature eccezionali. Le previsioni indicano valori prossimi ai 40 °C, che potrebbero portare a superare il record nazionale per il mese di giugno, fermo ai 39,6 °C registrati nel 2019.

L’ondata di caldo arriva in un momento già delicato per il sistema dei trasporti. Nelle scorse ore la Deutsche Bahn ha infatti sospeso temporaneamente la circolazione ferroviaria su tutto il territorio nazionale a causa di un importante guasto a un sistema di comunicazione.

Per circa novanta minuti tutti i treni sono rimasti bloccati nelle stazioni, causando pesanti disagi ai passeggeri. La situazione è poi tornata gradualmente alla normalità grazie all’attivazione di procedure di emergenza che hanno consentito la ripresa del traffico ferroviario. Restano in corso gli accertamenti per chiarire le cause del malfunzionamento.

Spagna oltre i 45 °C: terzo giorno consecutivo di caldo eccezionale

La Spagna continua a essere uno dei Paesi più colpiti dall’attuale ondata di caldo africano che interessa l’Europa occidentale. L’Agenzia Statale di Meteorologia (Aemet) mantiene attivo l’avviso speciale per temperature estreme, mentre gran parte del territorio nazionale resta sotto osservazione.

In diverse aree del Paese sono stati raggiunti i 45 °C e, secondo gli esperti, il picco potrebbe arrivare proprio nelle prossime ore. A rendere ancora più difficile la situazione contribuiscono le temperature notturne particolarmente elevate, che in molte località non scendono sotto i 25 °C.

Le cosiddette “notti tropicali” impediscono un adeguato raffreddamento degli ambienti e aumentano il rischio per anziani, bambini e persone fragili. Per questo le autorità continuano a raccomandare prudenza e a invitare la popolazione a limitare le attività all’aperto durante le ore più calde della giornata.

Italia, 17 città da bollino rosso e temperature fino a 41 °C

L’ondata di caldo non concede tregua nemmeno all’Italia. Il numero delle città da bollino rosso continua a crescere e raggiunge quota 17, segnale del massimo livello di rischio per la salute legato alle temperature elevate.

Tra le città interessate figurano Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Firenze, Verona, Perugia, Pescara e Bari. Proprio il capoluogo toscano è indicato tra le località più calde del Paese, con temperature che potrebbero raggiungere i 41 °C. A Firenze Peretola, inoltre, si sono registrati sei giorni consecutivi con valori pari o superiori ai 36 °C, un dato senza precedenti in oltre settant’anni di osservazioni.

Gli effetti dell’afa si riflettono anche sul sistema sanitario, con un aumento degli accessi ai pronto soccorso per malori e colpi di calore. Negli ultimi giorni si sono verificati diversi episodi che le autorità stanno valutando in relazione alle temperature estreme.

In Emilia-Romagna e altre regioni è stata emanata un’ordinanza che limita il lavoro all’aperto nelle ore più calde della giornata, mentre diverse città stanno rafforzando i servizi di assistenza e i punti di distribuzione dell’acqua pubblica. Nel frattempo la Protezione Civile segnala anche la possibilità di temporali intensi nelle aree interne e montuose di Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, fenomeni che potrebbero accompagnare questa fase di caldo estremo con forti raffiche di vento e locali grandinate.

Articolo Modificato Il:24 Giugno 2026


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 Martina Saule

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