Contrasto allo spreco alimentare a Milano: il bilancio record dell’hub di Sogemi


L’Amministrazione comunale di Milano ha presentato il bilancio consuntivo e i dati di crescita relativi alle eccedenze ortofrutticole recuperate e ridistribuite attraverso l’Hub di Aiuto Alimentare “Foody Zero Sprechi”. La struttura, che si configura come il primo degli otto nodi logistici solidali attualmente attivi nel territorio urbano, è stata istituita nel 2020 all’interno del Mercato Ortofrutticolo di Milano (SOGEMI) grazie a un protocollo d’intesa e alla collaborazione strategica con la Fondazione Cariplo.

L’analisi storica dei flussi logistici evidenzia un incremento esponenziale delle derrate sottratte allo smaltimento: le tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi recuperate sono passate dalle 389 censite nel 2021 a oltre 730 tonnellate nel corso del 2025. Questo volume rappresenta circa il 69% del quantitativo complessivo intercettato dall’intera rete cittadina degli hub di quartiere, un traguardo reso operativo grazie alla responsabilità sociale e all’adesione formale di 119 operatori commerciali e donatori interni al mercato all’ingrosso.

Il valore sociale della filiera cortissima: 1,4 milioni di pasti equivalenti

I dati analitici sono stati illustrati ufficialmente presso gli spazi del Foody Business Center del Mercato Ortofrutticolo nel corso del convegno istituzionale intitolato “Donare le eccedenze per generare valore”. Al tavolo dei relatori hanno preso parte la Vicesindaca con delega alla Food Policy, Anna Scavuzzo, il presidente di SOGEMI, Cesare Ferrero, e la vicepresidente di Fondazione Cariplo, Claudia Sorlini.

Per testimoniare l’impegno dei donatori e la gratitudine del Comune di Milano e di SOGEMI, sono state premiate diverse imprese che operano all’interno del Mercato: “per l’impegno costante nella donazione delle eccedenze alimentari” Arrigoni Chiara&C S.r.l, Bacullo S.r.l, Bossi Mario ed Enrico F.lli, Fruttital S.r.l e Longa&cugini S.r.l come “maggior donatore del 2025”; e ancora: La Romanifrutti A.r.l “per l’impegno nella condivisione solidale delle eccedenze” e la Cooperativa Lavoratori Ortomercato (C.L.O) S.c.r.l. “per la professionalità e efficienza nel recupero delle eccedenze”.

I numeri presentati mostrano una continua crescita della quantità di cibo fresco raccolto e redistribuito dal 2020 a oggi. Ci confermano la bontà della scelta di aprire un Hub di Aiuto Alimentare proprio all’interno del Mercato Ortofrutticolo di SOGEMI che può contare su una sinergia con gli operatori del nostro Mercato, uno dei più grandi d’Europa, con i grossisti e tutti i donatori che produce un impatto concreto sulla città. Il 2025 è stato un anno importante, il 2026 non sarà da meno: le eccedenze raccolte in questo primo semestre provengono da oltre 100 operatori, tra grossisti e produttori, che hanno donato oltre 263 tonnellate di cibo fresco. Partecipare alla raccolta donando le eccedenze dimostra grande senso civico e disponibilità a contribuire alla costruzione di una città più giusta, attenta e capace di trasformare una potenziale criticità in una risorsa condivisa. La giornata di oggi ci permette di riconoscere e valorizzare l’impegno di chi ha scelto di essere parte attiva della nostra rete.
Anna Scavuzzo, Vicesindaca di Milano

La conversione delle eccedenze alimentari in risorse assistenziali ha generato un impatto misurabile sul welfare locale:

  • Pasti distribuiti: le oltre 730 tonnellate di generi alimentari freschi tracciate nel 2025 corrispondono a circa 1,4 milioni di pasti equivalenti;
  • Rete dei partner: la redistribuzione e lo stoccaggio nei canali di solidarietà sono garantiti dal lavoro sinergico con primari enti del Terzo settore e reti del privato sociale, tra cui Banco Alimentare, Caritas, Eco dalle Città, IBVA e Recup;
  • Target dei servizi: i panieri alimentari integrati da frutta e verdura fresca hanno raggiunto capillarmente nuclei familiari in condizione di povertà assoluta o relativa e soggetti caratterizzati da grave vulnerabilità socio-economica.

Sostenibilità urbana e consolidamento della Food Policy milanese

La sessione di lavoro ha offerto l’opportunità di analizzare i modelli operativi di economia circolare applicati alla logistica agroalimentare e di rivolgere un ringraziamento formale alle aziende associate e ai partner istituzionali. L’integrazione di queste procedure nel sistema di approvvigionamento della città risponde pienamente agli obiettivi della Food Policy di Milano, mirata alla riduzione degli impatti ambientali dei mercati generalisti e al contempo al rafforzamento dei sistemi di protezione sociale.

Attraverso il consolidamento di questa rete interistituzionale, l’Amministrazione mira a ottimizzare la sostenibilità della filiera distributiva urbana, definendo standard replicabili per il contrasto allo spreco e la tutela del diritto al cibo in ambito metropolitano.

Io ritengo che il mercato abbia un compito: fornire cibo fresco e di qualità ogni giorno. Oggi però c’è un problema concreto: fare la spesa è sempre più costoso e mangiare bene sta diventando un lusso. Chi ha un reddito basso fa sempre più fatica a portare in tavola cibo buono e, per risparmiare, rischia di rivolgersi a canali meno sicuri, finendo per alimentare il mercato della contraffazione alimentare. Con il progetto Foody Hub zero sprechi abbiamo voluto contrastare questa tendenza, recuperando e ridistribuendo le eccedenze. Grazie al lavoro di squadra col Comune e le associazioni, i risultati sono migliorati di anno in anno e stiamo dimostrando che la sicurezza alimentare può e deve essere accessibile a tutti.
Cesare Ferrero, Presidente di Sogemi

Foody Zero Sprechi dimostra che una rete ben costruita può trasformare le eccedenze in una risorsa concreta per la città. Oltre 730 tonnellate recuperate significano meno spreco, ma soprattutto più sostegno alle persone in difficoltà. Come Fondazione Cariplo sosteniamo con convinzione questo modello, che mette insieme sostenibilità ambientale, innovazione sociale e responsabilità condivisa, contribuendo a costruire una Milano più giusta e inclusiva.
Claudia Sorlini, vicepresidente Fondazione Cariplo


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 Serena Ferpozzi

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