la comunità di Squillace si conferma modello di turismo di qualità per la Calabria


Raccontare il territorio attraverso il cibo inteso come atto culturale: è questa la sfida vinta da Where Italy Begins, l’edizione 2026 del Calabria Food Fest che ha fatto tappa a Squillace. Tra miti, cinema e sapori identitari, l’evento ha creato un punto d’incontro unico tra ospiti internazionali e cittadini. Il progetto nasce dall’impulso di Sognare Insieme Viaggi insieme al Ministero degli Esteri, all’ARSAC e al Comune di Squillace, supportato dai patrocini di Calabria Film Commission e Calabria Straordinaria. Questa sinergia prosegue il lavoro iniziato nel 2025 con Le Montagne del Sole (progetto del Ministero del Turismo guidato dal GAL Serre Calabresi), con un obiettivo chiaro: strutturare un turismo comunitario e di qualità, dove l’identità calabrese dialoga apertamente con il turismo globale.

L’edizione 2026 ha affondato le sue radici nel mito della Calabria come culla del nome “Italia”, tesi storicamente sostenuta anche dal celebre archeologo François Lenormant. Questo forte richiamo simbolico si è tradotto in una partnership d’eccellenza con i grandi nomi dell’agroalimentare regionale, capaci di coniugare identità locale e respiro globale.

Sotto il coordinamento di ARSAC e Sognare Insieme Viaggi, l’evento ha visto la partecipazione di brand iconici e consorzi di tutela: dal Consorzio della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP a Guglielmo Caffè, passando per le prestigiose cantine Librandi, Ferrocinto, Statti, Senatore Vini, Barone G.R. Macrì, Casa Comerci e Carpewine. Hanno arricchito il parterre anche Agriocostaviola, Sassone Tartufi, Dedoni, Gruppo G Calabria, Magisa, Pasta Cozzolino, Frisa di Calabria, Tropp, Pikrò, l’Az. Ag. Giovanna Fusto, Olio Bongarzone e l’Oleificio Torchia.

Le aziende sono state al centro di site visit e degustazioni dedicate alla tradizione gastronomica locale, magistralmente interpretate dallo chef Domenico Origlia e dalla brigata dell’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi. Il culmine dell’evento è stato l’esclusiva cena di gala firmata dallo chef Luigi Quintieri e dal suo Cooking Team, in collaborazione con l’Associazione Regionale Cuochi Pittagorici.

Per due giorni, Squillace è diventata il crocevia di una comunità globale unita dall’amore per la cucina calabrese, l’arte, la musica e il grande schermo. Cene, spettacoli e performance musicali sono stati costantemente preceduti da momenti di dialogo e conversazioni conviviali, ideali per tessere nuove relazioni internazionali. Il prestigioso parterre di ospiti ha visto la partecipazione di star d’oltreoceano come l’attrice statunitense Susan Kelechi Watson (This Is Us, Netflix), la cantautrice Ginger Winn, la regista Rosemarie Sparacio e la pastry chef newyorkese Bilena Settepani (volto di GialloZafferano). Il mondo del food d’autore è stato rappresentato anche dalla chef Silvia Barban, attiva negli Stati Uniti, e da Federica Di Lieto (Masterchef 10). Ad arricchire il cast il comico canadese Marc-Anthony Sinagoga, la travel creator Alyssa Ramos, i seguitissimi influencer italoamericani Caleb & Andrea, insieme a Emilia Metidieri e Agostino Munno. Dalla Grecia sono giunti lo chef Giovanni Scaraggi (MasterChef Grecia), la travel creator Eleni Florou e l’attrice Georgia Xirou (The Satin Society). Ad amplificare il valore strategico dell’evento, la presenza di quattordici tour operator di alto livello provenienti da Stati Uniti, Canada, Grecia, Svizzera, Ungheria e Danimarca, protagonisti di un fam-trip in continuità con le linee guida ministeriali.

Nella suggestiva cornice del Castello Normanno, illuminato di rosso per omaggiare il Peperoncino Calabria IGP, si è tenuto un importante momento di confronto istituzionale e culturale. Anton Giulio Grande, presidente della Calabria Film Commission, e Giovanni Maria De Vita, responsabile del programma “Turismo delle Radici” del MAECI, hanno dialogato con i professionisti del cinema e della comunicazione presenti. Al centro del dibattito, il ruolo chiave del cineturismo e del turismo delle radici come strumenti strategici per costruire un immaginario forte, capace di promuovere e valorizzare le destinazioni calabresi nel mondo.

«Il film-induced tourism rappresenta oggi uno dei più efficaci strumenti di promozione territoriale.
Le produzioni audiovisive raccontano luoghi, paesaggi e identità, trasformandoli in destinazioni
ambite da viaggiatori provenienti da tutto il mondo, in un’ottica di jet setting. Il Calabria Food Fest ha saputo mettere in dialogo cinema, cultura e tradizioni, valorizzando la Calabria come terra di
storie autentiche e di straordinaria attrattività. È questa la direzione su cui Calabria Film
Commission continua a investire, favorendo connessioni tra industria audiovisiva, comunità locali e sviluppo turistico», ha commentato Grande, cui ha fatto eco De Vita: «Il turismo delle radici rappresenta un ponte tra l’Italia e le comunità di origine italiana nel mondo. Attraverso iniziative come il Calabria Food Fest possiamo raccontare i territori, le loro tradizioni e la loro identità a un pubblico internazionale sempre più interessato a riscoprire le proprie origini».

«Per Squillace è stato un onore accogliere ospiti provenienti da diversi Paesi tra borgo e castello, rendendo un luogo nato per scopi di difesa un baluardo convivialità, nell’abbraccio della comunità intera. Eventi il come Calabria Food Fest dimostrano che i borghi possono essere protagonisti di una proposta turistica di qualità, capace di generare relazioni, opportunità e nuova visibilità per il territorio», ha affermato Vincenzo Zofrea, sindaco di Squillace. «Where Italy Begins nasce dal desiderio di raccontare l’anima profonda della Calabria, attraverso le sue radici, il suo patrimonio culturale, il cibo, i paesaggi e soprattutto le persone. La risposta ricevuta conferma che esiste una crescente domanda di viaggi capaci di creare legami profondi con i territori e con le loro storie. Un risultato impensabile senza il supporto delle istituzioni e delle comunità locali», ha evidenziato Angela Donato, titolare di Sognare Insieme Viaggi.

Il Calabria Food Fest si consolida come un vero e proprio laboratorio itinerante: un modello di turismo d’esperienza fondato sull’identità, sulle relazioni e sulla qualità, capace di far dialogare le comunità locali con un pubblico globale attraverso cultura, cinema ed enogastronomia. In questo modo, la Calabria si svela al mondo nella sua veste più autentica, trasformando i sapori in memoria e il ricordo in un invito al viaggio. Una strategia di marketing territoriale che genera un ritorno economico concreto e immediato, come dimostrano le prime prenotazioni già registrate per l’edizione 2027.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Francesco Graziano

Source link

Di