(Adnkronos) –
Gli piace stare all’aria aperta. E’ fissato con la forma fisica. Mangia sano, ma assaggia tutto. Verdure a volontà, beve poco. Si concede solo qualche sigaretta. Tutte ‘abitudini’ sicuramente ereditate dal passato nei parà della Folgore. “Più salutista da zero carboidrati, pochi dolci e alcolici, al massimo un bicchiere di vino ogni tanto, che è fanatico degli addominali scolpiti”, dice uno dei suoi che lo conosce bene e la sera lo accompagna nelle osterie romane e prova a fargli assaggiare qualche piatto della tradizione capitolina che gli piace tanto, come l’amatriciana. Roberto Vannacci per alcuni è il nuovo underdog nostrano, per altri, specialmente nel centrodestra, una vera e propria mina vagante, che potrebbe diventare l’ago della bilancia alle prossime politiche. L’ex generale della Folgore, che ha fondato Futuro nazionale giusto cinque mesi fa, legge i sondaggi del ‘sorpasso’ sulla Lega salviniana, sa che può essere determinante per il voto del 2027 ma tiene il profilo basso (“non mi fido dei sondaggi, contano quelli fatti in mezzo alla gente, comunque, tutto procede secondo il piano e siamo solo alla rampa aperta e al lancio iniziale”). Ancora poco si sa sulla sua vita privata. In un colloquio informale con l’Adnkronos racconta i gusti a tavola ma anche pregi e difetti del suo carattere, passioni, hobby.
Oltre a tenersi in forma non ha nessun rito scaramantico. O almeno che si sappia in giro. Un amuleto però ce l’ha. Si tratta di un’ascia bipenne d’oro che porta al collo, simbolo di forza, potere e audacia. Stesso monile indossato dal fedelissimo Massimiliano Simoni, numero due del partito. “Porto alla catenina un pendaglio d’oro regalatomi da mia madre più di trenta anni fa e che ho ricominciato a indossare da quando è deceduta”, precisò il generale a scanso di equivoci, visto che la bipenne è un simbolo presente nella cultura classica dell’Occidente, ma anche nordica, per poi diventare a fine anni ’60 il logo del movimento ‘Ordine Nuovo’. Se smentisce qualsiasi riferimento ordinovista, non ha mai rinnegato invece, la simpatia per le imprese della Decima Mas (”sono degli eroi”). Spartano nel look. Preferisce vestirsi casual, spesso usa i jeans con una cintura marrone, odia il doppio petto, che forse sa troppo di understatement, non gli piace la cravatta, ma non disdegna per le occasioni istituzionali (in particolare le sessioni al Parlamento Ue), i completi, anche gessati, prevalentemente blu navy con spilletta d’ordinanza (un’ala tricolore stilizzata di Fn) appuntata sul bavero della giacca. Spesso veste ‘spezzato’, blazer e pantalone di colore diverso. La camicia deve essere candida, meglio però una più comoda t-shirt, blu scuro o nera. Si sente a suo agio con la felpa della generazione X.
Nei momenti di relax, ma pure ai comizi e alle uscite pubbliche importanti (vedi l’Assemblea costituente della sua creatura politica dello scorso metà giugno), preferisce alle sneakers classiche le ‘Hey Dude’, scarpe ultra leggere e comode, tipo slip-on, nuova tendenza dell’outfit casual. Non ha tatuaggi, perché quando entrò nelle Forze Armate era vietato ‘timbrarsi’ la pelle e pare sia rimasto fedele a questo precetto. Ci tiene alla riservatezza familiare, niente ‘esposizione mediatica’ per la moglie Camelia e le due figlie Elena e Michela (”Sono l’amore del mio cuore, purtroppo sto poco con loro, ma se ho tanta energia e determinazione è soprattutto grazie a queste donne fantastiche”, disse nelle sue prime apparizioni tv). Difetti? Attentissimo ai soldi, odia gli sprechi. Meglio risparmiare che sperperare. Nessun orologio di valore al polso. Solo un ‘Garmin’, super hitech: si tratta di uno smartwatch GPS tra i più avanzati per il monitoraggio del fitness e della salute, con schermo brillante, torcia integrata e funzioni smart per il benessere. E’ appassionato di Formula 1 ma, raccontano, possiede una Mazda e gli piace andare in moto.
Forse è un vezzo ma anche questo è figlio della sua precedente vita militare. Non prende mai l’auto, gli piace camminare e tanto. Quasi zero taxi. A Roma alloggia in uno hotel nei pressi della stazione Termini e si muove quasi sempre a piedi per raggiungere la sede nazionale in via in Lucina, 17, con ingresso accanto a quello del quartier generale di Forza Italia. Poche volte prende l’ascensore, più salutare e forse più sicuro, fare le scale, anche con valigia. “Non scherziamo, me la vedo io”, si rivolse a brutto muso a chi si era offerto di portargli il trolley fino al terzo piano dove ‘alloggia’ il partito a Roma. Sport fa rima con il regime alimentare. A tavola non esagera, ma assaggia tutto: “Il piatto preferito? A me piace tutto, non esiste qualcosa che non mi piace”. Raccontano che per nulla al mondo rinuncerebbe a una Fiorentina o una tagliata al sangue. Lui precisa: “Di sicuro, più di tutto, in generale, preferisco le grigliate, sia di carne sia di pesce”. Accompagnate da verdure a volontà. “Mangio molto le verdure”, preparate in tutti i modi: “grigliate, al forno, crude”. Quando scende a Roma la amatriciana, anche se i rigatoni al ragù toscano restano al primo posto. I dolci? Pochi. Difetti? “Ne ho tanti, fra questi sono molto testardo e difficilmente mi fanno cambiare idea…”. Un pregio? “Sono flessibile, mi adatto a tutto, a qualsiasi condizione, attività, cucina. Mi adatto davvero a qualsiasi situazione”.
Non ha tic. Ma alcune fisime sì. Una la rivela lui stesso: “Sono molto disordinato, ma nel mio disordine trovo quasi tutto. Perdo la pazienza quando qualcuno mi tocca le cose, perché poi non le trovo più. Non sopporto che spostino quel che lascio qua e là”. Un’altra fissa, riferiscono, è quella della barba (il viso va sempre rasato, va ripetendo), che ricorda quella di berlusconiana memoria (il Cav aveva scarsa fiducia nei confronti di chi si copriva il volto). Poche volte lo hanno visto perdere la pazienza davvero. Tant’è che va fuori di testa se qualcuno dei suoi alza troppo i toni o perde la calma senza motivo. Testa bassa e lavorare, va ripetendo come un mantra in ogni occasione predicando una sorta di stoicismo nei modi e mente fredda nell’agire quotidiano. Adora fare sport. Spesso ‘sparisce’ per fare jogging o andare a nuotare, fare qualche bracciata a mare, come è successo in Sicilia durante l’ultimo tour di Futuro nazionale. Ogni week end corre nella sua Versilia: fa sempre lo stesso tragitto di oltre 23 km, da Viareggio fino a Cinquale, frazione del Comune di Montignoso, in provincia di Massa-Carrara. “Ho sempre fatto sport nella mia vita”, assicura Vannacci che elenca le specialità che lo appassionano di più (tra queste non c’è il calcio): “Mi piacciono gli sport acquatici, adoro la pesca subacqua, il beach volley. Mi piace andare in barca a vela. Mi piace anche lo sci e, naturalmente, il paracadutismo”, chiosa, ricordando le missioni da parà.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Source link


