Capo Verde fa la storia e vola ai sedicesimi insieme alla Spagna



Guadalajara (Messico) 27 giugno 2026 – Nella notte numero 16 dei Mondiali 2026 si scende in campo solo nel Gruppo H, dove però si disputa il big match di questo girone tra Uruguay e Spagna, mentre simultaneamente si affrontano Arabia Saudita e Capo Verde. Due sfide a cui si arrivava con il destino di tutte e quattro le formazioni ancora da decidere, alla fine si qualificano alla fase a eliminazione diretta Spagna e soprattutto Capo Verde. Gli iberici mettono al sicuro il loro primo posto superando per 1-0 l’Uruguay con la complicità però dell’errore enorme di Muslera, sostituito a fine primo tempo per questo. Il risultato di Guadalajara spiana la strada ai capoverdiani, a cui basta un pareggio per 0-0 contro i sauditi.

Uruguay-Spagna

La prima delle due sfide notturne del Gruppo H si disputa a Guadalajara, in Messico, nella casa del Chivas. L’Uruguay del “loco” Bielsa affronta la Spagna: in palio il primato nel girone e il passaggio alla fase a eliminazione diretta. Da una parte i primi Campioni del Mondo di sempre, dall’altra i Campioni d’Europa in carica, incoronati due anni fa come formazione più forte del Vecchio Continente. Una sfida delicatissima e dalla fortissima attrattiva. Un primo assaggio di quello che potrà essere la fase finale di questa competizione. 

In settimana alcune polemiche hanno circondato la nazionale sudamericana, ma di fatto Bielsa cambia solo un uomo nel suo undici iniziale. Núñez è di nuovo la punta titolare, supportato da Canobbio e Araujo sulle corsie. Ugarte è il perno in mediana davanti alla difesa. Poche sorprese anche nell’undici spagnolo: Llorente torna titolare a destra in difesa, mentre è confermata la coppia centrale Cubarsí e Laporte. Centrocampo a due in mediana con Rodri e Pedri, davanti ci sono Yamal, Merino e Baena dietro a Oyarzabal

Partita contratta nei primi minuti. La Spagna prende subito in mano le redini del possesso e palleggia con sicurezza nella metà campo avversaria. L’Uruguay però è ermetico e non fa filtrare neanche un singolo pallone al di là della linea dei propri difensori, di fatto tenendo bloccata la gara. Gli iberici provano ad affidarsi al talento dei loro singoli per sbloccare il match, soprattutto Yamal, ma il talentuosissimo giocatore del Barcellona viene sempre raddoppiato se non addirittura triplicato.

Questo copione prosegue e appare destinato a durare fino a fine primo tempo, ma di colpo la gara vede due episodi che ne cambiano il destino. Il minuto è il 42′ quando Oyarzabal è costretto a uscire per un minuto, dopo aver ricevuto cure mediche in campo, ma con l’uomo in meno Llorente fa un super lavoro a destra tenendo viva la sfera. Cross in area del giocatore dell’Atletico Madrid per il compagno di club Baena, il quale di prima intenzione gira verso la porta. Muslera intercetta inizialmente la sfera, ma l’intervento è goffo e la sfera finisce beffarda in rete. Errore grave da parte del portiere ex Lazio e Spagna avanti per 0-1 sull’Uruguay. Piove sul bagnato per la Celeste perché si fa male Ugarte, costretto a lasciare il campo in barella a causa di una brutta torsione della gamba destra. Al suo posto entra De la Cruz, ma il risultato della prima frazione non cambia più. Spagnoli avanti alla fine della prima frazione.

Nella ripresa ci si attenderebbe una reazione a parte dell’Uruguay, ma in realtà non c’è nulla di tutto questo. Bielsa all’intervallo sostituisce Muslera in favore di Rochet, ma sono i giocatori di movimento a non riuscire a far ingranare la squadra. La Spagna detta sempre il ritmo del gioco e gestendo la sfera non lascia spazio alcuno alla fantasia degli attaccanti sudamericani. Prestazione eccellente sia di Laporte, sia di Cubarsí a togliere tutti i palloni pericolosi dagli ultimi metri dell’area spagnola. 

C’è tanto nervosismo in casa sudamericana per una squadra che non riesce a sfondare in area avversaria nonostante il massimo sforzo prodotto in campo. Alla fine questa sfocia in alcuni interventi di frustrazione, il peggiore è quello di Canobbio, che gli vale il cartellino rosso.

L’espulsione dell’esterno uruguaiano è l’ultima immagine della partita. La Spagna vince per 0-1 contro l’Uruguay per il gol di Alex Baena e soprattutto l’errore di Muslera, che purtroppo mette un’enorme macchia in questo suo finale di carriera. Le furie rosse conquistano un posto ai sedicesimi di finale, mentre i sudamericani sono terzi nel gruppo, ma con solo due punti e sono dunque eliminati dal torneo  

Capo Verde-Arabia Saudita

Uno scontro diretto per una clamorosa qualificazione alla fase a eliminazione diretta. SI gioca a Houston, in campo Capo Verde e Arabia Saudita: la vittoria di una o dell’altra può valere un clamoroso passaggio del turno. Per gli Squali d’Africa sarebbe un risultato storico nel loro primo Mondiale della storia, mentre i falchi del deserto ci riuscirono solo nel 1994, arrivando fino agli ottavi di finale, in un torneo giocato anche in quella volta negli Stati Uniti.

Per il match gli africani non rinunciano alla loro compattezza difensiva, con Vozinha tra i pali a guidare la linea a quattro della difesa. Lenini è il mediano davanti al reparto arretrato, mentre quattro uomini agiscono alle spalle dell’unica punta Livramento. Donis invece sceglie il 4-4-2 per dare equilibrio nella sua squadra. Tra i pali confermato l’esperto Al Owais, mentre è ancora titolare l’esterno del Lens, ex Roma, Abdulhamid. In mediana Mandash corre sulla fascia di destra, Al Dawsari a sinistra, mentre la coppia offensiva è composta da Kanno e Al Buraikan

Ritmi bassi in apertura di gara a Houston. Entrambe le formazioni nelle due gare precedenti hanno mostrato una buona attitudine difensiva, rinunciando però a una manovra organizzata, in favore di un baricentro più basso, per poi attaccare in ripartenza. Così è l’Arabia Saudita a dettare il ritmo nelle prime fasi di gara, cercando il coraggio di attaccare la difesa schierata capoverdiana, non riuscendo però a sfondare. Anzi gli asiatici si espongono anche alle ripartenze avversarie, senza mai costringere Al Owais a parate complicate.

Capo Verde cresce e poco alla volta comincia a imporre la propria fisicità sugli avversari. Gli Squali d’Africa dimostrano di saper giocare anche contro la difesa schierata e sempre più spesso si ritrovano a calciare verso la porta saudita, senza però sfondare, per un primo tempo che termina a reti bianche. 

Nella ripresa ha una scarica iniziale l’Arabia, ma è solo un fuoco di paglia, perché sono i capoverdiani a prendere il comando del gioco in questo secondo tempo. Nella seconda frazione, in termini di azioni da gol, sembra un assolo africano, ma il pallone non vuole saperne di entrare. L’equilibrio dura così fino ai minuti conclusivi, quando l’Arabia Saudita tenta con un ultimo assalto di conquistare un posto alla fase a eliminazione diretta, senza però successo. Finisce 0-0 a Houston tra Capo Verde e Arabia Saudita e in virtù del ko dell’Uruguay contro la Spagna sono gli Squali d’Africa, al loro primo Mondiale nella storia, a conquistare un posto nella fase a eliminazione diretta. Torna a casa invece l’Arabia Saudita dopo un Mondiale non negativo, ma senza alcun acuto degno di nota per giustificare un passaggio del turno.

Risultati e classifiche finali

Uruguay-Spagna 0-1: 42′ Baena.

Capo Verde-Arabia Saudita 0-0.

Classifica Gruppo H: Spagna 7, Capo Verde 3, Uruguay 2, Arabia Saudita 2.

Classifica squadre al terzo posto: Svezia 4, Ecuador 4, Bosnia-Herzegovina 4, Paraguay 4, Senegal 3, Croazia* 3, Corea del Sud 3, Algeria* 3, Scozia 3, Belgio* 2, Uruguay 2, R.D. Congo* 1. *una partita in meno. Le otto migliori terze si qualificano ai sedicesimi di finale.


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