Il Mondiale entra nella sua fase più calda e lo fa con una delle sfide più attese degli ottavi di finale: Portogallo-Spagna, in programma lunedì 6 luglio alle ore 21:00 all’AT&T Stadium. Un incrocio che richiama subito l’attenzione globale, tra due delle nazionali europee più attrezzate e complete, pronte a giocarsi l’accesso ai quarti di finale in una gara da dentro o fuori.
Da una parte c’è il Portogallo, guidato dall’esperienza di Cristiano Ronaldo e arricchito dalla qualità di un centrocampo di livello assoluto con Vitinha e João Neves. In difesa spicca la solidità di Rúben Dias, mentre in attacco la squadra può contare su elementi di grande impatto come Rafael Leão e Gonçalo Ramos, capaci di cambiare il volto della partita in qualsiasi momento. Il percorso portoghese finora è stato altalenante, con qualche difficoltà di continuità, ma il valore della rosa resta elevatissimo e rende la squadra sempre potenzialmente pericolosa.
Dall’altra parte la Spagna si presenta con grande organizzazione e identità di gioco. Una nazionale che fa del possesso palla e della qualità tecnica i propri punti di forza, ma che ha dimostrato anche grande solidità difensiva, tanto da arrivare a questo appuntamento senza aver ancora subito reti nel torneo. Tra i protagonisti spiccano Yamal, talento già decisivo nonostante la giovane età, e Oyarzabal, vera rivelazione della competizione, oltre a un gruppo coeso e ben rodato che ha trovato equilibrio tra fase offensiva e fase difensiva.
Si tratta di una sfida che promette spettacolo, intensità e grande qualità tecnica. Due filosofie di gioco a confronto, due squadre abituate a gestire pressioni importanti e con la capacità di alzare il livello nei momenti decisivi. Tutti gli ingredienti portano a una partita aperta, potenzialmente ricca di occasioni e gol, in cui i dettagli e la gestione degli episodi potrebbero risultare decisivi per determinare chi conquisterà un posto nei quarti di finale.
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Dove vedere Portogallo-Spagna in diretta TV e streaming ufficiale
Per quanto riguarda Portogallo-Spagna, la partita sarà trasmessa in diretta TV su Dazn e in streaming ufficiale sempre su Dazn. Gli utenti potranno seguire il match da smartphone, tablet, computer o smart TV, accedendo alla piattaforma indicata dal broadcaster titolare dei diritti.
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Il momento del Portogallo
Il Portogallo arriva a questo ottavo di finale dopo un percorso nel complesso più complicato del previsto. La formazione allenata da Roberto Martínez ha chiuso il Girone K con 5 punti su 9 disponibili, frutto di una vittoria e due pareggi, segnando 6 gol e subendone soltanto uno. Numeri che, però, non raccontano fino in fondo le difficoltà incontrate sul piano del gioco.
La squadra portoghese ha infatti mostrato spesso una certa discontinuità tattica, con reparti non sempre perfettamente collegati tra loro e spazi concessi agli avversari in diversi momenti delle partite. Un aspetto che ha reso più complesso un girone che, sulla carta, sembrava ampiamente alla portata.

Il cammino è iniziato con il pareggio per 1-1 contro il Congo, una gara in cui il Portogallo era passato in vantaggio con João Neves prima di subire la rimonta avversaria. È poi arrivata la netta affermazione per 5-0 sull’Uzbekistan, match senza storia e impreziosito dalla doppietta di Cristiano Ronaldo, prima del secondo pareggio del girone, lo 0-0 contro la Colombia, risultato che ha lasciato qualche rimpianto anche in ottica tabellone.
Ai sedicesimi di finale, però, il Portogallo ha saputo reagire in una partita ad alta tensione contro la Croazia, vinta per 2-1 in rimonta. Dopo lo svantaggio iniziale firmato da Perišić, sono arrivate le reti decisive proprio di Cristiano Ronaldo e di Gonçalo Ramos, quest’ultimo a segno nei minuti finali per completare la rimonta.
Ora il livello si alza ulteriormente. Contro la Spagna servirà una prestazione di grande continuità e attenzione, perché a questi livelli sono i dettagli a fare la differenza. Se le due squadre si equivalgono per qualità nei singoli, saranno l’approccio alla gara, la gestione dei momenti chiave e la capacità di restare lucidi nei passaggi decisivi a determinare chi riuscirà a conquistare l’accesso ai quarti di finale.
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Il momento della Spagna
La Spagna arriva a questo ottavo di finale dopo un percorso solido e in crescita, confermando le aspettative di una delle nazionali più organizzate della competizione. Nel Girone H, la squadra ha chiuso con 7 punti su 9 disponibili, frutto di due vittorie e un pareggio, con 5 gol segnati e nessuno subito, a testimonianza di una fase difensiva praticamente impeccabile.
L’avvio del girone è stato però più complicato del previsto, con il pareggio a sorpresa per 0-0 contro Capo Verde, gara che ha subito acceso qualche interrogativo sull’efficacia offensiva della squadra. La reazione è arrivata immediatamente: prima il netto 4-0 all’Arabia Saudita, poi la vittoria per 1-0 sull’Uruguay, risultati che hanno permesso alla Spagna di chiudere al primo posto il gruppo, seguita proprio da Capo Verde, qualificata a sorpresa in seconda posizione.
Ai sedicesimi di finale è poi arrivata una prestazione convincente contro l’Austria, superata con grande facilità in una partita mai realmente in discussione. In quell’occasione la Spagna ha offerto probabilmente la sua miglior prova del torneo, imponendosi sia sul piano del gioco che su quello del risultato con un netto 3-0, senza mai concedere occasioni e mantenendo ancora una volta la propria porta inviolata. Questo andamento crescente rappresenta un segnale importante per il prosieguo del torneo: la squadra sembra aver trovato progressivamente equilibrio, intensità e fluidità di gioco, aumentando la fiducia all’interno del gruppo e dell’ambiente.

In vista della sfida contro il Portogallo, però, sarà necessario alzare ulteriormente il livello. L’avversario è di primissimo piano e ogni dettaglio potrà fare la differenza. Fondamentale sarà la solidità difensiva, ma anche la capacità di essere incisivi in fase offensiva nei momenti chiave della partita. In questo senso, il possibile recupero e la presenza a pieno regime di Yamal rappresentano un fattore determinante: la sua qualità, imprevedibilità e capacità di saltare l’uomo possono diventare l’arma in più per sbloccare una gara che si preannuncia estremamente equilibrata.
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Le probabili formazioni di Portogallo-Spagna
Dal punto di vista tattico, Portogallo e Spagna dovrebbero affrontarsi con due sistemi praticamente speculari, entrambi basati su un 4-2-3-1 che promette grande equilibrio ma anche tantissima qualità in fase offensiva.
Il Portogallo punterà sulla spinta degli esterni, con Nuno Mendes e João Cancelo chiamati a dare ampiezza e profondità sulle corsie laterali, anche attraverso frequenti sovrapposizioni. In avanti, il peso dell’attacco sarà affidato a Cristiano Ronaldo, supportato da una batteria di trequartisti di grande qualità. Sugli esterni offensivi dovrebbero agire Rafael Leão e Pedro Neto, mentre in mezzo al campo la regia e gli inserimenti saranno garantiti da Bruno Fernandes, punto di riferimento nella costruzione e nella rifinitura della manovra.
La Spagna, invece, risponderà con un assetto altrettanto strutturato ma con una forte vocazione al palleggio. Sugli esterni difensivi spazio a Pedro Porro e Cucurella, mentre la manovra offensiva sarà affidata alla qualità e all’imprevedibilità di Lamine Yamal, destinato a essere la principale fonte di creatività. Al centro dell’attacco agirà Oyarzabal, mentre sulla trequarti dovrebbe trovare spazio Baena, chiamato a sostituire l’infortunato Nico Williams e a garantire equilibrio tra fase offensiva e copertura.
Ne deriva una sfida estremamente interessante anche sul piano delle contrapposizioni individuali e delle letture tattiche. Due squadre con principi di gioco simili ma interpretazioni diverse: più verticale e diretta quella portoghese, più basata sul possesso e sulla costruzione quella spagnola. Saranno le dinamiche sulle fasce e la gestione del centrocampo a determinare l’inerzia della partita.
Portogallo (4-2-3-1): D.Costa, Nuno Mendes, Renato Veiga, Ruben Dias, Joao Cancelo, Vitinha, Ruben Neves, Leao, Neto, Bruno Fernandes, Cristiano Ronaldo. Allenatore: Roberto Martinez
Spagna (4-2-3-1): Unai Simon, Pedro Porro, Cubarsì, Laporte, Cucurella, Rodri, Pedri, Yamal, Dani Olmo, Baena, Oyarzabal. Allenatore: Luis De La Fuente
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Cosa aspettarsi dalla partita
Da questa sfida è lecito attendersi una partita di altissimo livello, sia per intensità che per qualità tecnica. Portogallo-Spagna mette infatti di fronte due nazionali ricche di fuoriclasse e di giocatori abituati a palcoscenici internazionali, una combinazione che, in passato, ha spesso prodotto incontri spettacolari e ricchi di emozioni.
La gara promette numerosi duelli individuali in ogni zona del campo. Sulle corsie laterali si preannuncia un confronto di grande intensità tra terzini di spinta e ali di qualità, mentre a centrocampo la sfida sarà tutta basata su intelligenza tattica, letture di gioco e capacità di gestione dei ritmi. Un vero e proprio confronto a scacchi, ma con altissimo tasso tecnico.
Grande attenzione sarà rivolta anche al confronto simbolico tra generazioni: da una parte Cristiano Ronaldo, ancora protagonista e determinato a inseguire il traguardo dei mille gol in carriera, dall’altra Lamine Yamal, al suo primo Mondiale e già chiamato a lasciare un’impronta significativa sulla competizione. Due percorsi diversi, due età calcistiche opposte, ma un unico obiettivo: incidere in una partita che può segnare una svolta nella loro storia e in quella del torneo.
Tutti questi elementi contribuiscono a rendere la sfida una delle più attese della fase a eliminazione diretta. L’equilibrio, la qualità e la presenza di campioni in grado di decidere in qualsiasi momento fanno pensare a un incontro aperto, intenso e potenzialmente ricco di gol e colpi di scena fino all’ultimo minuto.
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Carmine Panarella
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