Dalla Francia al Cile, passando per l’Italia e la Spagna, ecco le principali novità e le operazioni strategiche che stanno segnando il comparto dell’energia e della mobilità intelligente.
Francia: entra in funzione la centrale solare di Creil, un colosso da 202 MWc su un ex terreno militare
Con una potenza di 202 MWc, la nuova centrale solare di Creil si attesta ufficialmente come la seconda più grande di tutta la Francia, posizionandosi subito alle spalle dell’impianto di Cestas (Gironde) e i suoi 300 MWc.
L’infrastruttura genererà una produzione media di 202 GWh all’anno, una quota equivalente al consumo energetico annuo di circa 85.000 persone.
I numeri e i partner del progetto
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Superficie: 147 ettari.
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Componenti: 331.830 pannelli fotovoltaici (forniti da Jinko Solar) e 246 onduleurs (SMA Solar Technology).
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Infrastruttura di rete: 34 cabine di trasformazione e 11 punti di consegna.
Realizzato nell’ambito di “Place au Soleil”, il piano nazionale lanciato dal Ministero delle Forze Armate francesi nel 2018, il progetto ha richiesto un investimento complessivo di 150 milioni di euro. Di questi, 130 milioni sono stati finanziati da un pool di sei banche francesi (tra cui Caisse d’Épargne CEPAC e Bpifrance), mentre oltre 3 milioni di euro sono stati raccolti tramite una campagna di crowdfunding che ha coinvolto più di 400 cittadini residenti nell’Oise e nei dipartimenti limitrofi.
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La riconversione del sito ha rappresentato una vera sfida ingegneristica e di sicurezza. Trattandosi di un’area storicamente legata ad attività militari, i terreni presentavano il rischio di ordigni inesplosi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, richiedendo un massiccio intervento di bonifica e messa in sicurezza. Parallelamente, sono stati preservati diversi elementi storici del sito, come il deposito di armamenti e l’antica sosta carburante.
Il cantiere, che ha visto la mobilitazione di 11 imprese e circa 300 lavoratori sotto la guida del costruttore Omexon (Vinci Energies), garantirà inoltre alle collettività locali oltre 600.000 euro all’anno in tasse e contributi finanziari.
Italia: Huawei Digital Power ed Energy Time accelerano sul fotovoltaico nazionale
Si consolida infine la partnership strategica sul territorio italiano tra Huawei Digital Power e la società di rinnovabili Energy Time (operativa come D-EPC-OM).
I due player hanno pianificato la realizzazione di oltre 70 MW di nuovi impianti fotovoltaici nel corso del 2026, i cui ordini risultavano già registrati alla data del 31 maggio. Questa nuova tranche va a sommarsi ai 100 MW già installati nel biennio 2024-2025 e agli ulteriori 150 MW attualmente presenti nel backlog di sviluppo di Energy Time che adottano le tecnologie elettroniche e digitali firmate Huawei. L’obiettivo condiviso è quello di incrementare l’autosufficienza energetica del Paese attraverso soluzioni ad alta bancabilità e stabilità di rete.
Smart Mobility: Safety21 si espande in Spagna con l’acquisizione di CASV
Il Gruppo italiano Safety21, leader nelle tecnologie per l’enforcement e soluzioni di Smart Mobility, ha ufficializzato l’acquisizione di una quota di minoranza di CASV, provider spagnolo specializzato nei servizi tecnologici per la pubblica amministrazione e le forze dell’ordine.
L’operazione, completata d’intesa con il socio di maggioranza CGI, prevede per Safety21 un’opzione per incrementare la partecipazione fino al controllo della quota di maggioranza. A seguito dell’accordo, CASV assumerà il nuovo marchio CGI21, mantenendo l’attuale management e integrando le piattaforme tecnologiche proprietarie di Safety21 per accelerare la crescita nel mercato iberico ed europeo.
Gianluca Longo (AD Safety21): “Questa operazione è perfettamente coerente con la nostra strategia di costruire un gruppo europeo di riferimento, capace di guidare l’innovazione nei settori dell’enforcement e della Smart Mobility attraverso tecnologie proprietarie e una forte presenza locale.”
L’operazione è stata supportata da BU Bregal Unternehmerkapital, partner finanziario del gruppo italiano dal 2021.
Cile: Eni investe 225 milioni di dollari nel litio con EnergyX
Ieri, lunedì 6 luglio, Eni ha siglato un accordo strategico per l’acquisto del 25% di Black Giant SpA, società cilena controllata dalla start-up statunitense EnergyX. L’investimento complessivo e scaglionato ammonta a 225 milioni di dollari ed è mirato allo sviluppo di un grande progetto estrattivo nel Cile settentrionale, nei pressi del Salar de Punta Negra.
L’iniziativa punta all’applicazione della tecnologia Direct Lithium Extraction (DLE) proprietaria di EnergyX, un processo a ciclo chiuso che prevede la reiniezione totale dell’acqua di strato, riducendo drasticamente l’impatto idrico rispetto alle tradizionali vasche di evaporazione.
L’obiettivo a regime è la produzione di 52,5 kton/anno di carbonato di litio (LCE), divisa in due step:
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Treno 1 (7,5 kton/anno): avvio previsto nel 2028.
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Fase 2 (+45 kton/anno): avvio previsto nel 2030.
Grazie a questa mossa, Eni non solo entrerà nel consiglio di amministrazione di Black Giant e fornirà supporto tecnico-operativo upstream, ma si garantirà l’approvvigionamento fino al 25% del litio prodotto, destinato a supportare la nascente Gigafactory di Brindisi per le batterie stazionarie.
Infrastrutture critiche: Exide lancia le nuove batterie TPPL Marathon Pure Energy
Sempre nella giornata di ieri, Exide Technologies ha annunciato il lancio sul mercato delle nuove gamme di batterie Marathon Pure Energy e Marathon Pure Energy FT, basate sulla tecnologia avanzata Thin Plate Pure Lead (TPPL).
Progettate specificamente per garantire continuità elettrica a infrastrutture critiche come i data center, le reti di telecomunicazione e i sistemi UPS industriali, queste batterie offrono una densità energetica superiore e una vita utile di progetto che varia dai 15 ai 20 anni a seconda del modello, azzerando i costi di manutenzione.
La produzione avviene interamente in Europa, all’interno dello stabilimento automatizzato situato in Portogallo. Il sito produttivo è alimentato da un impianto fotovoltaico aziendale che ha permesso di ridurre del 20% le emissioni di CO₂ legate alla fabbricazione dei dispositivi.
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