Dal 24 al 26 luglio Taranto Jazz Festival 2026, tre serate di Jazz internazionale – PugliaSera


Torna il festival nella sua sesta edizione, che si prepara ad accendere l’estate tarantina con tre grandi serate dedicate al meglio del jazz italiano e internazionale.

Nell’Arena della Villa Peripato, il principale teatro all’aperto di Taranto, immersa nella storica Villa Comunale affacciata sul mare. Un gioiello, un angolo verde che si affaccia maestosamente sul Mar Piccolo, offrendo una combinazione unica di bellezza naturale, storia e cultura. Con i suoi quasi cinque ettari di estensione, la Villa Peripato è molto più di un semplice parco: è una testimonianza vivente del passato e un punto di riferimento per i cittadini e i turisti, per poter gustare in questa circostanza il Jazz e non solo.

“In realtà nel nostro sangue scorre musica ed arte in generale, ed anche un po’ di vino, soprattutto il rosso – ha riferito Enrica Trinchera della cantina Vetrère, tra i rappresentanti degli sponsor – Abbiamo organizzato da sempre festival, nel nostro palazzo storico di Bisceglie, festival e comunque eventi musicali. Per noi è un orgoglio essere sponsor del Taranto Jazz Festival perché in qualche modo c’è l’esaltazione della bellezza, della musica, di una rinascita e credo che in un momento storico come questo sia molto importante celebrare la bellezza in tutti i modi e in tutti i luoghi. Cantine Vetrere, Taranto e la Villa Peripato sono sempre stati legati da questo fil rouge della rinascita, della musica, della bellezza, per noi attraverso il vino che voi potrete degustare durante le tre serate”.

Dal 24 al 26 luglio 2026, l’Arena Villa Peripato di Taranto ospiterà un programma ricco di visioni, contaminazioni e omaggi d’autore, sotto la direzione artistica di Antonio Oliveti (a sinistra in foto col musicista Francesco Festinante alla conferenza stampa), confermando il festival come uno degli appuntamenti musicali più significativi del territorio.


Ma già domenica 19 luglio è prevista una Anteprima del Taranto Jazz Festival con un Concerto all’Alba, ospitato in uno spazio suggestivo della Basilica Cattedrale di San Cataldo, altro gioiello di Taranto. Un momento musicale pensato per inaugurare simbolicamente l’edizione 2026 in uno dei luoghi più affascinanti e identitari della città.

L’edizione 2026 si muove nel segno di #TOTALJAZZ, claim che racconta l’idea di un jazz aperto, contemporaneo e capace di attraversare epoche, generi e linguaggi diversi: dalla grande tradizione americana alle colonne sonore, fino alle sonorità più sperimentali e moderne.

Ad aprire il festival, venerdì 24 luglio, sarà Stefano Di Battista Quintet con In waiting for Miles, progetto dedicato al mito di Miles Davis nel centenario della nascita. Sassofonista tra i più autorevoli ambasciatori del jazz italiano nel mondo, Stefano Di Battista porterà sul palco un quintetto d’eccezione composto da Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e basso, Luigi Del Prete alla batteria e Matteo Cutello alla tromba. Un omaggio intenso e raffinato a una delle figure più rivoluzionarie della storia del jazz.

Sabato 25 luglio sarà la volta di LeGrand Morricone, concerto dedicato a due giganti della musica per il cinema: Michel Legrand ed Ennio Morricone. Protagonisti della serata saranno Ferruccio Spinetti al contrabbasso, Giovanni Ceccarelli al pianoforte e Cristina Renzetti alla voce, con la partecipazione speciale di Gabriele Mirabassi, tra i più importanti clarinettisti della scena internazionale. Il progetto nasce dall’incontro tra due percorsi discografici e live dedicati ai grandi compositori, rielaborati in una forma essenziale, elegante e profondamente evocativa, capace di esaltare la bellezza più pura di melodie entrate nell’immaginario collettivo.

La seconda serata sarà aperta dal Carrera Experimental Trio, formazione composta da Cristina Ciura al violino, Luca Sauli alla chitarra e Armando Carrera al pianoforte e voce. Il trio proporrà Bolero, una rilettura contemporanea del celebre Boléro di Maurice Ravel, in equilibrio tra scrittura originale, suggestioni acustiche e sonorità moderne.


Domenica 26 luglio, la chiusura è affidata a Gaetano Partipilo and the Boom Collective, con ospite il trombettista americano di origine eritrea Hermon Mehari. Guidato dal sassofonista pugliese Gaetano Partipilo, il progetto unisce jazz, groove, elettronica, indie rock e musica da film, con riferimenti che spaziano dai Radiohead a John Barry fino a John Zorn. Sul palco ci sarà anche Angela Esmeralda alla voce, Francesco Schepisi al piano e synth, Gianluca Aceto al basso e Dario Congedo alla batteria, per un live energico e visionario tra le esperienze più interessanti della scena jazz contemporanea made in Puglia.

Al termine dei concerti, per tutte e tre le serate, il festival continuerà nell’angolo bar con AFTER JAZZ, un momento informale e aperto dedicato alle jam session libere. Questa iniziativa sarà a ingresso gratuito e aperta a tutti i musicisti che vorranno partecipare, trasformando il dopo concerto in uno spazio di incontro, improvvisazione e condivisione musicale, come un vero jazz club.

Tutti i concerti si terranno nell’Arena della Villa Peripato con ingresso da Via Pitagora 71, tranne quello all’alba di domenica 19 luglio alla Cattedrale di San Cataldo. L’apertura porte è prevista alle ore 19 e 30, mentre l’inizio dei concerti è fissato per le ore 21.

Abbonamenti e biglietti sono disponibili sul circuito Xceed. Ci sarà anche la possibilità di cenare e contemporaneamente ascoltare il concerto. Per informazioni è disponibile il numero 392 63 08 671.

Il Taranto Jazz Festival 2026 è realizzato con il patrocinio e il sostegno di Comune di Taranto, Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, Kyma Mobilità, Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Paisiello” di Taranto, Puglia Culture, Puglia Sounds e Movidabilia.


Con il sostegno di Formare Puglia, Banca Patrimoni Sella & C., Sammontana, Cippone & Dibitetto, Birra Estrella Galicia, Vetrère e Comes.

Vito Piepoli


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