Foxborough (Stati Uniti), 10 luglio 2026 – Il programma dei quarti di finale dei Mondiali 2026 si apre da Francia-Marocco, con la vincente che se la vedrà con una tra Spagna e Belgio. La sfida, come da previsioni, è tesa e nervosa e al 28′ lo scotto lo paga niente di meno che Mbappé, che si fa parare da Bono un rigore concesso per un fallo commesso da Mazraoui proprio su colui che ha già segnato finora 7 reti. Non va tanto meglio a Digne, che in pieno recupero esplode un mancino da fuori che sbatte sulla traversa.
Rivivi tutte le fasi della partita: la cronaca minuto per minuto
La sfida sembra stregata per la Nazionale di Deschamps ma ancora di più per Mbappé, che però al 60′ si riscatta con un gran destro che si insacca all’altezza del secondo palo su pregevole imbucata di Doué: il numero 10 aggancia così Messi a quota 8 reti. Alla collezione al 66′ si aggiunge un assist, quello servito in velocità a Dembélé, che con una rasoiata di destro da fuori chiude il match a doppia mandata. Pur dopo un primo tempo di sofferenza e sprechi (e di ottime parate del solito Bono), i transalpini avanzano in semifinale, aspettando la vincente di Spagna-Belgio e sperando in buone notizie sulle condizioni di Mbappé, uscito leggermente claudicante (e con una caviglia malconcia dopo qualche botta di troppo subita), mentre i nordafricani si congedano dal torneo con la sensazione, forse, di non essersela giocata appieno, preferendo curare la fase difensiva (anche con una linea azzardata piuttosto alta) anziché cercare quelle sortite offensive che avrebbero potuto cambiare il copione.
Le formazioni ufficiali
Deschamps sceglie un 4-2-3-1 aperto da Maignan, protetto da Koundé, Upamecano, Saliba e Digne, a loro volta schermati da Koné e Rabiot: l’unica punta è Mbappé, assistito da Dembélé, Olise e Doué. Ouahbi si schiera a specchio e tra i pali lancia Bono, con Hakimi, Diop, Mazraoui e Salah-Eddine in difesa, mentre sulla mediana ci sono Bouaddi ed El Aynaoui: davanti c’è Diaz, rifornito da Talbi, Ounahi ed El Khannouss.
Primo tempo
Al 4′ arriva la prima conclusione del match, ad opera dell’uomo più atteso, Mbappé, che con il destro chiama subito Bono agli straordinari: dal successivo corner, battuto da Dembélé, svetta Upamecano, che schiaccia la sfera, favorendo la risposta di istinto di Bono, già decisivo in due occasioni. Dopo questa fiammata la partita entra in una fase di studio senza grossi sussulti, almeno fino al 18′, quando Dembélé di testa gira fuori un cross di Doué. La sfida diventa anche più ruvida al 28′, con Mbappé prima toccato duro da Hakimi ma senza che per l’arbitro Tello ci sia fallo. Sul prosieguo dell’azione lo stesso metro viene applicato proprio su Hakimi e un contatto in area tra Mbappé e Mazraoui su una ripartenza porta all’assegnazione del rigore: sul dischetto va proprio Mbappé, che tira come peggio non avrebbe potuto, debole e neanche troppo angolato, con Bono che ha il merito di intuire la direzione del tiro.
L’hydratation break ha il sapore della festa per il pericolo scampato per il Marocco e del rimpianto per la Francia, tradita per una volta dal suo eroe. Alla ripresa del gioco Dembélé prova a suonare la carica con un mancino da fuori che però non gira abbastanza. Al 35′ Doué si inserisce per vie centrali ma trova sulla sua strada un Bono ormai galvanizzato. Il recupero è di 5′ che vedono Digne scoccare un gran mancino da fuori che sbatte sulla traversa. L’ultima chance del primo tempo è tuttavia di marca marocchina, quando un tiro di Diaz incoccia il braccio di Rabiot: ne scaturisce una punizione da zona interessante che Hakimi sciupa sul fondo con qualcosa a metà tra un tiro e un cross prima che l’arbitro fischi due volte.
Secondo tempo
Le squadre rientrano con gli stessi effettivi, ma con una variazione sul tema, perché il Marocco sembra approcciare con più verve. Al 55′ Doué si mette in proprio con un destro potente che Bono respinge, con il brivido, in due tempi. Poco dopo Olise imbuca in posizione centrale per Mbappé, che di prima alza troppo la mira da distanza ravvicinata, ma tutto sembra viziato dalla posizione di fuorigioco del numero 10, che non pare in serata di grazia. Pare, appunto, perché al 60′ è proprio Mbappé a sbloccare la contesa con un gran destro a giro che si insacca all’altezza del secondo palo: bella la conclusione praticamente quasi da fermo, ma anche la precedente imbucata di Doué, seppur con l’aiuto di un rimpallo amico. Ouahbi non ci sta e si gioca subito le carte Ambrabat e Rahimi per Bouaddi ed El Khannouss.
Achraf Hakimi
Le mosse non pagano, perché al 66′ la Francia raddoppia con una rasoiata in corsa di Dembélé, che scambia in velocità proprio con Mbappé e trova il gol che sembra della sicurezza: male nell’occasione, per l’ennesima volta, la difesa piuttosto alta del Marocco. Approfittando dell’hydratation break, Deschamps toglie Koné e inserisce Zaire-Emery: dall’altro lato si vedono Yassine ed El Ouadhi per Diaz e Salah-Eddine. Si ferma poi anche Mbappé, con le sue condizioni che andranno verificate in vista del prossimo match: lo rileva Mateta, mentre Barcola rimpiazza Doué. All’83’ Maignan può sporcarsi per la prima volta i guantoni respingendo in qualche modo la punizione scagliata da Ounhai: dal successivo corner battuto da Hakimi gira di testa El Aynaoui, colpendo solo l’esterno della rete.
L’ultima mossa di Ouahbi è Sbai per Talbi, mentre sponda Francia si vede Gusto per Koundé. La Francia continua ad attaccare con Mateta, che per poco non converte in rete l’ennesimo corner battuto da Dembélé poco prima che arrivi la segnalazione del recupero: 6′ in più per entrambe le formazioni, con obiettivi e umori chiaramente opposti. Al 94′ ancora Mateta prova a rimpinguare il bottino ma, nonostante le sue finte, Bono (il migliore dei suoi) gli dice di no con il piede. Poco male per la Francia, che festeggia l’accesso in semifinale: ora ad attenderla una tra Spagna e Belgio, mentre il Marocco si congeda così dal torneo.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Source link



