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LARI-PONTEDERA – Spettacoli dal vivo e laboratori, teatro, danza e musica: la ventottesima edizione di Collinarea Festival, ideato da Sartoria Caronte, ci aspetta dal 16 luglio al 1° agosto nel Borgo di Lari, con un’apertura al Parco Fluviale La Rotta di Pontedera, per vivere nuove connessioni artistiche all’insegna dello slogan “Beyond technology” (Oltre la tecnologia).
L’evento è organizzato da Sartoria Caronte con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Casciana Terme Lari, Comune di Pontedera, Fondazione Pisa e Confcommercio Pisa con la compartecipazione di Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest – Terre di Pisa.
La 28esima edizione
Il motto scelto per questa edizione evidenzia l’importanza di creare un rapporto con il pubblico il più diretto e reale possibile, che vada oltre lo stupore provocato dalle meraviglie tecnologiche.
Il cartellone dell’edizione 2026 risponde a questo intento: il direttore artistico Loris Seghizzi, insieme al team organizzativo del festival, propone al pubblico un programma di spettacoli rappresentativi della più vivace scena contemporanea.
L’utilizzo delle nuove tecnologie per la produzione di performance multimediali, che ha caratterizzato il festival da quando si è dotato a partire dal 2020 dello strumento tecnologico Connessioni, non ha intaccato la componente umana da sempre motore del progetto Collinarea.
Raphael Gualazzi
Anche quest’anno la ricerca del suono e la tecnologia applicata si fondono in performance interdisciplinari. Tra queste il concerto in tecnologia immersiva di Raphael Gualazzi, realizzato in collaborazione con SAMworld Studio di Mirco Mencacci, con il supporto speciale del Comune di Casciana Terme Lari e la sponsorizzazione tecnica di Adam Hall/LDSystems.
Un solo di pianoforte e voce, che grazie alla tecnologia Connessioni trasporterà il pubblico accolto nella Piazza Matteotti di Lari in un’altra dimensione.
Mentre Gualazzi si esibirà sul palco della piazza centrale, il suono, amplificato della sua voce e del suo pianoforte immerso nel riverbero della chiesa, sarà restituito al pubblico in piazza proprio come se fosse seduto all’interno di quel sacro e suggestivo ambiente acustico.
Il concerto si terrà il 19 luglio (ore 22) fisicamente nella piazza centrale del Borgo di Lari, ma immergerà il pubblico nell’ambiente acustico della vicina chiesa di Santa Maria Assunta e San Leonardo di Lari.
Per la sezione multidisciplinari anche le performance di Valeria Sturba, il Trio ReLeVé di Anaïs Drago, Carrozzeria Orfeo, Marco Ripoldi e Paola Tintinelli, Compagnia Carullo-Minasi, Teatro MU di Budapest e Accademia dell’Incompiuto, tra i cui fondatori alcuni ex membri dell’Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards.
La PhD Summer
Dal 17 al 19 Luglio 2026 tornerà a Lari la Collinarea PhD Summer School, scuola di dottorato estiva organizzata dal co-direttore artistico del festival Mirco Mencacci con importanti istituzioni universitarie.
Per il 2026 il focus sarà incentrato ancora una volta sulla ricerca multidisciplinare dedicata alla percezione del suono. Immersi nella magia del Borgo Medievale di Lari, e nelle atmosfere avvolgenti del Collinarea Festival, si esploreranno non solo gli aspetti uditivi, ma anche il modo in cui altri sensi (come vista, tatto, gusto e olfatto) influenzano la percezione del suono, così da promuovere la consapevolezza dell’interazione tra i diversi sensi nella nostra conoscenza sonora.
Un’occasione unica di confronto tra docenti provenienti da importanti atenei italiani, artisti, esperti di settore e partecipanti, su temi che variano dalle neuroscienze alla psicologia, dalla filosofia alla fisica, dall’ingegneria alle tecnologie avanzate, per studiare come gli esseri umani percepiscono e interpretano il mondo sonoro attraverso vari meccanismi sensoriali.
Alcuni degli incontri saranno aperti anche al pubblico.
Formazione teatrale
A luglio il borgo di Lari diventerà anche teatro di formazione per giovani talenti con 4 laboratori teatrali di contaminazione con le arti dello spettacolo dal vivo.
Da oltre vent’anni Sartoria Caronte organizza workshop all’interno di un progetto virtuoso e ormai consolidato di rigenerazione culturale e sociale, che per tradizione trova spazio nei giorni del grande evento estivo di Lari.
Tre laboratori in programma sono organizzati in collaborazione con compagnie coinvolte negli spettacoli del Festival; un worshop è proposto da Sartoria Caronte ed è destinato alla costituzione del coro teatrale cittadino coinvolto nello spettacolo ubiquo La Giostra, in scena a Lari il 31 luglio e il 1° agosto 2026 a Lari, come grande evento di chiusura del Collinarea Festival 2026.
Teatro, gioco, vita. A Collinarea Festival quattro laboratori per giovani talenti
Ad arricchire il viaggio formativo del festival, segnaliamo anche le esperienze sonore interattive, a fruizione gratuita, a cura di SAMworld Studio di Mirco Mencacci tra le quali la Navicella Sonora e l’ascolto di musica in tecnologia Dolby Atmos (Atmos jukebox) previsto nel pomeriggio del 19/7.
Il gran finale
Chiusura in grande stile, come ogni anno, con l’Opera ubiqua di Sartoria Caronte, uno spettacolo dislocato di opera, musica pop sperimentale, teatro, danza, video e suono, che utilizza tre palchi dislocati all’intero del Borgo di Lari, grazie al già citato strumento tecnologico Connessioni.
Dopo il successo della Tosca d’essai dello scorso anno, il regista Loris Seghizzi e un team di oltre centocinquanta figure tra artisti e tecnici porteranno in scena un incontro contemporaneo delle opere Lo Schiaccianoci di ETA Hoffmann con musiche di P. I. Tchaikovsky e Pagliacci di R. Leoncavallo.
La Giostra è una vertigine provocata dall’intreccio visivo ed emotivo di Pagliacci e Schiaccianoci. L’opera di Leoncavallo inizia con l’arrivo di una compagnia di giro in un paese, e il racconto di Hoffmann è ambientato in un luogo fantastico, magico come Lari. Il borgo diventa un contenitore scenografico, un palcoscenico diffuso.
Vivere l’Opera ubiqua da spettatori significa vivere dentro lo spettacolo, essere nel set, sentirsi parte della messa in scena. L’ubiquità e il luogo, il borgo di Lari, alimentano reciprocamente la bellezza e l’innovazione della proposta artistica. Ad inaugurare il festival il 16 luglio, nel Parco Fluviale di La Rotta, andrà in scena l’anteprima dell’Opera ubiqua su un unico palco.
Le dichiarazioni
Loris Seghizzi, Direttore artistico di Collinarea Festival
“Ogni edizione di Collinarea nasce da una domanda. Quella di quest’anno riguarda il modo in cui costruiamo relazioni in un tempo sempre più connesso e, paradossalmente, sempre più frammentato. Per questo continuiamo a credere nelle arti dal vivo come luoghi di incontro”.
“Teatro, musica, danza, ricerca sonora e nuove tecnologie dialogano tra loro per offrire sguardi diversi sulla complessità del presente, mantenendo al centro l’esperienza umana. Collinarea continua inoltre a rafforzare il proprio legame con il territorio, immaginando la Valdera come una rete culturale diffusa, capace di mettere in relazione luoghi, comunità e progettualità differenti”.
“Particolare attenzione è dedicata al suono, alla formazione e alle nuove generazioni, nella convinzione che un festival non debba soltanto ospitare artisti e spettacoli, ma contribuire a costruire futuro. Se esiste un filo che attraversa questa edizione è la ricerca di connessioni: tra persone, linguaggi, discipline e territori”.
Mirco Mencacci, Direttore artistico di Collinarea Festival
“Da sempre Collinarea dedica al suono una parte del suo programma. Lo ha fatto anche invitando ricercatori e scienziati di diverse discipline a confrontarsi su vari temi legati all’esperienza sonora, così importante per la nostra esistenza”.
“La seconda edizione della PhD Summer School dedicata alle declinazioni interdisciplinari delle scienze e delle arti sonore, affronterà quest’anno due temi: il neuromarketing (uso del suono e della musica per indurre a comprare o apprezzare un prodotto, qualunque esso sia) e l’acustica degli ambienti, anch’essa di grande impatto sulla nostra vita e dunque da monitorare e migliorare con interventi mirati”.
“Oltre alle esperienze sonore immersive di Atmos Jukebox e della Navicella Sonora, quest’anno abbiamo voluto offrire al pubblico l’inedito e speciale concerto di Raphael Gualazzi: grazie allo strumento tecnologico Connessioni, potremo assistere alla sua performance dal vivo seduti fisicamente davanti al palco della piazza centrale, ma virtualmente in un ambiente acustico “prelevato” dalla vicina chiesa di Lari”.
Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana
“Collinarea Festival è la dimostrazione di come la cultura possa innovare senza perdere la propria dimensione più autentica: quella dell’incontro tra persone, luoghi e comunità. Il tema di questa edizione, ‘Beyond technology’, racconta una visione che condividiamo pienamente: la tecnologia è uno strumento prezioso, ma è il valore umano dell’esperienza culturale a fare la differenza”.
“In un borgo straordinario come Lari, il festival riesce a trasformare il patrimonio storico in un palcoscenico diffuso, coinvolgendo artisti, giovani, università e cittadini. È un progetto che coniuga ricerca, formazione e spettacolo, valorizzando il territorio e rendendolo una meta di turismo culturale di qualità.”
“Manifestazioni come questa rafforzano l’identità della Toscana come laboratorio di creatività, innovazione e bellezza, capace di attrarre visitatori attraverso esperienze uniche e profondamente legate ai luoghi.”
Alessandra Nardini, Assessora all’Istruzione della Regione Toscana
“Collinarea è un festival che anche in questa edizione conferma la sua altissima qualità e rappresenta un importante volano di sviluppo, sotto tutti i punti di vista, per il nostro territorio. Sono doppiamente orgogliosa: da assessora regionale ma anche da rappresentante e cittadina del territorio della provincia di Pisa, perché Collinarea negli anni è cresciuta e ha saputo unire luoghi e territori, diventando occasione di accrescimento culturale collettivo”.
“Il focus di quest’anno, poi, è pienamente calzante con le sfide di questo tempo: un invito a mantenere — anche attraverso il digitale e il suono — un contatto diretto, più reale, più umano con e tra il pubblico, aiutando a diffondere la consapevolezza che la tecnologia è uno strumento che deve generare opportunità, non acuire distanze”.
“Nell’epoca dell’intelligenza artificiale richiamare con forza la centralità della persona non è assolutamente banale, perché non possiamo e non vogliamo arrenderci all’idea che la tecnologia ridefinisca l’umano senza che l’umano ne governi il senso”.
“Collinarea sa fare esattamente questo, porta le nuove tecnologie nei nostri borghi e paesi, unisce sperimentazione e avanguardia con aggregazione e umanità, socialità e cultura”.
Francesco Mori, Assessore alla Cultura del Comune di Pontedera
“Ospitare Collinarea è per noi motivo di orgoglio e lo facciamo in un periodo dell’anno che è centrale per il territorio pontederese nell’accogliere e organizzare manifestazioni culturali di grande spessore”.
“Estate d’Era, il Festival Sete Sois Sete Luas, Musicastrada, il Pontedera Music Festival, Utopia del Buongusto, le tante iniziative a Villa Crastan e tanto altro, rimarcando il ruolo trainante della cultura nella crescita del tessuto locale in una città che, in un anno, arriva a mettere in campo ben mille eventi”.
Alessandra Dal Canto, Assessora alla Cultura del Comune di Casciana Terme-Lari (Pi), a nome del Sindaco Paolo Nori e dell’Amministrazione Comunale
“Collinarea Festival rappresenta per la Toscana un’esperienza culturale di grande valore perché incarna una direzione precisa delle nostre politiche culturali nel Comune di Casciana Terme Lari: la cultura come infrastruttura pubblica dei territori”.
“La ricerca universitaria dialoga con la scena artistica contemporanea, la grande musica convive con la sperimentazione e il territorio non è solo cornice ma parte attiva del progetto”.
“Il titolo dell’Opera Ubiqua “La Giostra” sintetizza questa visione: un teatro che non si guarda da un punto fisso, ma si attraversa. E mentre lo si attraversa cambia lo sguardo, cambia la percezione dei luoghi e delle relazioni”.
“In questo senso il Coro Teatrale Cittadino rappresenta una scelta culturale precisa: rendere la comunità parte del processo creativo, non spettatrice”.
“È questa una direzione che anche la Regione Toscana sostiene e promuove, perché valorizza i territori come luoghi vivi di produzione culturale e non semplici sedi di programmazione”.
Stefano Del Corso, Presidente della Fondazione Pisa
“Andare oltre la tecnologia per connettere le persone. Il tema ‘Beyond technology’, che caratterizza il festival Collinarea 2026 è particolarmente interessante: la tecnologia è al servizio della performance per amplificare la creatività e coinvolgere il pubblico in modo sempre più forte”.
“La tecnologia che ‘avvicina’. Collinarea, una realtà di lungo corso, conferma la sua centralità fra le rassegne estive sul territorio della provincia di Pisa, a cui la Fondazione riconosce da tempo un sostegno”.
Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest
“Supportare una manifestazione storica e d’avanguardia come il Collinarea Festival conferma la volontà della Camera di Commercio di valorizzare l’area vasta attraverso eventi capaci di fondere cultura, turismo e innovazione”.
“Lo slogan di questa ventottesima edizione, ‘Beyond technology’, rispecchia perfettamente la nostra visione: utilizzare le nuove tecnologie digitali e multimediali non come fine a sé stesse, ma come strumenti per amplificare l’impatto economico del territorio e la competitività delle imprese locali”.
“Trasformare borghi storici e aree naturali in poli di attrazione culturale diffusa genera un indotto importante per la ricettività, il commercio e la ristorazione”.
“Questa virtuosa sinergia tra istituzioni, associazioni di categoria e realtà artistiche dimostra che l’investimento nella creatività e nelle competenze è una leva fondamentale per la crescita e il posizionamento turistico d’eccellenza delle Terre di Pisa”.
Luca Favilli, Coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa
“Anche in questa edizione offriamo con grande disponibilità il nostro supporto all’organizzazione del Festival Collinarea, una realtà che si conferma ricca di contenuti innovativi e di qualità”.
“Anche grazie a Confcommercio Pisa e alla compartecipazione della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest – Terre di Pisa sarà possibile vivere uno straordinario evento diffuso, capace di valorizzare alcuni dei luoghi più suggestivi della nostra provincia”.
“Una rassegna di spettacoli di primissimo livello, in un percorso sempre più inclusivo anche verso i pubblici esercizi e le attività di ristorazione presenti nei comuni che ospiteranno il festival, a dimostrazione dei benefici e delle ricadute positive che appuntamenti culturali di livello come Collinarea sono in grado di portare sul tessuto commerciale e turistico”.
Il programma completo di Collinarea Festival è online su www.collinarea.it.
Collinarea Festival
Collinarea Festival è organizzato da Sartoria Caronte con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Casciana Terme Lari, Comune di Pontedera, Fondazione Pisa e Confcommercio Pisa con la compartecipazione di Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest – Terre di Pisa.
L’evento ha il patrocinio di Rai Toscana, ed è realizzato in media partnership con Rai Radio 3 e MusicEdu.
Si ringraziano Enrico Bendinelli Genokar S.r.l., SAMworld Studio, UniCoop Firenze, Tenute Lunelli, Centro Commerciale Naturale di Lari, In Lari Foto&Shop, Ecofor Service S.p.a., Toscana Cubic Center S.r.l., DS Smith, Palazzo Cini, Castello dei Vicari, AESSE Ambiente, Isolgomma S.r.l., Adam Hall/LD Systems.
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