Legge elettorale: fonti, sulle preferenze per ora relatore si rimetterà all’Aula – Notizie


E’ stato presentato un emendamento a firma Fdi, Nm e Udc alla legge elettorale. La proposta di modifica dovrebbe prevedere capolista bloccati e preferenze. L’emendamento al momento – in attesa di ulteriori interlocuzioni nei partiti e tra alleati – non sarebbe sottoscritto da Fi e Lega.

Secondo quanto viene riferito, l’emendamento, pur essendo presentato da questi partiti, è comunque stato preventivamente discusso e sottoposto alla valutazione degli alleati per un approfondimento all’interno dei rispettivi partiti che avverrà nelle prossime ore. Il centrodestra dovrebbe presentare anche un emendamento alla legge elettorale riguardante la circoscrizione Estero.

A quanto si apprende da fonti parlamentari, il Movimento 5 Stelle ha appena depositato un emendamento alla legge elettorale (prima firma Ricciardi e poi firme dei componenti del direttivo Camera). Si tratta – spiegano le stesse fonti – di vere preferenze “davanti alle forzature del centrodestra che prova a truffare gli italiani con i capolista bloccati”. Nel testo è prevista la possibilità di esprimere una o due preferenze con vincolo di genere.

 


Carè (Pd), destra ostile verso italiani all’estero

“Quello presentato dalla maggioranza non è un semplice emendamento e non è una riforma: è un atto deliberato di ostilità verso gli italiani all’estero. Ridurre da quattro a due le ripartizioni per la Camera e trasformare, per il Senato, l’intera Circoscrizione Estero in un unico collegio significa cancellare la reale rappresentanza territoriale delle nostre comunità e ridurre il voto di milioni di cittadini a una finzione democratica”. Lo dichiara Nicola Carè, deputato del Pd eletto nella Circoscrizione Estero.

“La rappresentanza all’estero ha senso soltanto se mantiene un legame concreto con i territori, con le comunità e con le loro specifiche necessità. Accorpare Paesi e continenti profondamente diversi significa spezzare definitivamente questo rapporto. Nessun parlamentare potrebbe rappresentare efficacemente territori tanto vasti, lontani ed eterogenei, né mantenere un confronto costante con gli elettori. La maggioranza vuole costruire collegi sterminati per svuotare il voto di preferenza e consegnare di fatto la scelta degli eletti alle segreterie dei partiti. Un candidato dovrebbe rivolgersi contemporaneamente a comunità distribuite su interi continenti, senza alcuna possibilità concreta di conoscerne i problemi e rendere conto del proprio mandato. Questa non è rappresentanza: è un vero e proprio esproprio democratico“, denuncia.

“Africa, Asia, Oceania e Antartide verrebbero addirittura inglobate insieme a tutte le Americhe in un’unica gigantesca ripartizione. È evidente il disegno politico: condannare intere aree del mondo a scomparire dal Parlamento italiano e trasformare gli eletti all’estero in parlamentari senza territorio e senza una comunità di riferimento. Dopo aver colpito la cittadinanza, indebolito i servizi consolari e ignorato le esigenze dei nostri connazionali, il centrodestra prova ora a privarli anche di una reale voce in Parlamento. È la dimostrazione di un’ostilità politica sistematica verso gli italiani all’estero, considerati utili quando promuovono l’Italia e il Made in Italy, ma sacrificabili quando chiedono diritti, servizi e rappresentanza”. “Ci opporremo in ogni sede e con ogni strumento parlamentare a questo scempio istituzionale. Gli italiani nel mondo non sono cittadini di serie B e non permetteremo alla destra di cancellarne la rappresentanza territoriale con un colpo di penna. Se la maggioranza approverà questo emendamento, si assumerà davanti a milioni di connazionali la responsabilità politica e storica di avere demolito il loro diritto a essere rappresentati”, conclude Carè.

Magi, da Mattarellum a firme digitali, gli emendamenti di +Europa

“Sostituzione integrale del Melonellum con sistema elettorale ispirato al Mattarellum del Senato, basato sui collegi uninominali, prevalentemente maggioritario con recupero proporzionale per garantire anche la rappresentatività; introduzione della raccolta digitale delle firme per la presentazione di liste elettorali mediante piattaforma pubblica già esistente per i referendum con firma elettronica qualificata; introduzione di una clausola transitoria volta ad applicare il principio della stabilità del diritto elettorale sancito dalla Commissione di Venezia, che esclude l’applicazione della nuova legge elettorale in caso di elezioni a meno di un anno dall’approvazione della legge elettorale; riforma dell’accesso alla competizione elettorale con norma sull’esenzione dalla raccolta firme più giusta ed equa, che tiene conto del criterio dei voti ottenuti alle ultime elezioni. Sono gli emendamenti di +Europa alla legge elettorale, la cui discussione parte domani nell’aula di Montecitorio, che saranno discussi in Aula. Ne abbiamo presentati molti altri, sia soppressivi sia per porre in particolare alcune questioni di democrazia, ma a causa della prassi anti parlamentare e del contingentamento con cui questa maggioranza ha ristretto perfino i margini di intervento delle forze politiche solo pochi emendamenti saranno effettivamente discussi dall’Aula”. Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.

Vecchi (Pd), il centrodestra elimina rappresentanza italiani mondo

“Tanto tuono’ che piovve. Come ampiamente preannunciato il centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati con l’appendice MAIE) ha presentato un emendamento alla cosiddetta ‘riforma elettorale’ con il quale – abolendo le ripartizioni geografiche – intende eliminare ogni possibile e reale rappresentanza nel Parlamento italiano delle Comunita’ italiane nel mondo”. Lo ha dichiarato oggi Luciano Vecchi, Responsabile per gli Italiani nel Mondo del Partito Democratico. “Se approvato costituirebbe l’ennesima ‘Legge Vergognacontro gli italiani nel Mondo, dopo l’abolizione del diritto alla trasmissione della cittadinanza italiana ai figli degli italiani residenti all’estero e dopo lo smantellamento di politiche e servizi a tutela di chi rappresenta l’Italia nel Mondo. Ci opporremo con tutte le nostre forze“, afferma l’esponente democratico, “all’ennesimo insulto contro chi continui a sentirsi, giustamente ed orgogliosamente, italiano ovunque risieda, studi o lavori”.


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