Fondazione Nel Tuo Mondo svela i primi 500 mq arredati alla Repubblica dei Ragazzi


Riceviamo e pubblichiamo. La Fondazione Nel Tuo Mondo (Ente del Terzo Settore) annuncia il completamento della prima fase dei lavori di rinnovo degli spazi della storica comunità educativa “La Repubblica dei Ragazzi”. Questo importante traguardo vede la consegna di circa 500 metri quadrati interamente arredati, comprensivi di 3 grandi aree comuni e 14 camere da letto.

Un lavoro meticoloso anche sotto il profilo logistico, che ha visto le 3 squadre impegnate sul campo per 12 giorni con un totale di 36 consegne mirate, necessarie per completare l’allestimento di tutti gli spazi previsti.

Un avvio che costituisce la prima tappa di un ampio progetto che punterà a completare l’arredamento dei circa 800 metri quadrati complessivi dell’alloggio maschile della struttura civitavecchiese.

Dietro i risultati, ci sono le storie: di seguito riportiamo i punti di vista di chi abiterà e ha progettato questi nuovi spazi.


La voce dei ragazzi

I primi a raccontare l’impatto del progetto sulla propria quotidianità sono proprio i giovani ospiti. Le loro testimonianze – raccolte tutelandone la massima riservatezza – restituiscono il valore di questo cambiamento.

A descrivere la sorpresa e il senso di responsabilità è Pietro, uno dei ragazzi della comunità, che abbiamo incontrato in uno dei primi spazi arredati subito dopo la sua seconda prova di maturità:

“Quando ho visto la nuova casa non me l’aspettavo così moderna e bella. Alla fine siamo sempre in una comunità, ma in un posto così te la vivi decisamente meglio. Ora però tocca a noi decidere quanto far durare questi arredi, soprattutto con i ragazzini più piccoli. Se dovessi descrivere casa in pochi aggettivi? Unione e condivisione, qui siamo molto legati e condividiamo tutto.”

Il senso di cura si traduce anche in nuove e spontanee regole di convivenza, come racconta con un sorriso Valerio, aspirante doppiatore:


“Vedere i primi spazi arredati così bene qualche settimana fa è stato magnifico, penso che sia stato un lavoro davvero bellissimo e riqualificativo. Spero davvero che si mantengano così. In una casa hanno pensato di introdurre la regola di farsi la doccia prima di sedersi sul nuovo divano: può sembrare divertente ma per me ha senso.”

“Vale anche per me”: l’arredamento che diventa cura e inclusione

Questo nuovo senso di responsabilità completa la visione profonda che guida l’intero progetto: il concetto di “cura”. Offrire spazi ordinati e funzionali ai ragazzi significa investire sulla loro autostima e sul loro futuro percorso di crescita: un ambiente bello da vivere può aiutare a far sentire meglio chi lo vive.

L’impatto di questa trasformazione sarà fondamentale per i ragazzi, come racconta Francesco, Educatore da trent’anni della Repubblica dei Ragazzi:

“L’ordine esterno aiuta ad avere ordine dentro, e i nostri ragazzi di questo hanno bisogno. Molti arrivano da situazioni di grave precarietà, spesso anche di precarietà abitativa, e si sono abituati a pensare che quella sia la normalità. Mostrare loro concretamente che si può vivere in una situazione come questa cambia totalmente la loro prospettiva sul futuro. È come se finalmente pensassero: ‘Allora ci posso stare pure io in un posto così, vale anche per me’.”


La difficoltà progettuale: il punto di incontro tra estetica e resistenza alla quotidianità dei ragazzi

Scelte progettuali attente e mirate raccontano come l’arredamento possa trasformarsi anche in un silenzioso ma potente strumento di inclusione e rispetto. Non si tratta semplicemente di posizionare dei mobili, ma di offrire ai ragazzi spazi curati per studiare, cucinare, rilassarsi o stare insieme, aiutandoli per quanto possibile a vivere la propria giornata con più serenità.

I progetti sono stati sviluppati partendo dalle reali necessità dei ragazzi, come spiega Francesca Fiorucci, Responsabile Layout Mondo Convenienza:

“Nel pensare questi ambienti ci siamo chieste continuamente: chi abiterà davvero questa casa? Per le camere, ad esempio, abbiamo seguito la logica dello spazio intimo: abbiamo persino modificato il progetto iniziale quando ci siamo rese conto che i ragazzi tendevano a disporre i mobili per cercare maggiore privacy, adattando la nostra modularità alla loro ‘zona comfort’. Così ad esempio, per alcune stanze, abbiamo disegnato e fatto realizzare delle librerie su misura in modo da creare una divisione funzionale tra i vari posti letto.

Per le zone giorno, abbiamo capito che i ragazzi desideravano un divano grande e accogliente per stare tutti insieme. Nelle cucine, ho voluto fortemente quelle che chiamo ‘isole parlanti’: nella mia esperienza personale, le idee migliori e le confidenze più sincere nascono sempre attorno all’isola della cucina”.


Una sfida non solo legata alla funzionalità e all’estetica, ma anche alla durabilità, come racconta Claudia Barchesi, Progettista Layout Mondo Convenienza:

“La reale difficoltà è stata capire quale fosse il limite oltre il quale non spingerci nella progettazione. Noi architetti per natura tendiamo sempre a rincorrere la bellezza, ma in una comunità educativa il bello da solo non basta. Tutto deve funzionare alla perfezione e, soprattutto, deve durare per tanto tempo. La chiave di volta è stata proprio questa: trovare il punto di incontro tra l’estetica e una grande resistenza alla quotidianità di tanti giovani ragazzi”.

La forza di un team al femminile
Nelle varie fasi del progetto si è distinta una vera e propria rete di empatia prevalentemente al femminile: una sinergia operativa e progettuale che ha visto saldare visioni diverse in un unico obiettivo di utilità sociale, valorizzata dal contributo personale dei professionisti Mondo Convenienza.

Una sentita collaborazione che ha unito la visione strategica di Elisa Carosi (Amministratrice della Fondazione Nel Tuo Mondo e Azionista Mondo Convenienza), la sensibilità tecnica e progettuale di Francesca Fiorucci (Responsabile Layout Mondo Convenienza), Lyuba Solari (Interior Designer servizio DolceCasa Mondo Convenienza) e Claudia Barchesi (Progettista Layout Mondo Convenienza) e l’esperienza nella comunicazione di Verdiana Di Ruscio (Content Production Mondo Convenienza).

Un team a forte presenza femminile che ha saputo ascoltare e accogliere le necessità del progetto con un approccio empatico, flessibile ma anche marcatamente strategico, dimostrando come le competenze professionali possano diventare un linguaggio concreto per far sentire questi giovani accolti e importanti.


Elisa Carosi, Amministratrice Unica della Fondazione Nel Tuo Mondo, commenta:

“Spero che questo progetto aiuti a comprendere che non serve fare qualcosa di eclatante per fare del bene: a volte basta un piccolo gesto, un’attenzione concreta. C’è un meccanismo straordinario in questo circolo virtuoso, che io ho sentito: la prima persona a trarre beneficio dal fare del bene è proprio chi lo compie; la seconda è chi lo riceve, in questo caso i giovani della Repubblica dei Ragazzi. Ma c’è un terzo livello di beneficio che riguarda tutti coloro che collaborano al progetto. Persone che magari all’inizio pensano semplicemente di svolgere il proprio lavoro, ma che alla fine si ritrovano con qualcosa di impresso nel cuore. Mi piace pensare che non abbiamo solo portato dei mobili alla Repubblica dei Ragazzi: chiunque abbia lavorato a questo percorso porta ora dentro di sé un pezzetto di questa bellissima storia.”

La Repubblica dei Ragazzi: realtà storica basata sull’autogoverno

La Repubblica dei Ragazzi rappresenta oggi un punto di riferimento fondamentale per il territorio di Civitavecchia e non solo. Fondata nell’immediato dopoguerra, accoglie ragazzi e ragazze in situazioni di vulnerabilità familiare e sociale, accompagnandoli in un percorso di crescita, autonomia e inclusione.

La struttura ospita oggi complessivamente 45 giovani tra gli 8 e i 21 anni, residenti nelle 6 case-famiglia presenti all’interno della comunità. Il progetto della Fondazione riguarda in particolare l’alloggio maschile, organizzato nelle 4 case: Tana, Ponte, Faro e Stella.


A regolare la vita di tutti i giorni vi è lo storico metodo dell’autogoverno: responsabilizzare i ragazzi invitandoli a risolvere in prima persona le problematiche della comunità, con gli educatori pronti a supportare senza farsi notare. Un approccio che si riflette anche nella gestione dei nuovi arredi, come evidenzia il Direttore della struttura Rafael Diaz:

“Nei ragazzi sta nascendo spontaneamente la necessità di capire come fare per mantenere nel tempo ciò che hanno appena ricevuto; cominciano a decidere insieme come e quando utilizzare i nuovi arredamenti. Questo è il vero stile della Repubblica dei Ragazzi: non imponiamo regole calate dall’alto, ma chiediamo loro delle soluzioni. Magari all’inizio faranno fatica o non avranno l’idea perfetta, ma ci provano, si confrontano e migliorano insieme.”

Verso il traguardo finale

L’iniziativa sta dimostrando che il fare del bene è contagioso. La Fondazione Nel Tuo Mondo ci tiene infatti a ringraziare e menzionare tutti i Partner del progetto: Iris Mobili Srl società Retail del Gruppo Mondo Convenienza, Marinelli Cucine, Marinelli Components, Concreta Cucine, IMAB Group, Wind Tre, Operation Srl, Stefi Illuminazione e Ritmo Cabrio Studio che stanno donando tempo, servizi ed esperienza a completo supporto dell’iniziativa.

Nei prossimi mesi, la Fondazione continuerà a lavorare sulle aree rimanenti della struttura maschile della Repubblica dei Ragazzi, in vista dell’evento ufficiale di presentazione dell’intero progetto previsto entro il 2026. Fondazione Nel Tuo Mondo. 



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