Quartiere Maggiolina a Milano: oasi di stile e verde


A pochi passi dalla metro Istria, tra ville liberty e una villa su pilastri firmata da Luigi Figini, il quartiere Maggiolina di Milano si visita a piedi in una mattina. Ti raccontiamo cosa vedere e come arrivarci.

La Maggiolina, a nord del centro storico di Milano, è uno dei quartieri family friendly della città. Ma è anche un buon posto per chi ama le costruzioni fuori dagli schemi: qui trovi case a forma di igloo, ville degli anni Venti e una palafitta in cemento armato firmata da un architetto razionalista. In questo articolo ti raccontiamo cosa vedere, come muoverti tra le sue vie e quali indirizzi segnare in agenda prima di partire.

Maggiolina: dalla cascina al Villaggio dei Giornalisti

La Maggiolina prende il nome da una cascina che sorgeva lungo il fiume Seveso, documentata già a partire dal Seicento e demolita negli anni Venti del Novecento. Oggi il perimetro del quartiere è delimitato da viale Zara a ovest, viale Melchiorre Gioia a est e viale Marche a sud, e appartiene al Municipio 2 di Milano.


Con il tempo la Maggiolina ha inglobato il vicino Villaggio dei Giornalisti, nato nel 1911 da un’idea del giornalista Mario Cerati: dopo aver denunciato su un quotidiano milanese la mancanza di alloggi economici per la piccola e media borghesia, Cerati fondò una cooperativa che acquistò i terreni per costruire le prime case per i soci, in gran parte pubblicisti ed editori. Tra loro anche Silvio Spaventa Filippi, primo direttore del Corriere dei Piccoli.

L’unione tra questi due nuclei ha contribuito a definire l’identità della Maggiolina, che ancora oggi conserva un carattere residenziale e tranquillo. Passeggiando tra le sue vie si incontrano ville, giardini e architetture insolite, testimonianze di una storia urbana che ha seguito un percorso diverso rispetto a quello di molti altri quartieri milanesi.

Cosa vedere alla Maggiolina

Le costruzioni della Maggiolina raccontano decenni diversi di progettazione a Milano, dai primi del Novecento al dopoguerra. Ti proponiamo quattro tappe per orientarti tra le vie del quartiere.

Le case a igloo di via Lepanto

Le case a igloo sono l’immagine più riconoscibile del quartiere Maggiolina di Milano. Le ha progettate l’ingegnere Mario Cavallè nel 1946, lungo una fila di terreni ai margini della ferrovia Milano-Monza, oggi interrata. Ogni unità ha una pianta circolare di circa 45 metri quadrati, costruita con un sistema a volta fatto di mattoni forati disposti a losanga, senza bisogno di travi portanti. All’interno ci sono un ingresso, due camere, un bagno e una cucina, mentre un secondo livello seminterrato, illuminato da piccoli lucernai a filo strada, funge da cantina.


Delle dodici case originarie ne restano oggi otto, tutte abitate e circondate da piccoli giardini privati. Le puoi ammirare solo dall’esterno, passeggiando lungo via Lepanto: sono abitazioni private, non visitabili all’interno, ma il colpo d’occhio dalla strada vale comunque la sosta con la macchina fotografica.

Villa Figini

In via Perrone di San Martino 8 si trova Villa Figini, conosciuta anche come “la palafitta“. L’ha progettata l’architetto Luigi Figini come propria abitazione tra il 1934 e il 1935. La pianta rettangolare poggia su dodici pilastri in cemento armato che sollevano l’edificio dal terreno, richiamando le costruzioni su pilotis di Le Corbusier a Poissy e Stoccarda.

Una scala interna in cemento armato, che parte dal giardino a piano terra, porta al livello abitativo superiore. La villa resta una residenza privata, chiusa al pubblico, ma la struttura si vede bene dalla strada ed è uno degli esempi più citati di progettazione razionalista a Milano.

Villa Mirabello

Villa Mirabello è la costruzione più antica del quartiere. Nata come cascina rurale nel Quattrocento, in un’epoca in cui la zona era ancora aperta campagna alle porte di Milano, ha ospitato anche Ludovico il Moro nei periodi estivi. La facciata in mattoni a vista conserva affreschi originali, un cortile interno e una piccola cappella. Oggi la villa ospita associazioni ed eventi privati e il giardino che la circonda è uno dei punti verdi più frequentati dalle famiglie del quartiere nel weekend.

Piazza Carbonari e i giardini

Piazza Carbonari nasce nel 1912 come struttura sopraelevata rispetto al piano stradale, costruita per garantire la continuità della circonvallazione esterna di Milano. Nel 2012, a cent’anni dalla costruzione, è stata ristrutturata con un ampliamento delle aree verdi e una nuova pista ciclabile. La piazza è il punto di riferimento per chi si sposta a piedi tra la Maggiolina e il vicino quartiere Isola.


Da qui si vede anche la Torre Milano, inaugurata nel 2022: 80 metri di altezza, 23 piani più un belvedere al ventiquattresimo, a pochi minuti da piazza Gae Aulenti, dalla Biblioteca degli Alberi – entrambe nel quartiere Isola-Porta Nuova – e dalla Stazione Centrale. Nei giardini accanto alla piazza, dedicati ad Aldo Protti e Gregor Mendel, capita spesso di trovare bambini in bicicletta e panchine occupate dai residenti del quartiere.

Come arrivare al quartiere Maggiolina

Il modo più comodo per arrivare alla Maggiolina è la metropolitana. Le fermate della linea lilla M5 più vicine sono Istria e Marche, mentre sul lato sud del quartiere si trovano le fermate Zara e Sondrio della linea gialla M3. Da Milano Centrale, in piazza Duca d’Aosta, basta prendere la M3 in direzione Comasina e scendere a una di queste due fermate.

In alternativa, dal centro il quartiere si raggiunge anche a piedi in circa mezz’ora, o in sella a una bicicletta del bike sharing milanese, seguendo le piste ciclabili che collegano la zona a Porta Garibaldi.

Se viaggi in auto, ti consigliamo di scaricare un’app che ti permette di individuare il parcheggio convenzionato più vicino: nelle vie centrali del quartiere i posti liberi non sono sempre semplici da trovare e sapere già dove lasciare la macchina ti fa risparmiare tempo prima di iniziare la passeggiata tra le vie della Maggiolina.

Articolo Modificato Il:6 Luglio 2026



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 Marta Mingolla

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