JESI – Il dibattito sul futuro del Viale della Vittoria entra in una nuova fase. Dopo l’assemblea pubblica, la raccolta di oltre 2.500 firme e gli approfondimenti condotti con il supporto di tecnici indipendenti, l’attenzione si concentra ora sugli atti e sulle motivazioni alla base delle scelte previste dal Masterplan.
Il Comitato dei Cittadini di Jesi ha avviato l’esame della documentazione trasmessa dal Comune in merito ai 39 quesiti presentati sul progetto. Da una prima valutazione, il materiale ricevuto non fornirebbe riscontri sufficientemente puntuali su diversi aspetti sollevati dalla cittadinanza. Il gruppo ha quindi annunciato la pubblicazione, nei prossimi giorni, di un documento nel quale ogni domanda sarà messa a confronto con la relativa risposta dell’Amministrazione.
I quesiti erano stati formulati sulla base delle richieste emerse durante l’assemblea pubblica, degli approfondimenti svolti insieme ai professionisti incaricati dal Comitato e delle osservazioni pervenute nelle settimane successive alla petizione.
«Siamo uno strumento attraverso il quale le domande della città arrivano alle istituzioni e le risposte delle istituzioni tornano ai cittadini in modo chiaro, documentato e verificabile», ribadisce il Comitato. Secondo il gruppo, nella maggior parte dei casi il documento comunale non fornirebbe i chiarimenti richiesti. Alcuni passaggi si limiterebbero a richiamare atti già pubblicati, altri rinvierebbero alle successive fasi della progettazione, mentre diversi interrogativi rimarrebbero privi di un riscontro diretto.
Il materiale non consentirebbe quindi, sostiene il Comitato, di comprendere pienamente le motivazioni tecniche e amministrative alla base di alcune delle principali scelte contenute nel Masterplan.
«Se le informazioni richieste fossero realmente contenute negli atti già pubblicati, non sarebbe stato necessario presentare 39 quesiti specifici», osserva il gruppo, secondo il quale numerosi aspetti continuerebbero a essere rinviati, richiamati genericamente o lasciati senza un chiarimento diretto.
Da qui la richiesta di risposte precise a domande altrettanto circostanziate. Il rischio evidenziato è che il confronto pubblico sia chiamato a esprimersi su decisioni che, ancora oggi, non risultano accompagnate da spiegazioni sufficientemente dettagliate né da tutti gli elementi tecnici necessari per comprenderne fino in fondo le conseguenze.
Il confronto con i tecnici indipendenti
Il Comitato riconosce che il Masterplan è stato affidato dall’Amministrazione a professionisti regolarmente incaricati, ma sottolinea di aver sottoposto gli stessi atti anche all’esame di tecnici indipendenti, che hanno messo a disposizione le proprie competenze per aiutare i cittadini a comprenderne contenuti, implicazioni e possibili criticità.
«Il confronto tra analisi tecniche rappresenta un valore per la città e non un elemento di contrapposizione», afferma il gruppo. Secondo il Comitato, il contributo di professionisti esterni dovrebbe rappresentare uno strumento utile per verificare la solidità del progetto ed eventualmente migliorarne i contenuti.
I dubbi sulla fase progettuale
L’attenzione riguarda anche il recente affidamento dell’incarico per la progettazione di fattibilità tecnico-economica del Viale della Vittoria. Il provvedimento sarà esaminato nell’ambito dell’approfondimento condotto sugli atti amministrativi relativi all’intero procedimento.
L’avvio di questa fase rende ancora più attuale una delle domande poste fin dall’inizio: le principali scelte del Masterplan sono state precedute da studi sufficientemente approfonditi oppure le verifiche saranno sviluppate soltanto nei successivi passaggi progettuali?
Per il Comitato, un intervento di tale rilevanza dovrebbe partire da valutazioni preventive complete e verificabili, capaci di motivare le scelte prima della loro traduzione negli elaborati. In caso contrario, si rischierebbe, osserva il gruppo, di utilizzare il progetto per giustificare decisioni già assunte, invece di farne il risultato di un percorso costruito su dati ed evidenze tecniche.
Un altro interrogativo riguarda il margine di valutazione riconosciuto ai professionisti incaricati. Il Comitato chiede se, qualora gli approfondimenti facessero emergere effetti diversi da quelli inizialmente prospettati, sarebbe possibile proporre soluzioni alternative.
Tra gli esempi indicati figurano una riduzione dei parcheggi superiore alle previsioni, criticità nella funzionalità della viabilità o l’incompatibilità di alcune soluzioni con la classificazione della strada prevista dagli strumenti urbanistici vigenti.
La questione è se, in presenza di questi elementi, il progetto potrà modificare le ipotesi contenute nel Masterplan oppure dovrà limitarsi a sviluppare un’impostazione già definita.
Si tratta, secondo il Comitato, di interrogativi legittimi perché riguardano il metodo con cui vengono costruite le decisioni pubbliche. Qualora gli studi preliminari dimostrassero che alcune ipotesi non sono sostenibili o richiedono modifiche agli strumenti urbanistici vigenti, tali risultati dovrebbero poter incidere concretamente sulle scelte progettuali.
In arrivo il confronto tra domande e risposte
Nei prossimi giorni sarà pubblicata un’analisi dettagliata nella quale i 39 quesiti saranno affiancati ai rispettivi riscontri, così da mettere a disposizione della cittadinanza gli elementi necessari per valutarne il contenuto.
Per il Comitato, il confronto sul futuro del Viale della Vittoria non può fondarsi su riferimenti generici o rinvii alle fasi successive, ma deve basarsi su documenti completi, dati verificabili, norme vigenti e verifiche tecniche svolte prima dell’assunzione delle decisioni.
Il gruppo annuncia infine che continuerà a raccogliere le istanze della città, approfondire gli atti amministrativi e fornire ai cittadini strumenti utili per comprenderli.
«Una comunità partecipa davvero solo quando può conoscere, verificare e valutare. Chi amministra ha il dovere di motivare le proprie decisioni. I cittadini hanno il diritto di giudicarle sulla base di documenti, dati e studi verificabili, non di sole affermazioni».
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