Caraglio, scontro sul Polo Scolastico. La minoranza incalza sui ritardi, la Giunta: “serve responsabilità”


3 agosto 2026 | 10:46

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Caraglio, scontro sul Polo Scolastico. La minoranza incalza sui ritardi, la Giunta: “serve responsabilità”

Un momento della seduta del 27 luglio 2026 del consiglio comunale di Caraglio

L’opposizione incalza sullo stato di avanzamento del cantiere e chiede controlli continui. La sindaca Falco “ufficializza” la proroga del Ministero al 31 agosto, mentre il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Lerda invita all’unità per tutelare l’opera da 9 milioni

Caraglio. Scontro lo scorso lunedì 27 luglio in Consiglio Comunale sul nuovo Polo Scolastico, in seguito all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare di minoranza “La Caraglio che vorrei”. All’interno del documento, i quattro consiglieri di opposizione (Martina Serra, Alessandro Parola, Massimiliano Dutto e Mattia Pellegrino) hanno espresso forti preoccupazioni sull’andamento dei lavori, chiedendo conto dei ritardi accumulati rispetto alle scadenze previste per le opere finanziate dal PNRR.

Il consigliere Dutto, illustrando l’interrogazione a nome di tutto il gruppo, ha richiamato le rassicurazioni ufficiali fornite dall’Amministrazione nel Consiglio Comunale dello scorso aprile, quando era stata indicata con decisione la data del 30 giugno 2026 per il completo termine delle opere. Il consigliere ha spiegato come, a seguito di un formale e approfondito accesso agli atti effettuato dal gruppo presso l’ufficio tecnico comunale, sia emerso un quadro ben diverso e ben più preoccupante rispetto alle dichiarazioni rassicuranti diffuse a mezzo stampa nei giorni precedenti. “A fine maggio – ha detto Parola dati alla mano – la Direzione Lavori attestava lo stato di avanzamento complessivo dell’opera soltanto al 59%. Puntualmente, alla data del 30 giugno il certificato di ultimazione dei lavori non è stato emesso, e di conseguenza non è stato minimamente possibile caricarlo sulla piattaforma ministeriale ReGiS nei termini tassativamente stabiliti dal PNRR. Un’opera pubblica così ciclopica e strategica per il futuro della comunità caragliese non può vivere di continue proroghe, rinvii e incertezze.”

Risposta affidata alla sindaca Paola Falco che, in aula, ha dato lettura della relazione dettagliata predisposta dal Responsabile Unico del Progetto (RUP). Nel documento si precisa che il 1° luglio la Direzione Lavori ha formalmente riscontrato la mancanza dei presupposti tecnici per l’emissione del certificato di ultimazione al 30 giugnoTuttavia, il quadro si è sbloccato grazie all’intervento del Ministero dell’Istruzione e del Merito (ente titolare della linea di finanziamento PNRR), che ha autorizzato il differimento del termine per la conclusione dell’intervento al 31 agosto 2026. Il Comune ha prontamente recepito la nuova scadenza con apposita determinazione dirigenziale lo scorso 6 luglio.

Le motivazioni tecniche della proroga:

  • Natura dell’atto: Trattandosi di ritardi dovuti a cause non imputabili all’esecutore, la proroga costituisce un diritto contrattuale dell’appaltatore e non una concessione discrezionale del Comune.

  • Complessità di cantiere: Ha inciso la rilevante complessità contabile e amministrativa dell’opera, oltre ad avvicendamenti delle ditte subappaltatrici.

  • Ondate di calore estive: A giugno le lavorazioni esterne hanno risentito delle restrizioni operative imposte dall’ordinanza regionale per il rischio alto da calore (stop ai lavori tra le 12:30 e le 16:00).

Dal canto suo il vicesindaco e assessore con delega ai lavori pubblici Giorgio Lerda ha rivolto un accorato appello al senso di responsabilità di tutto il Consiglio Comunale, prendendo fermamente le distanze dalle ricostruzioni dell’opposizione. L’ex sindaco ha voluto fare chiarezza sugli aspetti procedurali, sottolineando come la gestione dei contratti pubblici, delle tempistiche e della concessione delle proroghe sia un ambito strettamente riservato alle figure tecniche competenti — nello specifico il Responsabile Unico del Progetto (RUP) e la Direzione Lavori — e non materia affidata alla discrezionalità politica della Giunta. “Siamo di fronte – ha ricordato con forza l’ex sindaco – a un’opera imponente da ben 9 milioni di euro che, in caso di ipotetica perdita dei fondi, manderebbe direttamente in dissesto finanziario il Comune. Nessun ente locale della Granda è purtroppo esente da rallentamenti o ritardi sui cantieri PNRR, ma l’unico caso di cui si parla è Caraglio. A volte cercare la visibilità sui giornali (in riferimento al comunicato stampa diramato nei giorni precedenti dal gruppo di ‘La Caraglio che vorrei’ ndr) – può rivelarsi più un danno che un vantaggio per l’intera comunità. In passaggi così delicati serve massima responsabilità da parte di tutti. L’obiettivo primario di tutti deve essere completare la scuola e consegnarla ai nostri ragazzi, evitando polemiche che rischiano di danneggiare il percorso”.

Controreplica affidata alla capogruppo della minoranza Martina Serra, che ha rivendicato con forza il ruolo dell’interrogazione consiliare come strumento indispensabile di trasparenza e di garanzia per l’intera cittadinanza. L’ex vicesindaca ha invitato l’Amministrazione a non liquidare le perplessità sollevate come semplici speculazioni politiche, spiegando come sia preciso dovere dell’opposizione vigilare sulle opere pubbliche che impattano in modo così determinante sul futuro del paese e sulle casse comunali. “L’interrogazione è un atto dovuto di trasparenza verso i cittadini, non una speculazione politica – ha rimarcato l’ex vicesindaca –. Le giustificazioni legate al meteo o alle ordinanze estive sul caldo non convincono: si tratta di fattori del tutto prevedibili nella gestione di un cantiere di questa portata. La Giunta non può limitarsi a un passaggio passivo di carte amministrative, ma deve esercitare un controllo politico e visivo costante sulla reale e continuativa presenza degli operai sul campo, per evitare che si verifichino ulteriori e rischiosi slittamenti”. La consigliera ha dunque sollecitato la Giunta a mantenere massima l’attenzione sulla tenuta dei tempi, affinché non si verifichino nuovi ritardi rispetto alle nuove scadenze che di seguito riportiamo.

Scadenza Obiettivo / Adempimento previsto
31 Agosto 2026

Raggiungimento delle condizioni per il certificato di ultimazione lavori.

Settembre – Ottobre 2026

Completamento delle opere marginali e adempimenti di rendicontazione PNRR.

31 Dicembre 2026

Esecuzione dei collaudi funzionali finali per l’agibilità dell’edificio.


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Fabio Rubero

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