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L’Europa fa quadrato con la Spagna, massima solidarietà per Ceuta
La videoconferenza dei 27 Ministri dell’Interno dell’Ue ha stabilito alcuni punti fermi: la gestione della Spagna della crisi di Ceuta è stata rapida ed efficace; quanto accaduto nella exclave spagnola non è riconducibile ai normali flussi migratori e richiede un potenziamento delle frontiere e dei rimpatri; lo spazio Schengen non è mai stato a rischio. É sulla base di quest’ultimo dato che Madrid, ancora scottata dall’attacco di Giorgia Meloni e dell’Italia, ha chiesto a Roma di revocare al più presto “i controlli aggiuntivi” alla frontiera, frutto di una “scelta incomprensibile”. Secondo diverse fonti europee la riunione, alla quale hanno partecipato anche la Commissione, il Servizio di Azione Esterna, i Paesi Schengen extra-Ue, non è partita con il piede giusto. Il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha subito preso la parola sottolineando che sui 72mila irregolari entrati a Ceuta dall’inizio della crisi, 70mila sono rientrati. Ha usato parole forti per denunciare “la mancanza di solidarietà” arrivata dall’Europa tutta. Il clima, teso, si è rasserenato quando, uno a uno, i Ministri hanno sottolineato la loro piena solidarietà alla Spagna e il concetto, caro a Ursula von der Leyen, che la migrazione richiede una “risposta europea”.
All’incontro Grande-Marlaska ha scandito che “Schengen non è mai stata a rischio”. Ha ricordato il regime speciale che dal 1991 non permette di lasciare Ceuta senza fare i controlli di frontiera e ha chiesto all’Italia di riaprire Schengen “il prima possibile” visto che la chiusura dello spazio nei confronti della Spagna è stata una scelta “totalmente priva di necessità e di proporzionalità”. La Commissione Ue ha usato parole più morbide ma, di fatto, ha ribadito un concetto: “Nessun migrante” ha detto il titolare agli Affari Interni Magnus Brunner “da Ceuta è entrato nell’area Schengen, che è stata preservata”. La scelta dell’Italia, tuttavia, non è da condannare per Palazzo Berlaymont: “La gente era preoccupata quando è stata presa questa decisione, ora c’è più chiarezza, la situazione è diversa”, ha precisato Brunner. Alla premier, infine, la Commissione Ue ha concesso un punto sulle fortissime critiche arrivate alla regolarizzazione dei migranti decisa da Madrid nelle settimane scorse.
“Non è legata agli incidenti di Ceuta, ma non è un buon segnale per l’Europa”, ha spiegato Brunner. Dal canto suo il Ministro Matteo Piantedosi si è unito al coro di solidarietà nei confronti di Madrid sottolineando come la chiusura di Schengen “non sia stata in alcun modo una misura rivolta contro la Spagna, ma una scelta di natura cautelare e organizzativa”. Sui migranti il titolare del Viminale ha confermato la linea dura mentre l’Italia decide l’assunzione straordinaria di 500 poliziotti a decorrere dal dicembre del 2026 per “potenziare i servizi di controllo alle frontiere”. Inoltre, Piantedosi ha riacceso i riflettori sulla necessità di un’azione unita e incisiva dell’Ue e rilanciato l’idea degli hub nei Paesi terzi.
Il Cdm proroga lo sconto sul gasolio fino al 25 agosto
Il Governo proroga fino al 25 agosto il taglio di 17 centesimi al litro delle imposte sul gasolio, in vigore dal 28 luglio. Poi gli ulteriori interventi potrebbero arrivare con le risorse degli extraprofitti e il meccanismo delle accise mobili. L’attuale sconto scade il 6 agosto, e il Cdm ha deciso di allungarlo di 19 giorni, per coprire almeno l’esodo estivo. I fondi necessari, circa 245 milioni, saranno trovati con tagli alle spese dei ministeri. La premier Giorgia Meloni si è incontrata prima della riunione del Governo con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e con il Ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti proprio per discutere della proroga del taglio delle imposte (14 centesimi di accise e 3 centesimi di Iva sui carburanti).
Politicamente era troppo pericoloso far scadere lo sconto proprio all’inizio dell’esodo agostano, col rischio di proteste feroci da parte di cittadini e associazioni di consumatori. Il Governo da marzo ha già speso oltre 2 miliardi per calmierare i prezzi dei carburanti, rastrellando i soldi da tutte le parti: aumenti dell’Iva sui carburanti, multe dell’Antitrust alle compagnie energetiche, Fondo per lo sviluppo economico e altro. Ma alla fine l’esecutivo ha scovato i fondi. “Cerchiamo di fare la nostra parte per contenere gli effetti dei rincari, in una fase internazionale ancora molto complessa” ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni, “Dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili, che continueremo a monitorare con attenzione per valutare ogni eventuale ulteriore intervento”.
Il Governo stanzia 100 milioni per l’emergenza Campi Flegrei
Il Governo stanzia 100 milioni per l’emergenza nei Campi Flegrei. L’annuncio del Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci al termine del Cdm in una giornata di particolare tensione a Pozzuoli, con il porto cittadino bloccato stamane per un’ora da un migliaio di manifestanti, che invocavano interventi urgenti per alleviare i disagi della popolazione. Tra loro attivisti, comitati e soprattutto tante famiglie, uniti nel chiedere un colloquio con il Ministro Matteo Piantedosi, atteso a Napoli per una riunione operativa con i sindaci dell’area flegrea. Il responsabile del Viminale ha accettato di incontrare oggi in prefettura una delegazione e questa disponibilità ha fatto rientrare la protesta permettendo la ripresa del traffico via mare con Ischia e Procida.
La situazione comunque resta difficile, con il bilancio dei danni che a Pozzuoli cresce di giorno in giorno, man mano che i Vigili del fuoco procedono nel controllo degli immobili. L’esito, ancora provvisorio, è già estremamente pesante: ben 57 edifici inagibili, con 395 unità abitative sgomberate e oltre 700 sfollati, dati esaminati dal Centro coordinamento soccorsi che è tornato a riunirsi con il prefetto di Napoli Michele di Bari, il presidente della Regione Roberto Fico e i Sindaci interessati. Ieri a palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni ha presieduto una riunione sulla situazione, oggi con il Ministro degli Interni si farà un ulteriore punto a Napoli. I 100 milioni stanziati dal Cdm rispondono “a una prima sommaria stima dei danni” spiega Musumeci “per mettere subito gli Enti locali in condizione di attivarsi”.
Schlein e Conte si chiariscono a pranzo dopo lo scontro sull’Ucraina
Dopo tre giorni di fughe in avanti e dichiarazioni, la segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente del M5S Giuseppe Conte si sono visti a pranzo in un ristorante romano a Campo dei Fiori: un incontro di chiarimento, all’insaputa degli altri leader del campo progressista, un appuntamento “concordato già la settimana scorsa” ha tenuto a precisare Conte, come a dire: quello che è successo negli ultimi giorni non c’entra niente. Però di quello hanno parlato. “Sull’Ucraina in questi giorni ho detto e ripetuto le stesse cose che io e il M5S diciamo da 4 anni” ha spiegato l’ex premier “la nostra posizione è sempre la stessa. Ma rispetto le posizioni del Pd”. Insomma, un po’ di acqua sul fuoco, ma senza spegnerlo proprio tutto. “Nessun problema personale” ha specificato Conte “La dialettica politica rimane, ma nel rispetto reciproco”. Dal Pd hanno parlato di “clima disteso”, spiegando che Conte e Schlein “hanno fatto il punto sui prossimi passi”.
Il nodo è risaputo: nei giorni scorsi il presidente del M5S ha ribadito il “No” all’invio di armi all’Ucraina e poi ha aggiunto che saranno gli elettori a decidere la linea scegliendo il leader con le primarie. Quindi: se voteranno lui niente aiuti militari a Kiev. Nel faccia a faccia, Schlein ha ribadito che la road map concordata col Pd è un’altra: prima il programma e poi le primarie, perché chi vince rappresenterà una linea condivisa da tutti, non quella del proprio partito. E quindi, la politica sull’Ucraina dovrà essere definita prima del match ai gazebo, che sennò rischia di trasformarsi in una bagarre. La segretaria deve vedersela anche con chi, nel Pd, comincia a sospettare che Conte stia alzando il tiro perché, in fondo, non vorrebbe le primarie: il presidente M5S confiderebbe nel fatto che salti l’indicazione del premier prima del voto e di poter quindi fare campagna elettorale puntando sul tema pacifista. Su questo, le uscite del leader M5S però non si scontrano con quelle di Schlein.
Da sempre anche lui ripete che il programma viene prima. L’uscita sulle primarie come campo di prova per il tema Ucraina è stata semmai un modo per accelerare sulle primarie, anche perché arrivare al voto con Meloni che non ha uno sfidante sarebbe un suicidio. E poi, a scanso di equivoci, a chi scrive che il M5S vuol rompere col campo largo nel M5S tagliano corto: “Sciocchezze, non serve a nessuno avvelenare i pozzi”. Il campo largo affronta intanto il test dell’Aula, con la risoluzione alle comunicazioni del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sullo scostamento di bilancio.
I capigruppo di Pd, M5S e Avs hanno lavorato per presentare un documento unitario. Il nodo è il Safe, il prestito europeo per la difesa, primo pilastro del piano di riarmo Ue. Il M5S con Avs sono contrari. Nel Pd, invece, verso il Safe c’è una sostanziale apertura, nell’ottica della costruzione di una difesa comune europea. L’accordo è arrivato. La formula che ha messo tutti d’accordo esclude “che le risorse disponibili siano destinate a impegni di spesa militare”. Intanto, gli alleati centristi spingono. “Meloni vuole andare al Quirinale portandosi Vannacci premier e Salvini al Viminale. Vi va bene?” ha detto il segretario di Iv Matteo Renzi, “A me no. Quindi dobbiamo metterci insieme nel centro sinistra e vincere. Questa è l’unica cosa da fare. Tutto il resto sono chiacchiere”.
Alla Camera
L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.00 per ascoltare il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti sull’avvio della procedura di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale. Come di consueto, alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time). Dalle 16.15 esaminerà la relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla domanda di autorizzazione al sequestro di corrispondenza nei confronti del deputato Delmastro Delle Vedove e successivamente approverà definitivamente, dopo che ieri il Governo ha posto la questione di fiducia, il decreto-legge in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo.Esaminerà poi la proposta di legge per il consolidamento e sviluppo del settore agricolo, la pdl sul cinema e il ddl sulla ratifica Italia-Kuwait sulla cooperazione nel settore della difesa.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Giustizia esaminerà il decreto-legge su Bolzano, lo schema di Dlgs anti-SLAPP e lo schema di Dlgs sulla confisca di beni. La Finanze dibatterà sul decreto-legge sui carburanti e l’ILVA. Tutte le atre Commissioni non terranno seduta riprenderanno i propri lavoro al termine della pausa estiva.
Al Senato
Dopo che ieri ha approvato in prima lettura il ddl sulla protezione civile, nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per esaminare il decreto-legge sugli interventi infrastrutturali e il PNRR. A seguire ascolterà l’informativa del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci in ordine ai recenti eventi sismici che hanno colpito l’area dei Campi Flegrei e allo stato di attuazione degli interventi per la popolazione. Alle 15.00 ascolterà il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti sull’avvio della procedura di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà sui ddl sulla legge elettorale. La Giustizia discuterà sullo schema di Dlgs anti-SLAPP, sul ddl sulle professioni pedagogiche e sul ddl sull’allontanamento del minore. La Affari Esteri e Difesa esaminerà lo schema di DM sulla cessione a titolo gratuito di 6 VM/90-P dell’Arma dei carabinieri a favore della Somali National Police Force. La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell’Unione europea. La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sull’omnibus fiscale e sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali.
La Cultura esaminerà discuterà sulla proposta di nomina di Salvatore Nastasi a presidente del consiglio di gestione della Società italiana degli autori ed editori (SIAE). Dibatterà sul ddl sulla rete dei presepi viventi e sul ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali. La Ambiente esaminerà lo schema di DM sul riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 1551 dello stato di previsione del MASE per l’anno 2026, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, i ddl sulle isole minori e il ddl sulla CCUS. Proseguirà l’esame sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali, sulla proposta di risoluzione sul contratto fiume e sui ddl sulla tutela dei minori nella dimensione digitale. Infine, si confronterà sui ddl sulla riforma della RAI.
La Industria esaminerà il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura, monitoraggio e strumenti di adattamento e l’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia. Discuterà sul ddl sulle grotte d’Italia e proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy. Si confronterà sul ddl sugli agenti immobiliari, sul ddl sui prodotti agroalimentari di qualità, sul ddl sul registro nazionale dei pizzaioli e sui ddl sullo spreco alimentare.
La Affari Sociali esaminerà la proposta di risoluzione sulla riforma della sanità integrativa, il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, il ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria, il ddl sul servizio civile e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale e sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia. Infine, dibatterà sul ddl sulla tutela delle vittime dell’amianto, sul ddl sulla cura della idrosadenite, sul ddl sul garante degli anziani e sullo schema di Dlgs sui controlli sull’uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari.
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