Traffico intenso sull’A2 e sulle Statali 106 e 18, mentre benzina e gasolio in Calabria superano ampiamente la media nazionale. Federconsumatori denuncia il peso crescente delle vacanze sui bilanci familiari

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Il conto delle vacanze non termina con il rientro a casa. Per migliaia di famiglie calabresi, infatti, l’ultima stangata arriva proprio davanti alla pompa di benzina, mentre comincia il grande controesodo verso le città e i luoghi di lavoro.

Il primo fine settimana segnato dalla conclusione delle ferie estive sarà caratterizzato da un’intensa circolazione. Secondo le stime dell’Osservatorio della mobilità stradale di Anas, fino a domenica 23 agosto sono previsti in Italia oltre 24 milioni di spostamenti di autoveicoli.

In Calabria saranno sorvegliate speciali l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Statale 106 Jonica e la Statale 18 Tirrena Inferiore, sulle quali potrebbero verificarsi rallentamenti e code in prossimità degli svincoli, dei centri abitati e delle principali località turistiche.

Ai disagi legati al traffico si aggiunge, però, il nuovo aumento dei carburanti. Benzina, gasolio e Gpl hanno raggiunto in Calabria livelli superiori alla media nazionale, con punte che, in alcuni impianti, superano i 2,60 euro al litro per il diesel servito e i 2,50 euro per la benzina.

Una situazione che rende il viaggio di ritorno ancora più pesante per le famiglie e per quanti utilizzano quotidianamente l’automobile per raggiungere il posto di lavoro.

A fotografare l’andamento dei prezzi è Federconsumatori Calabria Aps, che il 19 agosto ha effettuato un nuovo monitoraggio elaborando i dati messi a disposizione dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La rilevazione ha preso in esame i prezzi medi praticati nelle cinque province calabresi e i valori massimi registrati in 180 impianti stradali situati entro dieci chilometri dai capoluoghi. A questi si aggiungono 15 distributori presenti lungo l’A2 Autostrada del Mediterraneo, controllati in entrambe le direzioni di marcia.

Il quadro che emerge è particolarmente preoccupante. In molte aree della regione il costo del pieno continua a crescere e a incidere pesantemente sui bilanci familiari, già messi alla prova dagli aumenti registrati durante tutta la stagione estiva.

Al caro carburanti si sommano, infatti, i rincari che hanno interessato i viaggi, i generi alimentari, i servizi balneari, i parcheggi, la ristorazione, gli alberghi e le utenze energetiche. Il risultato è una vacanza sempre più costosa, il cui peso economico continua a farsi sentire anche dopo il ritorno a casa.

Per chi deve affrontare lunghi spostamenti, il prezzo applicato lungo le arterie principali e nelle stazioni di servizio autostradali può determinare una differenza significativa sul costo complessivo del viaggio. La modalità servita, in particolare, può raggiungere livelli sensibilmente più elevati rispetto al self-service.

Il monitoraggio di Federconsumatori arriva nel pieno dell’estate 2026, mentre è ancora da verificare quanto la Calabria sia riuscita a trasformare il consistente movimento turistico in una reale ricaduta economica per i territori.

Molte famiglie stanno lasciando le località di villeggiatura portando con sé non soltanto il ricordo del mare, della montagna e delle temperature elevate, ma anche il peso di spese sensibilmente superiori rispetto agli anni precedenti.

Sul fronte della viabilità, intanto, Viabilità Italia ha previsto bollino rosso nel pomeriggio di venerdì 21 agosto, nella mattinata di sabato 22 e nel pomeriggio di domenica 23 agosto. I movimenti saranno in crescita soprattutto dalle località di villeggiatura verso i grandi centri urbani.

Il divieto di circolazione per i veicoli pesanti sarà in vigore sabato dalle 8 alle 16 e domenica dalle 7 alle 22, con l’obiettivo di alleggerire il traffico lungo le principali direttrici nazionali.

Per affrontare l’aumento della circolazione, Anas ha potenziato il proprio dispositivo operativo e ridimensionato la presenza dei cantieri. Fino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83 per cento dei 1.414 complessivamente attivi.

Sull’intera rete saranno impegnati circa 2.500 tra tecnici e addetti all’esercizio, insieme agli operatori delle Sale operative territoriali e della Sala Situazioni nazionale, per assicurare il monitoraggio costante della viabilità e l’assistenza agli utenti.

L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha rivolto un appello alla prudenza, ricordando che la fretta di arrivare, la stanchezza accumulata e la distrazione possono trasformare il viaggio di rientro in un grave pericolo.

«Mettersi alla guida con calma, programmare il viaggio, considerare eventuali rallentamenti e rispettare sempre i limiti di velocità e le regole della strada. Arrivare qualche minuto prima non vale mai il rischio di un incidente», ha dichiarato Gemme.

Particolarmente forte anche il richiamo a non utilizzare il cellulare mentre si è alla guida.

«Una notifica, una telefonata o un messaggio possono aspettare. Al volante ogni secondo di distrazione può avere conseguenze irreversibili», ha sottolineato l’amministratore delegato.

In Calabria, dunque, quello del controesodo si annuncia come un fine settimana particolarmente impegnativo: da una parte il traffico intenso sull’A2, sulla Statale 106 e sulla Statale 18; dall’altra il costo crescente del pieno, che rischia di trasformare il viaggio di ritorno nell’ennesima stangata.

Il consiglio per gli automobilisti è quello di controllare preventivamente i prezzi praticati dai diversi impianti, scegliere quando possibile il self-service, partire con un adeguato margine di tempo e consultare gli aggiornamenti sulla circolazione.

Prudenza e programmazione diventano così indispensabili non soltanto per viaggiare in sicurezza, ma anche per contenere almeno in parte l’impatto del caro carburanti sulle tasche delle famiglie calabresi.




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Maria Teresa Criniti

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